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Visualizzazione dei post con l'etichetta Inquinamento

Inquinamento aria, Bacino Padano fra aree peggiori d'Europa

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Il Bacino padano è una delle aree dove l'inquinamento atmosferico è più pesante in Europa. Guardando ai dati del 2019, il valore limite giornaliero del PM10 è stato superato nel 21% delle stazioni di monitoraggio (50 microgrammi per metro cubo, da non superare più di 35 volte l'anno). Rispettati invece i limiti per i PM2,5 nella maggior parte delle stazioni di rilevamento. Uno degli effetti del lockdown è stata la riduzione del biossido di azoto tra il 40 e 50% nelle regioni del Nord e nella Pianura padana. Lo rivela l'Annuario dei dati ambientali 2019 dell'Ispra, il centro studi del ministero dell'Ambiente, presentato mercoledì 3. Per quanto riguarda l'inquinamento elettromagnetico, tra luglio 2018 e settembre 2019 i casi di superamento dei limiti di legge sono aumentati (+ 6%) sia per gli impianti radio televisivi (RTV) sia per le SRB - Stazioni Radio Base della telefonia mobile (+4%). Per le sorgenti ELF (a bassa frequenza, cioè elettrodotti ed elettrodomesti...

Obesità pesa su salute del pianeta, più CO2 per eccesso peso

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L'obesità pesa anche sulla salute del Pianeta: essere appesantiti da chili di troppo equivale a produrre una maggiore quantità di emissioni di CO2 sia per via dei processi metabolici dell'organismo (più ponderosi negli individui sovrappeso e obesi), sia per via dell'eccesso di cibo consumato da chi soffre di obesità. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Obesity : a livello globale l'obesità contribuisce a un eccesso di 700 mega-tonnellate (una mega tonnellata è un miliardo di chili) di emissioni di CO2 l'anno, pari a circa l'1,6% di tutte le emissioni prodotte dall'uomo. Lo studio è stato condotto da esperti dell'Università di Copenaghen, dell'Alabama e dell'ateneo di Auckland in Nuova Zelanda che però sottolineano: questi dati non devono portare alla stigmatizzazione dell'eccesso di peso. Le persone che soffrono di obesità sono già vittime di discriminazioni, e numerosi studi hanno documentato l'esistenza d...

Scampi e gamberi italiani pieni di microplastiche

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L'inquinamento dei mari da plastica sta cominciando a dare i suoi problemi anche in Italia . Come ormai è noto ogni anno finiscono nei mari tra i 5 e i 13 milioni di tonnellate di plastica. Una parte importante di questo materiale si trasforma in minuscoli frammenti, chiamati microplastiche, che possono essere ingerite dagli organismi, anche quelli che vivono nelle profondità, come scampi e gamberi viola, che poi finiscono sulle tavole. Un gruppo di ricercatori e docenti del Dipartimento di Scienze della vita e Ambiente dell'Università di Cagliari, in collaborazione con quelli dell'Università Politecnica delle Marche, hanno documentato la presenza di microplastiche in queste due specie di crostacei, prelevati attorno alla Sardegna, mostrando un'elevata contaminazione: 413 particelle trovate nello scampo e 70 nel gambero. LO STUDIO Prevalentemente si tratta di polietilene (PE, il principale costituente degli imballaggi e della plastica monouso), e di polipro...

Clima, gli italiani sono i più ottimisti. Peccato siano pure sempre più incollati all’auto

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Gli italiani sono sempre più incollati all’auto. Lo dice il nuovo (16esimo) rapporto Isfort, che anno dopo fotografa le abitudini di mobilità degli italiani. Uno scenario preoccupante: la maggioranza degli spostamenti è compiuta in auto (59%) e lo share modale dell’auto è aumentato rispetto allo scorso anno. E’ diminuito l’uso della bici. Siamo al 37,1% di mobilità sostenibile (piedi, bici, mezzi pubblici), praticamente come nel 2001. In 20 anni nessun progresso.  Nel frattempo il numero delle auto aumenta. Invece di diminuire, e ridursi della metà, come raccomanda Legambiente per rispettare gli Accordi di Parigi , nel 2018 ha superato la soglia di 39 milioni di unità, senza contare i 6,8 milioni di moto e motorini, anche quelli in aumento. Con sempre più auto in circolazione, la CO2 immessa nell’aria è destinata a crescere, inesorabilmente.  L’Italia è un paese a natalità sotto zero : non aumentano gli abitanti, ma aumentano le auto. Come sia possibile, nessuno l...

Overshootday, Siberia in fiamme, Amazzonia devastata: siamo al suicidio dell’umanità?

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Il 29 luglio è suonata la campana a morto che ci dice che abbiamo esaurito le risorse e la capacità della terra di rigenerarsi dal nostro saccheggio e dalla nostra immondizia, entrambe mascherate con il termine Crescita.  Servirebbero quasi cinque Italie e una terra e tre quarti per ripristinare risorse e assorbire il nostro inquinamento globale. Se consumassimo tutti come gli Stati Uniti avremmo bisogno di cinque pianeti.  Ma non li abbiamo e quindi stiamo segando il ramo su cui siamo seduti e ogni anno la campana a morto del giorno dell’esaurimento risorse rintocca sempre prima. Oltre a non fare assolutamente nulla per cambiare la situazione, si spinge ancora di più sull'acceleratore per assicurarsi che non ci sia nessuna possibilità di sterzare per salvarsi dal baratro. In  Brasile il presidente Bolsonaro, eletto dai suoi concittadini, è bene ricordarlo, ha dichiarato guerra all'ambiente e sta devastando il resto dell’Amazzonia che ri...

