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Solitudine può aumentare rischio di infiammazione cronica

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Solitudine e, soprattutto, isolamento sociale potrebbero aumentare il rischio di patologie cardiovascolari, demenza, depressione e altre malattie, infatti si collegano a aumento di infiammazione cronica in tutto l'organismo. Lo suggerisce un'ampia meta-analisi condotta da esperti della Brunel University a Londra e pubblicata sulla rivista Neuroscience & Biobehavioral Reviews, utilizzando dati relativi a un totale di 30 studi già pubblicati su isolamento sociale e solitudine. L'infiammazione cronica è stata collegata a diverse malattie, dal diabete ai disturbi cardiovascolari. L'ipotesi dei ricercatori è che la solitudine e l'isolamento - condizioni già più volte associate in passato a cattivo stato di salute e aspettativa di vita inferiore - possano nuocere alla salute proprio favorendo uno stato di infiammazione cronica. Gli esperti hanno visto che in tutti i dati esaminati l'isolamento sociale (e solo in parte la solitudine) si associa ad au...

Migliora la salute degli italiani, ma è allarme giovani

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Gli indici per la salute che l'Organizzazione mondiale della sanità Oms segnala per l'Italia "sono incoraggianti nella popolazione adulta, meno nella fascia giovanile. Siamo infatti il secondo Paese in Europa per la più alta aspettativa di vita, ma la nostra attenzione deve spostarsi sulle popolazioni più giovani, in cui si registrano segnali d'allarme non più trascurabili", lo afferma il ministro della Salute, Giulia Grillo, presentando i lavori del Comitato regionale OMS Europa che si riunirà a Roma dal 17 settembre.  L'ultima edizione dell'European Health Report mostra come l'Italia stia portando avanti promettenti misure per raggiungere gli obiettivi fondamentali delineati nel piano "Salute 2020". Tanto che l'aspettativa di vita alla nascita in Italia è la seconda più alta di tutti i Paesi dell'Unione europea e due terzi della popolazione in Italia gode di buona salute. Tuttavia la situazione, ha spiegato Grillo nella co...

Epatite C: c’era una volta …fantasia o realtà?

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"Riduzione del 90% di tutte le infezioni da epatite virale e del 65% dei decessi ad esse correlate entro il 2030”: questi gli obiettivi principali discussi alla“World Health Assembly” (Assemblea sulla Salute Mondiale)durante la presentazione del piano 2016-2021 per l’eradicazione globale delle epatiti virali[1]. Alla fine del 2015 erano circa 325 milioni le persone affette da epatite cronica in tutto il mondo: 257 milioni con epatite B e 71 milioni con epatite C. I decessi si stimano attorno a 1.4 milioni solo per il 2015 e ben pochi sono risultati i pazienti consapevoli della loro malattia e sottoposti a terapia. Infatti, si stima che solo per il 9% dei soggetti colpiti da epatite B e il 20% di quelli con epatite C sia stata diagnosticata la patologia e rispettivamente l’8% e il 7% abbia iniziato un trattamento[2]. Questi dati sono stati presentati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in occasione della Giornata Mondiale dell’Epatite 2017. Figura 1. Pr...

Gli animali domestici allungano la vita del padrone

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di Focus - Avere un cane riduce di un terzo la mortalità e dell'11% il rischio di infarti e ictus: lo dimostra uno studio svedese che per 12 anni ha seguito 3,4 milioni di persone.  Sono molti i modi in cui i pet rappresentano un toccasana per la salute dei padroni: si sa per esempio che riducono la pressione e la frequenza cardiaca.  Cani e gatti poi aiutano chi soffre di disturbi dell'umore e ansia, abbassando i livelli di cortisolo, l'ormone dello stress. E sono perfetti per anziani: chi accudisce un animale socializza di più e resta autosufficiente più a lungo. Prendersi cura di un pet fa bene anche ai bambini con malattie croniche: i piccoli diabetici, per esempio, imparano meglio a gestire il loro problema. E se hanno un cane addestrato questo può riconoscere con il fiuto quando la glicemia fa sbalzi pericolosi.

COS'E' LA VITA?

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La vita è come quando devi cambiare casa: entri ed è bellissima, a ogni porta che apri scopri una camera più bella dell'altra. Ma quando ci vivi capisci che non era come la pensavi; ogni porta che apri è una camera piena di problemi, lavori, pulizie da fare. Si; così è la vita: la mattina ti sveglie e credi che sia un bel giorno, poi man mano che passano le ore, ti accorgi che non era come lo pensavi. Escono tanti problemi, ma con l'aiuto di una persona a te cara capisci che non erano grandi come li vedevi tu.  La vita è proprio cosi: quando scopri un problema lo superi e continui. Va' dunque avanti, fino a quando le cose cambieranno per tutti noi: solo allora la vita cambierà in meglio. N.B. (Questa poesia è stata scritta all'età di 13 anni da una poetessa con un grande handicap fisico, che ha voluto rimanere anonima).