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Frutta e verdura, la grande distribuzione impone i prezzi agli agricoltori

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Fino a un mese fa raccoglievano frutta e verdura nei campi, tra le province agricole di Forlì, Rimini e Ravenna. La stessa frutta che abbiamo mangiato anche durante l’emergenza Covid-19. Venivano pagati un euro l’ora i 45 lavoratori, pachistani e afgani e quasi tutti richiedenti asilo, costretti a dormire su un materasso sporco di un casolare fatiscente e sfruttati da quattro caporali, che su 250 euro di paga al mese, ne trattenevano 200 proprio per quell’alloggio. Ma nel nostro Paese lo sfruttamento non fa discriminazioni e colpisce stranieri e italiani. Come dimostra la storia di Anna, che in Puglia, lavora ogni anno nel confezionamento dell’uva da tavola. In piedi, per più di 10 ore al giorno, taglia, pesa e sigilla migliaia di scatole senza poter mai alzare lo sguardo dai nastri che le scorrono sotto gli occhi. Anna è una delle migliaia di vittime del sistema che regola le filiere produttive degli alimenti venduti nei supermercati. Basti pensare all’industria del pomodoro in Italia...

Due mesi di dieta con frutta e verdura migliora la fertilità

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Bastano due mesi di dieta ricca di frutta e verdura per avere spermatozoi più sani . Lo afferma uno studio presentato al congresso della Società Italiana di Andrologia (Sia) che si chiude oggi a Bari, secondo cui a produrre l'effetto sono gli antiossidanti contenuti nei vegetali.  L'indagine è stata condotta su 30 pazienti tra 25 e 40 anni non fumatori con infertilità idiopatica, una delle cause di infertilità maschile in maggiore aumento. "Una carenza dietetica di antiossidanti è stata dimostrata strettamente correlata al danno ossidativo sugli spermatozoi e alla frammentazione del Dna spermatico - spiega Alessandro Palmieri, presidente Sia e professore dell'Università Federico II di Napoli -; questo, aggiunto a stili di vita non corretti e altri fattori di rischio come età, inquinamento ambientale, fumo o alcol, può contribuire a ridurre significativamente la fertilità maschile".  Nello studio, coordinato da Giuseppina Peluso , responsabile del La...

Gli orti urbani fanno bene all'ambiente, alla società e all'economia

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Più biodiversità, meno rifiuti, miglioramento del clima, inclusione sociale, occupazione, riduzione del costo degli alimenti.  Sono i tanti vantaggi che si possono ottenere dalla diffusione degli orti urbani. Lo certificano i primi risultati di  SustUrbanFood , progetto coordinato dall’Università di Bologna e finanziato dall’Unione Europea (Marie Skolodowska-Curie Action) per studiare l’impatto dei tanti nuovi spazi agricoli che negli ultimi anni si sono fatti largo tra strade e palazzi nelle città d’Italia, d’Europa e in tutto il mondo. I primi esiti del lavoro di ricerca sono stati da poco pubblicati in due articoli sulla rivista Sustainability. Gli orti urbani - rivelano i ricercatori - portano opportunità in campo ambientale, ma anche per lo sviluppo sociale ed economico. E vantaggi per il bilancio familiare: con un piccolo orto domestico, di grandezza compresa tra 10 e 20 metri quadrati, è possibile produrre abbastanza...

Mele e pomodori contro i danni del fumo

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di Focus - Almeno tre pomodori e tre porzioni di frutta al giorno, meglio se mele, rallentano il declino delle funzioni polmonari, in particolare negli ex fumatori.  La ricerca, pubblicata sull' European Respiratory Journal dopo 10 anni di test e analisi spirometriche, ha coinvolto oltre 650 persone, sia fumatori sia non.  Mele e banane, ma soprattutto pomodori rallentano il calo delle funzioni respiratorie, segno che qualche molecola non ancora identificata sembra riparare i danni prodotti dal fumo. La capacità respiratoria si riduce verso i 30 anni: una dieta più sana potrebbe aiutare a combattere la broncopneumopatia cronica ostruttiva. 

L'agricoltura sinergica

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di agricolturasinergica - L'Agricoltura Sinergica è un metodo di coltivazione elaborato dall'agricoltrice spagnola Emilia Hazelip . Questo metodo si basa sul principio, ampiamente dimostrato dai più aggiornati studi microbiologici, che, mentre la terra fa crescere le piante, le piante creano suolo fertile attraverso i propri "essudati radicali", i residui organici che lasciano e la loro attività chimica, insieme a microrganismi, batteri, funghi e lombrichi. I prodotti ottenuti con questa pratica hanno una diversa qualità, un diverso sapore, una diversa energia e una maggiore resistenza agli agenti che portano malattie; attraverso questo modo di coltivare viene restituito alla terra, in termini energetici, più di quanto si prende, promuovendo i meccanismi di autofertilità del suolo e facendo dell'agricoltura un'attività umana sostenibile. Nel corso di trent'anni, il lavoro di Emilia Hazelip è stato di studiare e sperimentare i principi ...