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Storia di Francesca Stella, nata durante il primo lockdown con una malattia rara e curata grazie a due tenaci medici calabresi

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Il suo primo nome, Francesca, era stato scelto 5 anni fa, quando creare una famiglia era solo un vago progetto per il suo papà e la sua mamma. Francesca era il nome di quella che sarebbe stata la nonna paterna, scomparsa prematuramente a causa di un male incurabile. Il suo secondo nome, Stella, è stato scelto poco prima della sua nascita per ricordare la sorellina che per metà gravidanza le ha fatto compagnia nel pancione della mamma. A guardarla ora, Francesca Stella, con gli occhietti vispi come quelli della sua nonna e con le cosce cicciottelle che non tiene un attimo ferme, come quando la sua sorellina tirava i calci al pancione della mamma, nessuno direbbe mai che questa piccola guerriera ha dovuto affrontare un difficile percorso già dal suo primo respiro. E lo ha fatto in uno dei momenti più difficili di tutta la storia del mondo, l’emergenza Covid-19, e in una delle regioni che, seppur risparmiate inizialmente dalla pandemia, è considerata il “terzo mondo” della sanità italiana...

Ci vuole più coraggio!

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di Peppe Cotroneo - I numeri in Italia del contagio da Covid-19, sono impressionanti. Più di 20 mila casi accertati, che fanno tremare il sistema sanitario nazionale.  Ieri il presidente Conte ha annunciato il nuovo Dpcm che secondo il mio punto di vista è poco coraggioso e indebolisce alcune categorie. Poco coraggioso, perché alcune regioni come la Lombardia, il Piemonte e la Campania dovrebbero diventare zone rosse, perché qui i contagi e il tracciamento sono fuori controllo. I governatori di queste Regioni, pressano su una non chiusura totale, ma è anche vero che così continuando, la situazione è quasi praticamente sfuggita di mano.  La scelta della chiusura alle 18 dei bar, dei ristoranti, dei cinema e dei teatri non la condivido, per il semplice fatto che, proprio in questi luoghi, le distanze e le regole si rispettano. Da qui si evidenzia come lo Stato non riesce a fare controlli a tappeto, perché vi è una fottuta carenza delle forze dell’ordine, causa tagli effettuati...