RIFLESSIONE DOMENICALE #26: “Greta ci scuote ancora"

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<<In questa ventiseiesima domenica di riflessione voglio far parlare questa ragazzina svedese che ha scosso il mondo intero, mettendo a centro l'ambiente, quindi l'uomo. Cosa stiamo facendo di fronte a tutto questo inquinamento?>> Buona lettura e buona domenica! Peppe Cotroneo  Greta all'Assemblea nazionale di Parigi contro gli scettici sul clima "Se entro il 2030 non facciamo nulla, saremo probabilmente in una posizione in cui avremo passato un punto di non ritorno e non saremo più in grado di fare retromarcia sui cambiamenti climatici": questo l'avvertimento lanciato da Greta Thunberg, ricevuta martedì con tutti gli onori all'Assemblea Nazionale di Parigi. La studentessa svedese, la cui presenza alla camera bassa di Parigi ha suscitato le aspre critiche di una parte dell'opposizione - incluso il Rassemblement National di Marine Le Pen - ha ammonito tutti coloro che in questi ultimi tempi, tra politici, comme...

RIFLESSIONE DOMENICALE #19: "L'autenticità"

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<<In questa diciannovesima domenica di riflessione, mi piace rimettere in risalto la grinta e la passione che ha questa ragazzina di 16 anni, Greta Thunberg , ha per il bene comune. Riflettiamo veramente su ciò che è essenziale in questa vita, affinché il presente e il futuro, siano certezze e non incertezze>>. Buona domenica e buona riflessione! Peppe Cotroneo La migliore comunicazione? Essere autentici «I leader politici non sembrano saper pensare oltre l'elezione del momento. Questo deve finire. Loro e le grandi società stanno perpetrando crimini contro l'umanità con la loro inazione e dovranno esserne ritenuti responsabili», a dirlo è l'attivista svedese sedicenne  Greta Thunberg . In una società dove l’apparenza è tutto e la capacita comunicativa è di fondamentale importanza, si pensa che essendo degli esperti o facendosi aiutare dagli esperti in comunicazione, si possano raggiungere gli obiettivi prefissati.  Ma gli obietti...

Il Regno Unito proclama l’emergenza climatica. In Italia è notte fonda

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Sarà che  Greta Thunberg  ha smosso parecchie coscienze; sarà che il  movimento Extinction rebellion  in quel paese si è fatto sentire; sarà che la paura inizia a crescere. Fatto sta che la Gran Bretagna è il primo paese al mondo che  proclama l’emergenza climatica  prefiggendosi una serie di obiettivi di forte riduzione delle emissioni e dei rifiuti e maggiore diffusione delle energie rinnovabili. Proprio la  Gran Bretagna , che esclusivamente con il suo potenziale di vento ci potrebbe alimentare mezza Europa e invece si ammorba ancora con il carbone e la follia criminale del nucleare. La Gran Bretagna, che in Galles ha uno dei gioielli a livello mondiale come il  Centre for Alternative Technology   che “solo” dal 1975 mostra concretamente la strada della sostenibilità ambientale e l’uso delle tecnologie alternative in maniera intelligente. Da oltre quarant'anni rende concreto a milioni di visitatori tra cui scuole, turisti, famigli...

Cambiare vita e lavoro prima che sia troppo tardi

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Tutti i nodi stanno venendo al pettine, tutti i dati che riguardano effetto serra e cambiamenti climatici si stanno dimostrando per quello che sono, cioè catastrofici. Si pensava che occuparsi di ambiente, della salvaguardia del territorio, di come produrre energia in modo meno impattante possibile, fosse una questione per gente che aveva tempo da perdere. Che fosse una  pratica naif ch e nulla aveva a che vedere con i veri e importanti problemi che ci sono da affrontare. La politica, gli uomini d’affari, gli economisti, gli “esperti”, avevano ben altre cose a cui pensare che non all’ambiente. Loro sì che la sapevano lunga e con i loro curriculum, gli studi in scuole prestigiose, le loro ridicole carriere, ci dicevano che avrebbero pensato a tutto, che avrebbero risolto ogni problema e dato un futuro pieno di benessere e ricchezza. Invece assai drammaticamente ci si sta accorgendo che non solo questa gente ha mentito spudoratamente ma che quegli ambientalisti, quelle perso...

Chi ci vaccina contro l’inquinamento di aria, acqua e cibo?

