LETTERA DI UNA VEDOVA
Caro Peppe, ti scrivo per fare presente la mia situazione sociale. Sono vedova da 16 anni, ho una pensione di reversibilità di 480.00 €. Impossibile vivere e affrontare la quotidianità con tale somma, quindi per forza di cose, avendo all'epoca 2 figli da mantenere, ho dovuto trovare lavoro e quello che mi è stato offerto è stato come operaia in un impresa di pulizie. Essendo regolarmente registrata, e percependo uno stipendio di circa 500,00€ al mese, mi sono vista arrivare dall'ufficio delle entrate una cartella esattoriale, in cui mi si faceva presente che avendo due entrate "se pure di entità minima", devo allo Stato 1422,00 € l'anno. Ho una grande difficoltà a pagare, perchè le scadenze mensili, la spesa quotidiana mi fanno arrivare a fine mese senza un centesimo in tasca. Ritengo giusto pagare le tasse, ma in entità minima. Per risollevare le sorti del mio Paese, penso che i miei soldi servano a poco, perchè bisogna bussare alla porta di chi...