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Testarli e formarli come lavoratori essenziali: il piano inglese per i parenti degli anziani in Rsa

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Trattare i parenti degli ospiti delle case di riposo come “lavoratori essenziali” e permettergli così di continuare a vedere i loro cari. È la chiave di un progetto pilota che sta partendo in Inghilterra e che prevede uno screening regolare dei congiunti degli anziani che vivono nelle strutture sanitarie assistenziali. Il progetto, riferiva la stampa inglese nei giorni scorsi, è stato annunciato al Parlamento dal sottosegretario di Stato alla Salute e alla sicurezza sociale, Helen Whately, senza fornire dettagli sulla data di inizio. Una vittoria per le famiglie e le associazioni come Dementia Uk e Alzheimer’s Society che per mesi hanno chiesto che ai parenti degli anziani venisse riconosciuto lo stesso status dei lavoratori delle strutture, sostenendo che le restrizioni agli accessi avrebbero contribuito alla “catastrofe nascosta” della scorsa primavera. Il dipartimento della Salute, ha detto il sottosegretario, ha messo a punto un piano di sostegno alle case di cura per anziani. ...

Prof in Inghilterra. “Qui niente graduatorie e in classe gli allievi sono coinvolti in attività pratiche. In Italia invece parla il docente”

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Gianluca Raso ha 38 anni, viene da Conflenti (Catanzaro) e da 12 vive nel Regno Unito. Insegna a Reading, dove è responsabile dell’insegnamento di lingue - subject leader in education (SLE) - di un trust, un organismo che riunisce più scuole. "Il mio paesino d'origine è un pensiero costante. Ma qui ho capito cosa sia la meritocrazia"  “Se sei bravo e fortunato, per trovare un lavoro qui, dove sono io, ti basta anche mezza giornata”. Gianluca Raso ha 38 anni ed è partito per la Gran Bretagna 12 anni fa, grazie a un bando del ministero dell’Istruzione. Ora insegna a Reading, dove è responsabile dell’insegnamento di lingue – subject leader in education (SLE) – di un trust, un organismo che riunisce più scuole. L’idea di partire arriva mentre frequenta l’università a Cosenza, in Calabria. Il respiro internazionale però c’è sempre stato: madre polacca, fratello trasferito a Malta. “Conoscere il mondo mi ha sempre interessato”, dice a ilfattoquotidiano.it. Cervello in ...

Il Regno Unito proclama l’emergenza climatica. In Italia è notte fonda

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Sarà che  Greta Thunberg  ha smosso parecchie coscienze; sarà che il  movimento Extinction rebellion  in quel paese si è fatto sentire; sarà che la paura inizia a crescere. Fatto sta che la Gran Bretagna è il primo paese al mondo che  proclama l’emergenza climatica  prefiggendosi una serie di obiettivi di forte riduzione delle emissioni e dei rifiuti e maggiore diffusione delle energie rinnovabili. Proprio la  Gran Bretagna , che esclusivamente con il suo potenziale di vento ci potrebbe alimentare mezza Europa e invece si ammorba ancora con il carbone e la follia criminale del nucleare. La Gran Bretagna, che in Galles ha uno dei gioielli a livello mondiale come il  Centre for Alternative Technology   che “solo” dal 1975 mostra concretamente la strada della sostenibilità ambientale e l’uso delle tecnologie alternative in maniera intelligente. Da oltre quarant'anni rende concreto a milioni di visitatori tra cui scuole, turisti, famigli...