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Auto elettriche e nuove batterie a ricarica rapida

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La recente scoperta di un team di ricercatori americani potrebbe dare una spinta decisiva al mercato delle auto elettriche. Tra i principali ostacoli alla diffusione di questi veicoli, oltre al costo d'acquisto ancora elevato rispetto a quello dei veicoli termici, vi sono infatti la ridotta autonomia e i lunghi tempi di ricarica. Con un articolo pubblicato su Joule i ricercatori della Pennsylvania State University affermano di essere riusciti a mettere un punto un processo di ricarica veloce che in soli 10 minuti permette di aggiungere circa 300 km di percorrenza a un'auto elettrica preservando lo stato di salute delle batterie. Una ricarica così veloce richiede alle batterie di immagazzinare più di 400 kW di energia in pochi minuti: un'operazione finora decisamente controproducente, perché danneggia gli accumulatori. A differenza delle batterie convenzionali, però, che si ricaricano e si scaricano alla stessa temperatura, quella messa a punto da Chao-Yang Wang e ...

I pericoli dell’Intelligenza Artificiale: 6 fenomeni da tenere d’occhio nel 2019

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Limitazione delle libertà personali, discriminazione, manipolazione dell’opinione pubblica: ecco i rischi che l'intelligenza artificiale porta con sé.  L' AI ci fa divertire con i videogiochi, ci semplifica la vita con gli assistenti vocali e collabora alla ricerca scientifica. Ma quali sono gli effetti collaterali? Il 2018 è stato l’anno dell’AI, l' Intelligenza Artificiale . L’AI ha dimostrato tutto il suo potenziale nei più diversi ambiti della scienza e della tecnologia: dall’analisi del dati alla lotta al terrorismo, dalla ricerca medica alle missioni spaziali ; big data e supercomputer promettono di rivoluzionare la nostra vita.  C'è però un "piccolo" problema... La potenza dei sistemi di Artificial Intelligence, se male indirizzata, potrebbe diventare molto pericolosa . E non stiamo parlando del rischio di robot killer che si aggirano per le nostre città sparando a chiunque, ma di "cattivi usi", più sottili e altrettanto p...

Perchè la gioia ci migliora?

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<< È l'emozione che ci apre al mondo e che accende la nostra creatività. E, dice la scienza, può essere coltivata >>. La gioia è un potente motore della vita, ci spinge a migliorare, a essere curiosi e aperti al mondo: è l’ emozione che più di tutte ha reso l’uomo creativo, portandolo a evolversi attraverso scoperte e conquiste. Recentemente, Barbara Fredrickson, psicologa dell’Università del North Carolina (Usa), ne ha teorizzato due scopi essenziali: il primo è la riduzione degli effetti dan­nosi delle emozioni negative, per ripren­dersi prima dalle loro conse­guenze; il secondo è l’allargamento degli orizzonti di pensiero, che aumenta la flessibilità, migliora l’elaborazione delle informazioni, ci rende più creativi.  «Paura o rabbia ci focalizzano su un solo elemento a cui reagire. La gioia, al contrario, fa vedere la foresta anziché l’albero: ci apre all’esplorazione, alle esperienze», afferma Anna Maria Meneghini, ricercatrice in psicologia all’Unive...

Legionella: che cos'è e come si trasmette

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"La legionellosi è una malattia tipicamente estiva, perché i batteri che la causano vivono tra i 25 e i 55 °C". La legionellosi o Malattia del legionario è una malattia infettiva che colpisce l'apparato respiratorio, causata principalmente dal batterio Legionella pneumophila. Le legionelle, che esistono comunque in una cinquantina di specie batteriche diverse, si annidano nell'acqua e sono trasmesse attraverso l'acqua nebulizzata, per inalazione. Si è tornati a parlarne dopo che 26 persone hanno contratto l'infezione nel Comune di Bresso (Milano), tre delle quali - anziane e immunocompromesse - sono morte per complicazioni polmonari. DOVE SI TROVA IL BATTERIO. Le legionelle prediligono i bacini idrici naturali e artificiali, e le temperature comprese tra i 25 e i 55 °C. Al di sopra o al di sotto di questa soglia, non sopravvivono. Si possono annidare in acque sorgive, comprese quelle termali, in fiumi, laghi, fanghi. Da qui possono raggiungere co...

Le tasse più pazze della storia

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<< Oggi ci lamentiamo per le tasse che dobbiamo pagare? Possiamo consolarci pensando che nel corso dei secoli è stato tassato davvero di tutto: la barba, le finestre, il celibato e addirittura la vedovanza >>. Non c’è nulla di certo al mondo, tranne la morte e le tasse, diceva Benjamin Franklin. Il detto è ancora attualissimo. Anche perché le tasse, ieri come oggi, sono indispensabili per mandare avanti la macchina dello Stato e garantire servizi ai cittadini. Il punto è che a volte i governanti si sono fatti prendere la mano. Tanto che nel corso dei secoli non sono mancati esempi di tributi davvero bizzarri ed eccentrici.  ALLA ROMANA. A ogni territorio conquistato, per esempio, Roma chiedeva il pagamento di un esoso tributo, a meno che i suoi abitanti non si arrendessero pacificamente. Ma non era tutto. Durante la sua opera moralizzatrice, Augusto (27 a. C.-14 d. C.) introdusse un’imposta sui senatori che non avevano ancora preso moglie, allo scopo di ...

