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Parkinson, la realtà virtuale favorisce la riabilitazione

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La realtà virtuale favorisce la riabilitazione dei malati di Parkinson: migliora la forza, la destrezza e il coordinamento delle gambe. Lo indica lo studio dell'Universidad Rey Juan Carlos pubblicato sulla rivista Sensors. Il Parkinson è un disturbo neurodegenerativo che provoca, tra gli altri sintomi, l'alterazione delle funzioni motorie, causando tremore o rigidità muscolare alle estremità.  Proprio su questi effetti si è concentrata l'attenzione degli studiosi spagnoli. Nella ricerca è emerso l'effetto positivo di una serie di sessioni individuali di esercizi fatti per 30 minuti, tre volte alla settimana, per sei settimane. Ogni paziente, usando un particolare tipo di occhiali e un sistema di controllo gestuale, ha allenato il controllo degli arti superiori attraverso l'uso di alcuni giochi appositamente progettati da bioingegneri. "Senza alcun effetto negativo e con un alto livello di soddisfazione tra i pazienti, l'applicazione della realtà virtuale mo...

La quarantena ha inciso sul sonno e sull'umore

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La quarantena, terminata nella versione più restrittiva il 4 maggio, ha comportato un grande cambiamento nelle abitudini di vita degli italiani. E' quanto emerge da uno studio dell'Università di Padova.  Il confinamento - secondo la ricerca - se da un lato è stato essenziale per ridurre il numero di contagi, ha avuto un grande impatto (psicologico, economico e sociale) riducendo la qualità della vita delle persone e mettendo a rischio la salute psico-fisica di molti individui. Nicola Cellini del Dipartimento di Psicologia Generale dell'Università di Padova - in collaborazione con Giovanna Mioni dello stesso Dipartimento, Natale Canale del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione dell'Ateneo patavino e Sebastiano Costa del Dipartimento di Psicologia dell'Università della Campania - ha analizzato la qualità del sonno in un campione di 1310 persone tra i 18 e 35 anni ponendo a confronto la settimana 17-23 marzo (la seconda di lockdown completo)...

Dieta con pochi carboidrati aiuta contro l'asma

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Una dieta chetogenica, a basso contenuto di carboidrati, potrebbe aiutare a lenire l'asma. A dirlo è uno studio dell'Università di Bonn che è stato pubblicato sulla rivista scientifica Immunity. Secondo la ricerca, svolta sui topi, le cavie che sono passate a questo tipo di regime alimentare hanno avuto una infiammazione significativamente ridotta del tratto respiratorio. I pazienti asmatici, spiegano gli studiosi tedeschi, reagiscono con una grave infiammazione dei bronchi a basse concentrazioni di alcuni allergeni. Questo stato è anche accompagnato da una maggiore produzione di muco, che rende la respirazione ancora più difficile. Un ruolo centrale qui è svolto dalle cellule del sistema immunitario innato, che sono state scoperte solo pochi anni fa e che sono chiamate cellule linfoidi innate (Ilc): sono loro a svolgere un'importante funzione protettiva nei polmoni rigenerando le mucose danneggiate. Per questo producono messaggeri infiammatori dal gruppo di citochine, che ...

Alba con la sindrome di Down, abbandonata ha trovato un papà

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Da ormai due anni il sorriso di Luca è strettamente legato a quello della piccola Alba. Lei, nata con la sindrome di Down, subito dopo la nascita è stata lasciata in ospedale dai genitori naturali. Lui è invece un napoletano di 40 anni, attivo sul fronte delle disabilità (è responsabile dell'associazione 'A ruota libera'), e disse un 'sì' al suo affido, dopo che 30 famiglie dissero il loro 'no' ad accogliere la piccola nella loro casa.  Un affido diventato, un anno dopo, un'adozione. " Alba mi ha reso felice perché una vita, per dirsi completa, ha bisogno di amore. E lei è fonte di grandi emozioni ", commenta Luca raccontando del modo di fare di quella che ora è sua figlia: allegra, felice, ma allo stesso tempo un po' poltrona, specie la mattina dopo la colazione. "Sarà per la sua disabilità, ma Alba dimostra una grande sensibilità selettiva, fatta di simpatie o antipatie senza filtri - commenta il papà - È testarda, egocentri...

Infarto: svelata la complicità di un batterio intestinale

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Scienziati italiani hanno scoperto la complicità di un batterio dell'intestino, Escherichia coli, nell'infarto: il batterio risulta infatti in circolo nel sangue dei pazienti e presente anche nell'arteria ostruita che causa l'infarto. Resa nota sull'European Heart Journal la scoperta è frutto di una ricerca su 150 persone, guidata da Francesco Violi, Direttore della I Clinica Medica del Policlinico universitario Umberto I. La scoperta potrebbe portare allo sviluppo di farmaci per l'infarto, ma soprattutto di un vaccino preventivo per gli individui a rischio. "Siamo partiti dall'intuizione che alcuni batteri intestinali potessero avere un ruolo nello sviluppo dell'infarto - spiega in un'intervista all'ANSA Violi -; da qui abbiamo avviato uno studio che è durato oltre 4 anni e scoperto che i pazienti con infarto acuto presentavano alterazioni della permeabilità intestinale e contemporaneamente il batterio E. coli nel sangue e nel ...

