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Nel Regno Unito inizia la sperimentazione per capire se i cani possono “fiutare” il coronavirus: ecco come funziona

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Nel Regno Unito è partita ufficialmente la sperimentazione che vede alcuni cani impegnati a “fiutare” la presenza del coronavirus nell’uomo. La prima fase di questo progetto, che ha ricevuto finanziamenti governativi per 500mila sterline (circa 560mila euro), sarà guidata dalla London School of Hygiene & Tropical Medicine, insieme all'ente benefico e alla Durham University.  Lord Bethell, ministro dell'Innovazione, spera che i cani possano fornire "risultati rapidi". Una speranza supportata dalle capacità mostrate da altri quattrozampe già addestrati che sono riusciti a rilevare gli odori di alcuni tumori, della malaria e del morbo di Parkinson.  La sperimentazione verificherà se i "cani Covid" – composti da Labrador e Cocker spaniel – possano individuare il virus nell'uomo da campioni da annusare prima che compaiano i sintomi. Se avessero successo, questi quattrozampe potrebbero “analizzare” fino a 250 persone all’ora.  In più di 10 anni di esperi...

Coronavirus: le mascherine potrebbero rallentare il propagarsi dell’epidemia?

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Il coronavirus ha ormai conquistato il mondo. Dalla Cina agli Stati Uniti, passando per l’Europa, i casi ufficiali superano il milione, a cui si aggiungono le stime del sommerso (fino a 10 volte tanto) . Il virus sta ormai ampiamente circolando con una serie di zone, tra cui la Lombardia, duramente colpita. Ma se tutta la popolazione indossasse le mascherina potrebbe essere d’aiuto per rallentare il propagarsi dell’epidemia? L’Organizzazione Mondiale della Sanità e il nostro Istituto Superiore di Sanità dall’inizio della pandemia raccomandano l’uso delle mascherine (nelle varie declinazioni) solo per coloro che presentano «sintomi di una sindrome respiratoria», per gli operatori sanitari e per chi si prende cura di un malato a domicilio. Per tutto il resto della popolazione è raccomandato il distanziamento sociale e il lavaggio delle mani anche perché, spiegano, indossare  una mascherina potrebbe dare un falso senso di sicurezza  (oltre che bisogna sapere come indossarla e com...

Coronavirus: medici lombardi contro la Regione: “è una Caporetto”

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“Non vorremmo che la confusione sui dati” dell’emergenza coronavirus “servisse a nascondere la responsabilità dei generali nella ‘Caporetto’ della sanità pubblica italiana”. Paola Pedrini, segretario della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) della Lombardia definisce “sempre più inattendibili” i numeri diffusi su Covid-19 ed esprime il timore che “traggano in inganno l’opinione pubblica”. Pedrini guarda alla situazione attuale in Lombardia e nelle aree della regione più colpite. Uno dei temi al centro del dibattito in questi giorni riguarda gli accessi ai pronto soccorso che sembra stiano vivendo un alleggerimento della pressione, e i malati che restano a casa. “Il ragionamento è un altro – osserva Pedrini – Prima si facevano i tamponi solo ai ricoverati, da qualche giorno si fanno ai ricoverati e agli operatori sanitari sintomatici, che sono quasi tutti ovviamente positivi anche se con pochi sintomi. Questo ha creato un dato di positivi non ricoverati sul terr...

Coronavirus, trovata l'arma che ne blocca il 'motore'

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Trovata un'arma capace di bloccare il 'motore' del coronavirus SarsCoV2: si chiama '13b' ed è una molecola che lega e inibisce l'enzima chiamato proteasi, usato dal virus per replicarsi all'interno delle cellule infettate. Testata in provetta su cellule di polmone umano colpite da coronavirus, la molecola è subito entrata in azione. Sperimentata sui topi, ha dimostrato di non essere tossica e di poter essere somministrata per via inalatoria. I risultati sono pubblicati sulla rivista Science da un gruppo internazionale guidato dall'Università tedesca di Lubecca, che adesso lavora per trasformare la molecola 13b in un farmaco vero e proprio, anche se ci vorranno anni prima che diventi disponibile. Questo sforzo rappresenta comunque un importante prova di principio: ora diventa più facile progettare nuovi farmaci contro Covid-19, perché finalmente si conosce la struttura 3D della sua proteasi, considerata come il bersaglio principale. Per fotog...

Papa: “Non sprechiamo questi giorni difficili, ritroviamo piccoli gesti concreti. Ringrazio chi si spende per gli altri”

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In un'intervista esclusiva a Repubblica il pontefice ha rivelato di "aver pregato perché Dio fermi l'epidemia". E ha anche citato un articolo del conduttore Fabio Fazio: "Mi ha colpito quando ha detto ‘è diventato evidente che chi non paga le tasse non commette solo un reato ma un delitto: se mancano posti letto e respiratori è anche colpa sua’. “Ho chiesto al Signore di fermare l’epidemia: Signore, fermala con la tua mano. Ho pregato per questo”. Così Papa Francesco ha raccontato a Repubblica la sua preghiera contro la pandemia del coronavirus nella Basilica di Santa Maria Maggiore, davanti all’icona della Salus populi romani, e poi nella Chiesa di San Marcello al Corso, venerando il Crocifisso miracoloso che nel Cinquecento salvò Roma dalla peste. Anche per Bergoglio questo è un tempo abbastanza insolito, trascorso per lo più nella sua residenza di Casa Santa Marta, con messe quotidiane, udienze generali del mercoledì e Angelus domenicali solo in diret...

I bambini ci dicono che: andrà tutto bene!

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<<Nel mio palazzo quest'oggi hanno appeso questo lenzuolo con su scritto: “ ANDRA' TUTTO BENE ” .  Lo hanno scritto due fratellini e grazie a questo gesto, ci fanno comprendere che vale sempre la pena lottare per un mondo migliore. I bambini, sono la nostra speranza, il nostro presente e il nostro futuro. Queste parole ci danno tanto coraggio>>.  Non molliamo: " andrà tutto bene" .  Peppe Cotroneo

Coronavirus, i giovani non sono immuni. Uno su cinque tra i positivi ha tra i 19 e i 50 anni

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I giovani non si sentano immuni dal Coronavirus. Un'analisi dell'Istituto superiore di sanità rivela come in tutte le fasce d'età sia necessario rispettare le norme di distanziamento sociale per evitare il contagio. Una persona su cinque, tra quelle finora risultate positive al tampone, ha infatti tra 19 e 50 anni. "In questi giorni le cronache riportano molti esempi di violazioni delle raccomandazioni, soprattutto da parte dei giovani - sottolinea Silvio Brusaferro, presidente dell'Iss -. Questi dati confermano come tutte le fasce di età contribuiscono alla propagazione dell'infezione, e purtroppo gli effetti peggiori colpiscono gli anziani fragili. Rinunciare a una festa o a un aperitivo con gli amici, non allontanarsi dall'area dove si vive e rinunciare a rientrare a casa è un dovere per tutelare la propria salute e quella degli altri, soprattutto i più fragili". Dall'analisi, su 8342 casi positivi, emerge che l'1,4 per cento ...