E se diventassimo tutti vegetariani? (Il consumo di carne e i suoi effetti sull'ambiente)

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<< Un alimento un tempo consumato in casi eccezionali è oggi protagonista quotidiano del carrello >>. Il consumo globale di carne è in aumento, e questa scelta alimentare incide profondamente sulle emissioni di gas serra e sulla nostra salute. Sono temi costantemente "sul piatto", ma ora una revisione globale degli studi sul tema pubblicata su Science fa i conti in tasca al fenomeno e mostra, numeri alla mano, di quale crescita esponenziale si parla. Il consumo di carne, si legge nel report , sta aumentando in relazione non solo alla crescita della popolazione, ma anche a quella del reddito medio individuale, una tendenza destinata a influire in modo importante sulle emissioni inquinanti e sulla perdita di biodiversità. Il consumo medio di carne a persona è quasi raddoppiato negli ultimi 50 anni: siamo passati da 23 kg circa all'anno nel 1961 a 43 kg nel 2014. Un tale incremento ha fatto sì che la produzione di proteine animali sia cresciuta ...

Più vitamina D, meno tumori?

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Alti livelli di vitamina D nel sangue potrebbero ridurre il rischio di cancro anche nelle popolazioni orientali. Nella popolazione europea si era già riscontrato che le persone con più alti livelli di questa vitamina nel sangue, hanno un rischio di cancro al colon inferiore al 40 % rispetto a chi ne è carente. Ora un osservazione simile è stata fatta in una ricerca, pubblicata sul British Medical Journal, su un campione di 33.736 giapponesi tra i 40 e i 69 anni.  ARIA APERTA. Alti livelli di vitamina D nel sangue ridurrebbero infatti il rischio di ammalarsi di ogni tipo di tumore e in particolare di quello al fegato. Ulteriori studi saranno necessari per capire se questo beneficio derivi dal consumare cibi ricchi di questa vitamina (per esempio tuorlo d'uovo, fegato o pesci grassi come sgombro, aringa e salmone affumicato) o se sia un indicatore di uno stile di vita sano, con un adeguato periodo di tempo trascorso all'aria aperta. Solo un terzo del fabbisogno g...

Dovremmo fidarci di più delle intuizioni e delle sensazioni a pelle. Ecco perché

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Secoli di esaltazione del pensiero analitico hanno attribuito alle sensazioni "di pancia" la fama di reazioni primitive e inaffidabili: eppure sono anch'esse predizioni del cervello, spesso molto efficaci. Anche dietro alle intuizioni c'è un intenso lavoro di elaborazione cerebrale. Immaginate se il direttore di una grande azienda, davanti a una decisione storica da prendere, annunciasse di scegliere seguendo un preciso criterio: l'istinto. Per carità, potrebbe anche capitare, ma - obietterete - le scelte importanti non dovrebbero essere il frutto di analisi ponderate, di notti in bianco spese a valutare ogni possibile risvolto? Soprattutto nel mondo occidentale, l'affermazione del pensiero razionale ha relegato le intuizioni al dominio del pensiero magico, religioso, primitivo: i nostri antenati seguivano l'istinto, ma con il tempo abbiamo conquistato la possibilità di affrancarcene. Eppure, dal punto di vista scientifico, intuito e sens...

Shampoo e cosmetici inquinano (quasi) come il benzene

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Una ricerca conferma: la cura del corpo ha un costo pesante per l'ambiente. Al mattino, quando ci prepariamo per uscire, le quantità di sostanze rilasciate nell'aria dai prodotti di bellezza è ai livelli dei gas di scarico. La notizia non è nuova: deodoranti, shampoo, profumi, gel per capelli e creme di bellezza inquinano. La novità è che mentre le politiche ambientali attuate dagli anni Settanta in poi hanno fatto diminuire la quantità di benzene presente nell'aria, le quantità di silossani inquinanti (composti chimici formati da silicio, ossigeno e idrocarburi alcani, impiegati nella produzione di cosmetici) sono in continua crescita. Lo conferma uno studio pubblicato sulla rivista Environmental Science and Technology , condotto da ricercatori americani e canadesi che hanno analizzato l'aria di due città: Boulder (Usa) e Toronto (Canada).  PULITI, MA INQUINANTI. Dall'analisi è emerso che al mattino c'è un picco di emissioni di D5, un silossa...

