Per cambiare vita non è necessario essere ricchi
Ho più volte notato un atteggiamento molto particolare nei confronti di chi, per qualche motivo, vuole intraprendere strade diverse , nuove o contrarie a quelle dettate dal sistema dominante. Non appena qualcuno tenta di staccarsi dal gregge, prima ancora che "il padrone" provi a far rientrare la ribellione, immediatamente intervengono le altre pecore che gliene dicono di tutti i colori. Perché le altre pecore fanno così? Eppure una pecora che esce dal gregge e riesce magari a scappare o un criceto che smette di girare sulla ruota e se ne va per i fatti suoi dovrebbero essere un segnale di speranza per tutti: se ce l’ha fatta lei o lui, forse ce la possiamo fare anche noi. Spesso invece scatta il pensiero contrario: ”Maledizione, se c’è l’ha fatta lui o lei, significa che si può fare ma io non lo voglio fare, non ne ho il coraggio, non voglio rischi, voglio mantenere il mio status quo di schiavo, che non sarà il massimo ma almeno sono al caldo e con la ciotola piena...