Tumori e nuovi farmaci, non giustificato il costo extra

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"Molti dei nuovi farmaci anticancro hanno un ridotto valore aggiunto per i pazienti - in termini di sopravvivenza, qualità di vita o trattamento delle complicanze - rispetto ai trattamenti standard e vedono raramente giustificato il proprio costo extra". E' questa la conclusione di due studi internazionali presentati al Congresso della Società europea di oncologia medica (Esmo) . Il primo studio è stato condotto da istituti francesi di ricerca insieme alla Law School Suffolk University di Boston ed ha valutato la relazione tra il prezzo dei farmaci innovativi ed i loro benefici terapeutici aggiuntivi, rispetto alle terapie standard, sulla base di una scala di parametri fissata dalle autorità sanitarie francesi e dall'Esmo. Sono stati considerati i farmaci innovativi per il trattamento dei tumori solidi registrati dall'Agenzia europea per i medicinali (Ema) tra il 2004 e il 2017, un totale di 36 prodotti. Lo studio ha dimostrato che circa la metà dei n...

Obesità pesa su salute del pianeta, più CO2 per eccesso peso

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L'obesità pesa anche sulla salute del Pianeta: essere appesantiti da chili di troppo equivale a produrre una maggiore quantità di emissioni di CO2 sia per via dei processi metabolici dell'organismo (più ponderosi negli individui sovrappeso e obesi), sia per via dell'eccesso di cibo consumato da chi soffre di obesità. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Obesity : a livello globale l'obesità contribuisce a un eccesso di 700 mega-tonnellate (una mega tonnellata è un miliardo di chili) di emissioni di CO2 l'anno, pari a circa l'1,6% di tutte le emissioni prodotte dall'uomo. Lo studio è stato condotto da esperti dell'Università di Copenaghen, dell'Alabama e dell'ateneo di Auckland in Nuova Zelanda che però sottolineano: questi dati non devono portare alla stigmatizzazione dell'eccesso di peso. Le persone che soffrono di obesità sono già vittime di discriminazioni, e numerosi studi hanno documentato l'esistenza d...

Curare tutti i tumori, entro 1 anno?

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Un team di scienziati israeliani ritiene che una cura per il cancro sia alla portata di mano. Prevedono addirittura che la cura definitiva sarà trovata entro un anno. Curare il cancro è l’obiettivo di tutti coloro che fanno ricerca su questa enorme piaga . Le difficoltà incontrate fino ad ora sono dovute al fatto che il cancro è una malattia multipla, ed è molto difficile trovare una cura per il cancro in generale. Infatti oggi ci sono molte cure che funzionano su certi tipi di cancro e non su altri. Ma la società, Accelerated Evolution Biotechnologies , ha descritto il trattamento, MuTaTo , come paragonabile a un antibiotico del cancro. Utilizza approccio multiprodotto, simile al trattamento somministrato ai pazienti HIV. Il team ha detto che il loro trattamento ha un approccio multi-target, che utilizza una combinazione di diversi peptidi per ciascuna cellula cancerosa, eliminando la possibilità di essere eluso da una mutazione. “Pensiamo di poter offrire tra un a...

Tumore al seno, scoperti i geni che predicono il rischio di metastasi

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Identificato un insieme di geni in grado di predire il rischio individuale di metastasi nel tumore al seno . Obiettivo: personalizzare le terapie. La ricerca, sostenuta dall'Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc) e pubblicata oggi su EBiomedicine del Gruppo Lancet, è frutto del lavoro dell' Istituto Europeo di Oncologia e dell'Università di Milano . Si tratta della scoperta di una nuova firma molecolare costituita da geni molto espressi in alcuni tumori mammari e in grado di predire il rischio di metastasi a distanza.  Lo studio dei ricercatori dell'Istituto Europeo di Oncologia e dell'Università degli Studi di Milano è guidato da Pier Paolo Di Fiore e Salvatore Pece . La scoperta della firma delle staminali del cancro al seno consentirà di eseguire trattamenti personalizzati, adeguando le terapie mediche e chirurgiche in base al rischio effettivo della singola paziente di sviluppare metastasi nel tempo.  Al momento si stanno conducendo ...

Felicità è andare in bici, il mezzo di trasporto che dà più soddisfazione

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Felicità? È spostarsi in bici . Almeno secondo i risultati di uno studio americano, che ha esaminato come la modalità di viaggio, la durata, lo scopo e la compagnia influenzassero il benessere personale, attribuendo alle due ruote il primato del mezzo di trasporto giornaliero che rende più soddisfatti.  La ricerca, pubblicata su Transportation Research Part A: Policy and Practice e guidata dall'Università del Minnesota , ha preso in esame i dati 2012-2013 di un sondaggio denominato American Time Use Survey , su come gli americani usano il tempo. L'attenzione si è focalizzata sul modo in cui alcune caratteristiche degli spostamenti giornalieri modellassero sei emozioni diverse durante il viaggio, tra cui felicità, stanchezza, stress, tristezza .  È emerso che la bici è il mezzo che genera più felicità , mentre a dare meno soddisfazione e a risultare meno significativo è il trasporto pubblico. La ricerca ha permesso anche di evidenziare che la durata del viaggio ha ...