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La festa delle donne ammazzate

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Foto del web ARTICOLO DI ALESSANDRO DI BATTISTA;  Oggi è la giornata internazionale della donne. Vedrete editoriali, post e dichiarazioni sulla difesa dei diritti delle donne. Li scriveranno, li pubblicheranno, li condivideranno esattamente le stesse persone che sono rimaste in silenzio mentre decine di migliaia di donne, ragazze e bambine palestinesi venivano ammazzate dalle bombe israeliane, bombe “made in USA”. Oggi l’attenzione è altrove. Ma a Gaza si continua a morire. Ieri, nel centro di Khan Younis, i terroristi israeliani hanno ucciso un papà e la sua bambina. E quegli stessi missili oggi cadono in Iran e in Libano. Alcuni giorni fa hanno colpito una scuola elementare femminile a Minab. E lì dentro non c’erano generali, non c’erano ayatollah, non c’erano soldati. C’erano bambine. Decine di bambine iraniane sono state ammazzate. Credo che oggi i loro nomi dovrebbero essere pubblicati ovunque. Non li vedrete nei grandi giornali. Non li sentirete nei telegiornali. Qui su Scomo...

Aprire le RSA, il modello olandese

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Foto del blog di Beppe Grillo DAL BLOG DI BEPPE GRILLO;  Negli ultimi anni, il dibattito sulla libertà dei residenti nelle case di riposo è emerso con forza, specialmente nei Paesi Bassi, dove le politiche di porte aperte sono diventate obbligatorie. Queste politiche pongono l’accento sulla dignità e sulla libertà delle persone anziane, in particolare di quelle affette da demenza. Tuttavia, la situazione è ben diversa in altri paesi, come l’Italia, dove la vecchiaia è spesso relegata in spazi chiusi e nascosti. Dal 2020, le case di riposo nei Paesi Bassi devono rispettare la legge sulle porte aperte, che mira a garantire che i residenti possano muoversi liberamente. Questo cambiamento è stato accolto con entusiasmo da alcune strutture, come la casa di riposo Berkenstaete, che ha iniziato a consentire ai suoi residenti di uscire e godere dell’aria fresca. Tuttavia, non tutte le case di riposo hanno seguito questo esempio, e molte continuano a mantenere politiche restrittive. Secondo...

Il divieto dei social non illuda gli adulti: non risolve il problema e può diventare un boomerang

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  Foto dal sito del Il Fatto Quotidiano di Alessandro Tolomelli  (dal Blog del Il Fatto Quotidiano) - Professore ordinario presso il Dipartimento di Scienze Dell’Educazione Alma Mater (BO) - Parlare del divieto ai social per i minori di sedici anni, come quello annunciato dal governo Sánchez in Spagna , e discutere in generale di misure simili che molte nazioni stanno valutando, non è semplice per chi si occupa di educazione. Da un lato, è legittimo e perfino doveroso che la società degli adulti ponga limiti ai cittadini in età di sviluppo: fa parte della responsabilità collettiva definire dei perimetri al libero arbitrio e alla scelta, quando queste cornici proteggono il benessere e lo sviluppo. Dall’altro lato, chi fa educazione non ha tra le sue prerogative quella di legittimare o contrastare direttamente i divieti: facciamo un altro mestiere, giochiamo su un altro campo. Il compito dell’educatore è immaginare spazi relazionali possibili con i ragazzi, aiutarli a trovare un...

Più tasse per i super ricchi. L’appello di 400 milionari.

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Foto blog Beppe Grillo DAL BLOG DI BEPPE GRILLO;  A Davos, mentre i leader politici e finanziari discutono di crescita, sicurezza e stabilità globale, arriva un segnale che rompe uno dei tabù più radicati del capitalismo contemporaneo. Quasi 400 milionari e miliardari di 24 Paesi hanno firmato una lettera aperta per chiedere una maggiore tassazione dei super ricchi. L’appello è accompagnato da un sondaggio su migliaia di grandi patrimoni dei Paesi del G20. L’attuale livello di concentrazione della ricchezza viene percepito come una minaccia concreta per la stabilità economica globale e per la tenuta delle democrazie. Secondo il sondaggio, sei milionari su dieci ritengono che la presidenza Trump stia avendo un impatto negativo sulla stabilità economica mondiale e sulle condizioni di vita della popolazione. Una percezione che arriva dall’interno delle stesse élite economiche. Tra i firmatari figurano nomi noti come Mark Ruffalo, Brian Cox, Brian Eno e Abigail Disney. L’iniziativa è ...