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Le campagne messe in atto dalle  aziende farmaceutiche  per obbligare tutti a vaccinarsi per qualsiasi cosa sono condotte per continuare a guadagnare enormi somme di denaro da aggiungere a introiti già inimmaginabili. Faticosamente e contro forze soverchianti, medici, esperti, volontari, genitori, persone che si informano attraverso una letteratura scientifica ormai vastissima, cercano di mettere in guardia sull'acclarata pericolosità dei vaccini e di rendere quantomeno libera la scelta fra vaccinarsi o meno. Che ci sia del marcio dietro e che le  campagne allarmistiche  trovino eco nei media, spesso prezzolati dalla stesse potenti multinazionali dei farmaci, è confermato dal fatto che, quando ci sono casi di una o l’altra malattia che si presume siano derivanti da una non vaccinazione, vengono ingigantiti a dismisura e si urla contro i nemici della “scienza” che hanno l’ardire di pensare con la loro testa e vorrebbero semplicemente essere informati corretta...

Le api al tempo del riscaldamento globale

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<<Non basta la minaccia ormai comprovata dei pesticidi: i cambiamenti climatici impattano sulla salute dei principali impollinatori su molti livelli, e se immaginiamo un futuro con ancora cibo sulla tavola, dovrebbe importarci>>.  Rimanere senza miele a colazione è l'ultimo dei nostri problemi: le api hanno un ruolo cruciale nella produzione di cibo, e il loro declino minaccia seriamente la sicurezza alimentare mondiale. Un boccone su tre si deve al lavoro degli impollinatori: da api & affini dipende la riuscita di 87 delle principali 115 coltivazioni mondiali, il 35% della produzione globale di cibo. Si stima che per gli ecosistemi naturali e artificiali della Terra l'impollinazione valga circa 200 miliardi di dollari.  Tuttavia, dal 2014 in poi abbiamo assistito inermi alla scomparsa di oltre 10 milioni di alveari, e soltanto in Italia le arnie che diventano "silenziose" cessando il ronzio sono 200 mila all'anno . Mentre la comuni...

Greta Thunberg, venerdì 15 fate come lei: non andate a scuola, scioperate. Anche alle elementari

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Venerdì 15 marzo i ragazzi di tutto il mondo non andranno a scuola ma aderiranno al Global Strike For Future , lo sciopero mondiale per il futuro.  Anche in Italia in molti risponderanno all’appello lanciato dalla sedicenne svedese Greta Thunberg, ormai simbolo mondiale di questa protesta e di quello che è diventato un movimento studentesco mondiale. Tutto è cominciato dall’attivista dalle lunghe trecce bionde con la sindrome di Asperger, come si definisce nel profilo twitter dove ha 245mila follower mentre sulla sua pagina Facebook la seguono in oltre 300mila.  Greta ha iniziato a protestare il 20 agosto del 2018 scegliendo di non andare più a scuola. Un gesto semplice ma di una potenza inimmaginabile: Greta, infatti, fino al 9 settembre scorso, ha manifestato perché voleva che il governo svedese riducesse le emissioni di carbonio come previsto dall’accordo di Parigi sul cambiamento climatico . Greta ha fatto quello che ogni adulto dovrebbe fare: è rimasta sed...

Viva la moka, abbasso le capsule

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<<Volete abbandonare la moka per convertirvi alle macchinette del caffè con le capsule? Rifletteteci bene; le capsule sono inquinanti, costose, sono uno spreco di energie e risorse che impattano su salute e ambiente. Il sito ilcambiamento.it ci spiega perchè>>. In tutte le case italiane c’è la vecchia, geniale Moka ; oppure una caffettiera napoletana. Eppure è straordinario vedere come oggi la pubblicità possa condizionare talmente i comportamenti da convincere una buona parte delle persone a buttare via soldi, per comperare e usare cose peggiori di quelle che già possiedono. Peggiori da tutti i punti di vista e mortalmente deleterie per il pianeta. Come è per le capsule di caffè con relative macchinette.  Forse la disgregazione delle comunità umane, e persino delle famiglie, ridotte nel migliore dei casi a piccoli nuclei isolati, rende le persone prive di punti di riferimento, di conoscenze e valori trasmessi e condivisi, di possibilità di confronto quo...

Greta Thunberg, l’ambientalista 16 enne ai politici Ue: “Fate qualcosa o sarete i più grandi malfattori della storia”

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Ha parlato chiaro, come ha fatto anche all’incontro Onu sul clima in Polonia, incassando come sempre l’appoggio degli attivisti. E questa volta l’ha fatto a Bruxelles, davanti al presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker.  Greta Thunberg , la 16enne svedese attivista contro il cambiamento climatico che ha ispirato gli studenti di tutto il mondo a boicottare le lezioni per protesta, si scaglia contro l’Unione europea: il blocco deve raddoppiare i suoi obiettivi sul taglio di emissioni di Co2. Durante una conferenza a Bruxelles, Thunberg ha avvertito i politici europei: se non contrasteranno il cambiamento climatico, saranno “ricordati come i più grandi malfattori di tutti i tempi”, per aver condotto il mondo verso il disastro. “Se l’Ue deve dare il suo contributo equo per restare nell’obiettivo del limite di due gradi” dell’accordo sul clima di Parigi, ha detto, “significa un minimo dell’80% di riduzione entro il 2030”. “ Le persone ci dicono sempre...