CO2 in atmosfera: mai così alta in 800.000 anni

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La concentrazione mensile media di anidride carbonica in atmosfera ha superato 410 parti per milione: prima d'ora, gli esseri umani non hanno mai respirato aria così satura di CO2. Sembra un brutto ritornello, ma di nuovo dobbiamo dire che la concentrazione di CO2 in atmosfera non è mai stata così alta da 800.000 anni a questa parte: nel mese di aprile, il livello mensile medio di anidride carbonica nell'aria che respiriamo ha sistematicamente superato 410 parti per milione (ppm). L'ennesimo allarme è dell'Osservatorio di Mauna Loa , alle Hawaii, che riporta i valori normalizzati sulla Curva di Keeling . Già nell'aprile del 2017 era stata sfiorata la soglia delle 410 ppm, ma si era trattato di un picco, non della media di un mese intero, e prima ancora (nel 2016), l'organizzazione mondiale della meteorologia rilevava una media di 403,3 ppm (vedi su Focus.it) , ma in quell'occasione era stata data la colpa a El Niño. Le misurazioni aggiornate...

Come vivere 10 o più anni di più

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L'aspettativa di vita in molti Paesi del mondo si allunga, ma secondo uno studio condotto da ricercatori americani di Harvard e pubblicato sulla rivista scientifica Circulation , non tutti ne trarranno benefici - colpa di alcune cattive abitudini diffuse nel mondo occidentale. Per guadagnare anni di vita basterebbe seguire alcune intuibili regole: non fumare, mantenere un indice di massa corporea tra 18,5 e 25, dedicare almeno 30 minuti al giorno all'esercizio fisico (anche moderato), non bere più di uno o al massimo due bicchieri di vino al giorno, garantirsi una dieta ricca di frutta, verdura e cereali integrali e povera di carne rossa, grassi saturi e zucchero. NON SI SGARRA! Secondo i ricercatori, chi segue queste regole a 50 anni matura un bonus sull'aspettativa di vita di 14 anni in più se donna e di 12,2 anni se uomo. Lo studio ha monitorato i dati clinici di oltre 122.000 persone dal 1980 al 2014 dimostrando che uomini e donne che rispettano questi ...

L’acqua: una risorsa da proteggere

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Secondo gli scienziati dello US Geological Surveys tutta l’acqua presente sul nostro pianeta, dagli oceani ai ghiacciai, dai laghi e fiumi alle falde sotterranee, fino al vapore acqueo presente nell’atmosfera, potrebbe essere raccolta in una sfera di 1.385 km di diametro. Una enorme boccia capace di contenere 1.386.000.000 km3 di acqua. Ma se vi sembra una scorta praticamente inesauribile siete fuori strada, poiché solo una piccolissima parte di questa massa d’acqua è effettivamente disponibile per i consumi umani: bere, lavarsi, utilizzarla per l'agricoltura e l'industria etc. I ricercatori stimano che la si potrebbe contenere in una sfera di “soli” 56,2 km di diametro con un volume di 93.113 km3. Alla luce di questi dati, appare chiaro come l’acqua, indispensabile alla vita e alle attività umane, sia una risorsa da tutelare e proteggere con tutti i mezzi che tecnologia e ricerca scientifica ci mettono a disposizione. (Fonte Focus.it )

L'acqua è un bene prezioso

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di Peppe Cotroneo - Senza l'acqua non ci sarebbe la vita sulla Terra.  Essa è presente in tutti gli esseri viventi: il corpo umano è formato per il 65% da acqua.  Ma anche l'organismo di animali e piante ha un elevato contenuto di acqua che può variare da specie a specie.  Per capire i consumi di acqua in Italia, ho trovato molto interessante un dossier di Focus.  Ecco le cifre:  - 245 litri/ giorno: l'acqua consumata da ogni italiano. Il 51% per irrigazione, il 21% per uso industriale, il 20% per uso civile, il 5% per fornire energia, il 3% per zootecnia. - 9 mila milioni di m³/anno: l'acqua erogata in Italia. L'86,5% viene da falde sotterranee, il 14,3% da laghi e fiumi, li W0,1% da acqua marine. - 10°: posizione mondiale dell'Italia per consumo complessivo d'acqua (in vetta ci sono India, Cina e USA). - 10 €: spesa mensile per famiglia per l'acquisto di acqua minerale. - 13 €: spesa mensile...

In aereo sempre più sicuri

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di Focus - Quello da poco terminato è stato l'anno migliore della storia per la sicurezza in volo. Secondo i dati dell'Aviation Safety Network (Ans), nel 2017 non vi è stato nessun incidente mortale che abbia riguardato i grandi aerei per il trasporto dei passeggeri. E il gruppo danese To70,che si occupa anch'esso di sicurezza aerea, ha calcolato che con l'anno appena concluso il tasso di sciagure con vittime per i grandi aeromobili commerciali è sceso a 1 ogni 16 milioni di voli. << Dal 1997, la percentuale di incidenti mostra una diminuzione netta e costante, ha dichiarato Harro Hanter, presidente dell'Ans. << Grazie soprattutto ai notevoli sforzi fatti per la sicurezza da parte delle organizzazioni internazionale dell'aviazione >>. Insomma, gli aerei di linea diventano sempre più sicuri. Nel 2017, ovviamente, qualche incidente nei cieli c'è stato, ma ha riguardato soltanto aerei cargo, piccoli velivoli o voli militari. ...