Gli USA in pesante declino, stanno scegliendo la guerra

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Foto del web Di Alessandro Volpi docente universitario di economia politica a Pisa;  “L'attacco al Venezuela da parte degli Stati Uniti è un atto gravissimo, e pericolosissimo, per una infinita serie di ragioni. Ma a me preme sottolinearne una.  Si tratta della palmare dimostrazione della profonda crisi degli Usa che sono schiacciati da un debito federale fuori controllo, da un debito privato non più sostenibile per la popolazione americana, da una radicale deindustrializzazione, messa a nudo dalla concorrenza cinese, da una inflazione pronta ad esplodere per i dazi e se Trump ordinerà alla Fed una riduzione dei tassi e da una gigantesca bolla finanziaria ormai al limite.  Di fronte a questo stato di cose, Trump ha scelto la soluzione della guerra aggredendo un paese ricchissimo di risorse, per rianimare l'economia interna e proteggere la bolla finanziaria. Del resto, tutta la strategia di Trump va nella direzione di acquisire risorse e moltiplicare gli affari Usa in Am...

L’America e i suoi interessi

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Foto del Il Fatto Quotidiano DI PEPPE COTRONEO;  Quindi Trump fa il diplomatico per la “Pace” tra Russia e Ucraina e questa notte attacca il Venezuela perché sostiene che vuole sconfiggere i narcotrafficanti.  Il Venezuela detiene la 1º riserva al mondo di petrolio e l’8º di gas.  L’America non fa mai nulla per la pace, ma solo i suoi sporchi interessi.  Riflettiamo!!!

Buon 2026

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“ Non dimentichiamo mai che il vero potere è il servizio. Bisogna custodire la gente, aver cura di ogni persona, con amore, specialmente dei bambini, dei vecchi, di coloro che sono più fragili e che spesso sono nella periferia del nostro cuore”.  (Papa Francesco).  AUGURONI DI BUON ANNO! Peppe Cotroneo

Il 2025 delle carceri italiane, un bilancio più triste che mai

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Foto del sito Il Fatto Quotidiano DI SUSANNA MARIETTI DAL BLOG DEL IL FATTO QUOTIDIANO;  << Sono 63.868 le persone nelle 189 carceri italiane per adulti. Erano 61.861 alla fine dell’anno scorso, l'equivalente di 180 ingressi in più al mese. È perché si commettono più reati? Sembrerebbe proprio di no >>. È sempre triste effettuare il bilancio carcerario di fine anno. Questa volta però è più triste che mai. Il carcere è diventato quello che la cultura dell’attuale governo ha voluto che fosse: un grande contenitori di corpi, che ha del tutto abdicato a farsi costruttore di percorsi di vita. Alla fine di questo 2025 (il dato è al 30 novembre), sono 63.868 le persone detenute nelle 189 carceri italiane per adulti. Erano 61.861 alla fine dell’anno scorso. Questo significa che sono cresciute al ritmo di oltre 180 in più al mese. È perché si commettono più reati? Sembrerebbe proprio di no. I crimini denunciati all’autorità giudiziaria nel primo semestre del 2025 (ultimo dato d...

Uccisa di freddo - di Alessandro Di Battista -

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Foto del canale di Di Battista DI ALESSANDRO DI BATTISTA;  Nella scorsa notte una neonata di otto mesi è morta congelata. Dire che sia “morta” è sbagliato. La verità è che è stata uccisa da quelli che hanno raso al suolo Gaza.  Ed è stata uccisa pure da tutti quei politici occidentali che non hanno mosso un dito per salvarla e anzi sono stati complici degli israeliani. Quella bambina è stata ammazzata dagli stessi terroristi israeliani che ancora oggi  bloccano gli aiuti umanitari  e che ancora oggi uccidono palestinesi.  Quella bambina si chiamava Rahaf Abu Jazar . Leggete le parole di sua madre:  “Quando ci siamo svegliati, abbiamo scoperto che era sotto la pioggia e sotto il vento, e la bambina è morta improvvisamente di freddo”.   Provate a mettervi nei panni di quella donna.  Provate anche solo per un istante a immaginare il dolore che le ha devastato il petto nel vedere la figlia senza vita. Una madre probabilmente che pensava di essere rius...

L’importanza degli operatori sanitari nella sanità italiana

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di Giuseppe Cotroneo;  Gli operatori sanitari rappresentano una componente fondamentale del Servizio Sanitario Nazionale. Grazie alla loro professionalità, competenza e dedizione, assicurano quotidianamente il funzionamento dei servizi sanitari e la tutela della salute dei cittadini. Le diverse figure che compongono il settore — medici, infermieri, operatori socio-sanitari (OSS), fisioterapisti, tecnici e farmacisti — collaborano in modo integrato per garantire un’assistenza efficace e di qualità. Il lavoro di squadra e la comunicazione tra professionisti sono elementi indispensabili per rispondere in modo tempestivo e appropriato ai bisogni delle persone assistite. Un aspetto centrale del lavoro sanitario è la relazione con il paziente. Gli operatori, con empatia, ascolto e rispetto, instaurano un rapporto di fiducia che favorisce il benessere psicologico oltre che fisico. La tutela della dignità, della privacy e dei diritti della persona è un principio imprescindibile in ogni int...