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La finanza parallela della 'ndrangheta

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Arriveranno prima i soldi della finanza parallela della 'ndrangheta o quelli dello Stato italiano? "Sicuramente prima quelli della 'ndrangheta che già li sta dando". Lo ha affermato il procuratore capo di Catanzaro, Nicola Gratteri, rispondendo al direttore del Quotidiano del Sud, Roberto Napoletano. Il magistrato, intervenendo nel corso del forum del quotidiano, ha parlato anche del sistema giustizia: "Se nel 2014, quando feci la mia proposta di riforma delle procedure e di alcuni articoli del Codice penale, una riforma diciamo "di superficie", se avessimo informatizzato, avremmo abbattuto tempi, costi e poteri discrezionali. Se avessimo portato avanti quella riforma che proposi già 6 anni fa, oggi l'Italia sarebbe il Paese al mondo più avanti nell'informatizzazione del processo penale e quindi anche nella lotta alla burocrazia negli altri gangli dello Stato. Sono per un'informatizzazione estrema della Pubblica amministrazione. Perché solo ...

I ripetuti attacchi della mafia alle sedi degli scout

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Tre sedi scout vandalizzate in Sicilia in pochi mesi.  L’ultimo attacco a Ramacca, in provincia di Catania , dopo Mineo e Marsala, ha semidistrutto per la terza volta il bene confiscato assegnato dieci anni fa al locale gruppo dell’Agesci. Sono solo gli ultimi gravi episodi di violenza e intimidazione che hanno colpito i giovani col fazzolettone. Nel mirino in particolare le "basi" che gli scout hanno realizzato in case e terreni tolti ai clan. Da anni, infatti, gli scout (Agesci, Masci e Cngei) hanno scelto di testimoniare concretamente la lotta alle mafie, prendendo in gestione questi beni. Sono più di venti, dal Nord al Sud, confiscati a camorra, ’ndrangheta e cosa nostra. Luoghi di morte trasformati in luoghi di crescita educativa per tanti giovani. Scautismo è in primo luogo scelta educativa, è formazione, realizzata attraverso il gioco, l’avventura, il servizio. «Per lasciare il mondo un po’ migliore di come lo abbiamo trovato», come scrisse il fondatore de...

Passaparola: Stato e Chiesa: strategia comune - di - Giuseppe Musarella ETHOS

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Com’è noto, i Patti Lateranensi del 1929 sancirono la “pace” e la ritrovata armonia tra le istituzioni civili dell’allora Regno d’Italia e quelle clericali dell’allora neonata Città del Vaticano. Demandando a chi di competenza analisi e critiche sociali, economiche e culturali su tale importantissimo evento storico e specificando che la fede e la religione non sono assolutamente oggetto di questo scritto, uno degli elementi che accomuna l’agire politico di certi pseudo personaggi statali con quello di certi pseudo personaggi clericali è l’irriverenza mostrata nei confronti del Popolo, sia che si tratti di cittadini, nell’un caso, che di fedeli nell’altro. Infatti, nonostante i continui appelli dei rispettivi Capi di Stato, Presidente della Repubblica e Pontefice, a dipendenti pubblici ed autorità clericali circa l’imperativa necessità di etica e legalità nei rapporti con il prossimo, sono all’ordine del giorno le vergognose ed umilianti vicende di concussione, collusione e, più ...