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Visualizzazione dei post da 2026

Il divieto dei social non illuda gli adulti: non risolve il problema e può diventare un boomerang

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  Foto dal sito del Il Fatto Quotidiano di Alessandro Tolomelli  (dal Blog del Il Fatto Quotidiano) - Professore ordinario presso il Dipartimento di Scienze Dell’Educazione Alma Mater (BO) - Parlare del divieto ai social per i minori di sedici anni, come quello annunciato dal governo Sánchez in Spagna , e discutere in generale di misure simili che molte nazioni stanno valutando, non è semplice per chi si occupa di educazione. Da un lato, è legittimo e perfino doveroso che la società degli adulti ponga limiti ai cittadini in età di sviluppo: fa parte della responsabilità collettiva definire dei perimetri al libero arbitrio e alla scelta, quando queste cornici proteggono il benessere e lo sviluppo. Dall’altro lato, chi fa educazione non ha tra le sue prerogative quella di legittimare o contrastare direttamente i divieti: facciamo un altro mestiere, giochiamo su un altro campo. Il compito dell’educatore è immaginare spazi relazionali possibili con i ragazzi, aiutarli a trovare un...

Più tasse per i super ricchi. L’appello di 400 milionari.

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Foto blog Beppe Grillo DAL BLOG DI BEPPE GRILLO;  A Davos, mentre i leader politici e finanziari discutono di crescita, sicurezza e stabilità globale, arriva un segnale che rompe uno dei tabù più radicati del capitalismo contemporaneo. Quasi 400 milionari e miliardari di 24 Paesi hanno firmato una lettera aperta per chiedere una maggiore tassazione dei super ricchi. L’appello è accompagnato da un sondaggio su migliaia di grandi patrimoni dei Paesi del G20. L’attuale livello di concentrazione della ricchezza viene percepito come una minaccia concreta per la stabilità economica globale e per la tenuta delle democrazie. Secondo il sondaggio, sei milionari su dieci ritengono che la presidenza Trump stia avendo un impatto negativo sulla stabilità economica mondiale e sulle condizioni di vita della popolazione. Una percezione che arriva dall’interno delle stesse élite economiche. Tra i firmatari figurano nomi noti come Mark Ruffalo, Brian Cox, Brian Eno e Abigail Disney. L’iniziativa è ...

Gli USA in pesante declino, stanno scegliendo la guerra

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Foto del web Di Alessandro Volpi docente universitario di economia politica a Pisa;  “L'attacco al Venezuela da parte degli Stati Uniti è un atto gravissimo, e pericolosissimo, per una infinita serie di ragioni. Ma a me preme sottolinearne una.  Si tratta della palmare dimostrazione della profonda crisi degli Usa che sono schiacciati da un debito federale fuori controllo, da un debito privato non più sostenibile per la popolazione americana, da una radicale deindustrializzazione, messa a nudo dalla concorrenza cinese, da una inflazione pronta ad esplodere per i dazi e se Trump ordinerà alla Fed una riduzione dei tassi e da una gigantesca bolla finanziaria ormai al limite.  Di fronte a questo stato di cose, Trump ha scelto la soluzione della guerra aggredendo un paese ricchissimo di risorse, per rianimare l'economia interna e proteggere la bolla finanziaria. Del resto, tutta la strategia di Trump va nella direzione di acquisire risorse e moltiplicare gli affari Usa in Am...

L’America e i suoi interessi

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Foto del Il Fatto Quotidiano DI PEPPE COTRONEO;  Quindi Trump fa il diplomatico per la “Pace” tra Russia e Ucraina e questa notte attacca il Venezuela perché sostiene che vuole sconfiggere i narcotrafficanti.  Il Venezuela detiene la 1º riserva al mondo di petrolio e l’8º di gas.  L’America non fa mai nulla per la pace, ma solo i suoi sporchi interessi.  Riflettiamo!!!

Buon 2026

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“ Non dimentichiamo mai che il vero potere è il servizio. Bisogna custodire la gente, aver cura di ogni persona, con amore, specialmente dei bambini, dei vecchi, di coloro che sono più fragili e che spesso sono nella periferia del nostro cuore”.  (Papa Francesco).  AUGURONI DI BUON ANNO! Peppe Cotroneo