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Visualizzazione dei post con l'etichetta Parigi

RIFLESSIONE DOMENICALE #26: “Greta ci scuote ancora"

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<<In questa ventiseiesima domenica di riflessione voglio far parlare questa ragazzina svedese che ha scosso il mondo intero, mettendo a centro l'ambiente, quindi l'uomo. Cosa stiamo facendo di fronte a tutto questo inquinamento?>> Buona lettura e buona domenica! Peppe Cotroneo  Greta all'Assemblea nazionale di Parigi contro gli scettici sul clima "Se entro il 2030 non facciamo nulla, saremo probabilmente in una posizione in cui avremo passato un punto di non ritorno e non saremo più in grado di fare retromarcia sui cambiamenti climatici": questo l'avvertimento lanciato da Greta Thunberg, ricevuta martedì con tutti gli onori all'Assemblea Nazionale di Parigi. La studentessa svedese, la cui presenza alla camera bassa di Parigi ha suscitato le aspre critiche di una parte dell'opposizione - incluso il Rassemblement National di Marine Le Pen - ha ammonito tutti coloro che in questi ultimi tempi, tra politici, comme...

Liberiamoci dalle cose materiale e guardiamo in direzione dell'umano

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Se si volesse trovare una spiegazione al perché l’umanità si trova di fronte al baratro, basterebbe guardare a quanto successo alla cattedrale di Notre Dame . Costruzione di grande bellezza e simbolo importante per chi è cristiano, il suo incendio ha destato grande commozione ed è stato immediatamente al centro dell’attenzione mondiale.  Non ci sono stati morti eppure la mobilitazione è stata eccezionale e in pochissimi giorni sono stati donati centinaia di milioni di euro per la ricostruzione della cattedrale. Soldi messi a disposizione da magnati del lusso, da ricchi imprenditori o da semplici cittadini.  E dato che nella nostra società del consumo, tutto è simbolico e conta l’apparenza, l’ostentazione, chi ha risposto per primo all’appello della ricostruzione della cattedrale, sono proprio coloro che fanno del lusso la chiave del loro successo. Ma queste persone si comportano allo stesso modo per ogni vera tragedia o dramma? Attualmente siamo di fronte a un...

Se l'uomo se ne va, la natura si riprende ciò che è suo

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La riconquista. La natura si riprende rapidamente il territorio prima occupato e poi abbandonato dall’uomo. Il primo ad accorgersene negli anni ’80 del secolo scorso e a registrarlo con rigore scientifico fu, probabilmente, Ingo Kowarik, un ecologo urbano dell’Università tecnica di Berlino: le case abbandonate o distrutte e mai ricostruite dopo la Seconda guerra mondiale nella capitale tedesca erano state riconquistate dalla natura selvaggia e metamorfizzate in foresta. Un’oasi urbana nata per caso, con erbe, arbusti, alberi nativi e non che costituivano un ecosistema inedito. Alle “oasi urbane accidentali” la rivista PNAS, i Proceedings of the Academy of Science degli Stati Uniti, dedica un lungo e interessante articolo firmato da Roberta Kwok. Dove si documenta come di casi simili a Berlino, in giro per il mondo, ce ne sono a decine. Prendete Detroit, per esempio. La città dell’auto che nel 1950 contava 1,8 milioni di abitanti e oggi non supera le 675.000 unità. Uno spopola...

Non avrete il mio odio..... di Antoine Leiris

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Se ciò che chiamiamo Occidente ha un senso, questo senso palpita nelle parole con cui il signor Antoine Leiris si è rivolto su Facebook ai terroristi che al Bataclan hanno ucciso sua moglie.  «Venerdì sera avete rubato la vita di una persona eccezionale, l’amore della mia vita, la madre di mio figlio, eppure non avrete il mio odio. Non so chi siete e non voglio neanche saperlo. Voi siete anime morte. Se questo Dio per il quale ciecamente uccidete ci ha fatti a sua immagine, ogni pallottola nel corpo di mia moglie sarà stata una ferita nel suo cuore. Perciò non vi farò il regalo di odiarvi. Sarebbe cedere alla stessa ignoranza che ha fatto di voi quello che siete. Voi vorreste che io avessi paura, che guardassi i miei concittadini con diffidenza, che sacrificassi la mia libertà per la sicurezza. Ma la vostra è una battaglia persa.  L’ho vista stamattina. Finalmente, dopo notti e giorni d’attesa. Era bella come quando è uscita venerdì sera, bella come quando mi in...

Il teatrino di Renzi

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Ieri a Parigi per la marcia vi era anche il nostro premier Renzi. Avete visto come si destreggiava bene tra la Merkel e Holland? Quasi quasi incomincia a "piacermi quest'uomo". Mi sembra l'incarnazione del Re-Duce Silvio Berlusconi, che in ogni catastrofe e in ogni G8-G20 e varie riunioni massoniche, era sempre li in prima fila per mettersi in mostra agli occhi del mondo e non solo. Ma perché l'attuale primo Ministro italiano, non marcia per chi quotidianamente puzza di fame? Il terrorismo va combattuto, questo si, ma la prego "signor Renzi", combattiamo subito la disoccupazione per rendere la vita di noi italiani più leggera.