Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Spiritualità

Le parole e la preghiera di Papa Francesco in piazza San Pietro

Immagine
«Venuta la sera» ( Mc  4,35). Così inizia il Vangelo che abbiamo ascoltato. Da settimane sembra che sia scesa la sera. Fitte tenebre si sono addensate sulle nostre piazze, strade e città; si sono impadronite delle nostre vite riempiendo tutto di un silenzio assordante e di un vuoto desolante, che paralizza ogni cosa al suo passaggio: si sente nell’aria, si avverte nei gesti, lo dicono gli sguardi. Ci siamo trovati impauriti e smarriti. Come i discepoli del Vangelo siamo stati presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa. Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda. Su questa barca… ci siamo tutti. Come quei discepoli, che parlano a una sola voce e nell’angoscia dicono: «Siamo perduti» (v. 38), così anche noi ci siamo accorti che non possiamo andare avanti ciascuno per conto suo, ma solo insieme. È facil...

Come dovrebbe essere una società - di Papa Francesco -

Immagine
La nostra società vince, quando ogni gruppo sociale si sente a casa: in una famiglia, i genitori, i figli e i nonni sono di casa – ha ulteriormente commentato Bergoglio – e se uno ha un problema, anche quando se lo è causato da solo, tutti lo aiutano. Anche nella società civile dovrebbe essere così e invece molte volte il nostro modo di agire si basa nello scontro, che produce lo scarto: la mia posizione, la mia idea, il mio progetto si consolida – ha spiegato – se sono in grado si sopraffare l’altro, se vinco sull’altro…in altre parole, se lo scarto. E così costruiamo una cultura dello scarto che ha oggi una dimensione mondiale. In una famiglia, invece, tutti lavorano per il bene comune, tutti contribuisco al bene comune ma senza annullare l’individuo. Certo, ci sono anche momenti in cui si combatte, anche ma alla fine si fa la pace: questo è essere famiglia.

Chiesi a Dio.... #Buona Pasqua

Immagine
"Chiesi a Dio di essere forte per eseguire progetti grandiosi: Egli mi rese debole per conservarmi nell'umiltà. Domandai a Dio che mi desse la salute ore realizzare grandi imprese: Egli mi ha dato il dolore per comprenderla meglio. Gli domandai la ricchezza per possedere tutto: mi ha fatto povero per non essere egoista. Gli domandai il potere perché gli uomini avessero bisogno di me: Egli mi ha dato l'umiliazione perché io avessi bisogno di loro. Domandai a Dio tutto per godere la vita: mi ha lasciato la vita perché potessi apprezzare tutto. Signore, non ho ricevuto niente di quello che chiedevo, ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno e quasi contro la mia volontà. Le preghiere che non feci furono esaudite. Sii lodato; o mio Signore, fra tutti gli uomini nessuno possiede quello che ho! P.s. Preghiera composta da Kirl kilgour, campione sportivo, ridotto su una sedia a rotelle dopo un grave infortunio.

Papa Francesco abbraccia la Calabria

Immagine
Papa Francesco si presenta in Calabria, come al suo solito, semplice, dinamico e con quella sua solita "pazza" voglia di incontrare la gente. Ci ha abituato a tantissimi gesti, che hanno riportato nuovamente la Chiesa in mezzo al popolo. Questa sua attenzione nei confronti della nostra terra, mi ha trasmesso positività, perché tra le tante immagini e riflessioni di questa giornata storica, le parole che più mi hanno colpito, sono state quelle di condanna nei confronti della malavita: " La 'ndrangheta é adorazione del male e disprezzo del bene comune. Questo male va combattuto, va allontanato, bisogna dirgli no. I mafiosi, non sono in comunione con Dio, sono scomunicati e la Chiesa deve spendersi perché il bene possa prevalere". Non dimentichiamo che la 'ndrangheta a Cassano Jonio ha ucciso in modo brutale, un bambino di 3 anni e i suoi rispettivi genitori, gesti che spesso sentiamo e vediamo nelle vie delle nostre città e dei nostri paesi. ...