La sinistra deve rispondere a Vannacci o ignorarlo? La terza via è quella giusta: smettere di rincorrerlo
Foto del blog Il Fatto Quotidiano di Giovanna Cosenza articolo pubblicato sul blog del Il Fatto Quotidiano; Nell’agosto del 2023, Roberto Vannacci pubblicò su Amazon il libro Il mondo al contrario, che in pochi giorni divenne il più venduto. Non era il frutto di una raffinata operazione di marketing, ma la conferma di un meccanismo comunicativo vecchio come il detto “Nel bene o nel male, purché se ne parli”, che risale al Ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde (1890). Da allora, ogni dichiarazione o apparizione pubblica del generale – oggi europarlamentare – segue lo stesso copione: una provocazione studiata per scardinare un tabù del discorso pubblico (diritti LGBTQ+, gestione dei migranti, concetto di “normalità”); una sollevazione indignata dei media e di opinionisti/e di area progressista, inclusa qualche denuncia formale; lo sgonfiamento giudiziario, politico e mediatico, per cui tutto finisce nel nulla, lasciando Vannacci nella posizione del “martire del buonsen...