LA LUNGA E GLORIOSA STORIA DI REGGIO CALABRIA (14 luglio dell'anno 730 a.C.)
<<L'oracolo ha parlato. Il grande dio Apollo ci indica che dobbiamo partire, è l'unico modo per scampare al tremendo flagello e trovare, finalmente, riposo>> disse Teocle l'ateniese. E tutti i Calcidesi, che aspettavano trepidanti che la voce sibillina uscisse dalla fenditura della roccia, assentirono con un cenno della testa. Stremati dalla micidiale carestia che li stava decimando avevano ascoltato di buon grado quell'ateniese che da qualche tempo si era unito a loro nell'isola di Eubea e che li aveva spinti a recarsi a Delfi per interrogare l'oracolo, e ora che il responso era stato ottenuto, non restava che ubbidire al dio e intraprendere la via del mare. Fatti i dovuti sacrifici ad Apollo e alle divinità marine, per propiziarsi venti favorevoli e arrivare sani e salvi a destinazione, i predestinati al lungo viaggio furono estratti a sorte e, dopo aver imbarcato viveri e equipaggio, presero il largo per andare a fondare la città...