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Visualizzazione dei post con l'etichetta Pandemia

Le pandemie e altri flagelli della storia

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Una tragedia globale come la pandemia del Covid-19 ha effettivamente suscitato per un certo tempo la consapevolezza di essere una comunità mondiale che naviga sulla stessa barca, dove il male di uno va a danno di tutti. Ci siamo ricordati che nessuno si salva da solo, che ci si può salvare unicamente insieme. Per questo ho detto che «la tempesta smaschera la nostra vulnerabilità e lascia scoperte quelle false e superflue sicurezze con cui abbiamo costruito le nostre agende, i nostri progetti, le nostre abitudini e priorità. […] Con la tempesta, è caduto il trucco di quegli stereotipi con cui mascheravamo i nostri “ego” sempre preoccupati della propria immagine; ed è rimasta scoperta, ancora una volta, quella (benedetta) appartenenza comune alla quale non possiamo sottrarci: l’appartenenza come fratelli». Il mondo avanzava implacabilmente verso un’economia che, utilizzando i progressi tecnologici, cercava di ridurre i “costi umani”, e qualcuno pretendeva di farci credere che bastava la ...

Giovani: non sciupiamo i sacrifici fatti sino adesso

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di Peppe Cotroneo - Questa sera mentre passeggiavo con il mio cane Pippo, vedo più di una ventina di ragazzi e ragazze percorrere la via di casa mia, assembrati e senza mascherine. Ridevano, scherzavano, chi era mano per la mano e chi abbracciati, come se nulla fosse, come se nel mondo e nella nostra Italia, non fosse successo nulla. Possibile che si sia abbassata di colpo la guardia? I ragazzi e non solo loro, stanno troppo vicino, rischiano di portare il virus in casa. I giovani è vero, hanno bisogno di libertà e di svago, ma questo momento purtroppo è ancora lontano per essere praticato con troppa spensieratezza.  Cari giovani, non dovete dimenticare ciò che è successo nelle settimane scorse, dobbiamo rispettare le regole per il rispetto di chi è deceduto a causa di questo virus, di chi ha sfidato, come medici, infermieri, oss, la pandemia e per tutelare voi e le vostre famiglie.  Non sciupiamo i sacrifici che abbiamo fatto in questi mesi, perché la vita è troppo bella pe...

Ormai c'è una "questione settentrionale"

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Questi quattro mesi di pandemia hanno strappato molti veli e segnalato molte vulnerabilità di sistema, prima di oggi rimosse o coscientemente occultate. Tra queste vi è la “questione settentrionale” ed è tempo che si porti alla luce e ci si metta mano, con ogni mezzo necessario. In Italia da decenni affrontiamo la questione con una visione rovesciata, consentendo che la “questione meridionale” continui ad essere vissuta come l’unico aspetto dello sviluppo disuguale del nostro paese. Come se l’effetto possa consentire alla causa di continuare ad agire indisturbata nel tempo. Ma dopo questi mesi in cui la localizzazione, la diffusione e la risposta alla pandemia di Covid 19 hanno rivelato geografie e comportamenti molto precisi, è tempo di rovesciare una visione falsata e obsoleta: il nostro paese ha una  questione settentrionale  alla quale mettere mano. In questi mesi sono infatti emerse domande cui occorre cominciare a dare risposte. Perché i due focolai di coronavirus,...

Monouso e disinfettanti, con la pandemia è allarme ambiente

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«Uscire dalla logica del monouso è il primo passo per evitare che l’effetto covid ci faccia perdere terreno sul fronte dell’emancipazione dalle plastiche». Parola di  Mario Tozzi , geologo e divulgatore scientifico, noto al grande pubblico per programmi di grande seguito come il recentissimo “Sapiens. Un solo pianeta”, prodotto da Rai3. «Il mio timore – spiega Tozzi - è che, risolta la crisi sanitaria, come ci auguriamo succeda prima possibile, ripartiremo esattamente dal punto in cui eravamo rimasti.  Ci ritroveremo come, e forse peggio di prima : i segnali ci sono già, pensiamo alla grande quantità di plastica che si genera fra mascherine e guanti. Sistemi di sicurezza che andrebbero confezionati in materiali biodegradabili, idrosolubili, e conferiti in appositi contenitori, non gettati alla rinfusa ovunque, come sta avvenendo.  Pensare che eravamo quasi arrivati a eliminare le plastiche monouso.  Adesso, con l’emergenza sanitaria,  l’allarme plastica è tornat...

Nel Regno Unito inizia la sperimentazione per capire se i cani possono “fiutare” il coronavirus: ecco come funziona

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Nel Regno Unito è partita ufficialmente la sperimentazione che vede alcuni cani impegnati a “fiutare” la presenza del coronavirus nell’uomo. La prima fase di questo progetto, che ha ricevuto finanziamenti governativi per 500mila sterline (circa 560mila euro), sarà guidata dalla London School of Hygiene & Tropical Medicine, insieme all'ente benefico e alla Durham University.  Lord Bethell, ministro dell'Innovazione, spera che i cani possano fornire "risultati rapidi". Una speranza supportata dalle capacità mostrate da altri quattrozampe già addestrati che sono riusciti a rilevare gli odori di alcuni tumori, della malaria e del morbo di Parkinson.  La sperimentazione verificherà se i "cani Covid" – composti da Labrador e Cocker spaniel – possano individuare il virus nell'uomo da campioni da annusare prima che compaiano i sintomi. Se avessero successo, questi quattrozampe potrebbero “analizzare” fino a 250 persone all’ora.  In più di 10 anni di esperi...

Fase 2, Ricciardi (Oms): “Se i contagi salgono tra due settimane richiudiamo tutto

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“Se i contagi salgono tra due settimane richiudiamo tutto“. È il monito lanciato nel giorno dell’inizio della cosiddetta “Fase 2” dell’emergenza coronavirus da Walter Ricciardi, consigliere del ministro alla Salute Roberto Speranza e rappresentante italiano del Consiglio dell’Oms, in un’intervista a Repubblica in cui ricorda l’importanza di non abbassare la guardia e di restare ancora a casa perché la lotta contro il coronavirus è tutt’altro che conclusa. “Già da qualche giorno si vedono tante persone in giro. Le situazioni che abbassano il distanziamento fisico mettono a rischio la salute di tutti. Ma voglio ricordare che come si è aperto si può anche richiudere – ha avvisato Ricciardi -. Per farlo abbiamo degli indicatori che ci permettono di prendere misure correttive nel caso di un ritorno dell’epidemia. Le chiusure se le cose vanno male avvengono automaticamente“.  “Non è ancora finita. Restiamo in una fase rischiosa, anzi certe regioni sono ancora in piena fase 1 – ha sottoli...

La finanza parallela della 'ndrangheta

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Arriveranno prima i soldi della finanza parallela della 'ndrangheta o quelli dello Stato italiano? "Sicuramente prima quelli della 'ndrangheta che già li sta dando". Lo ha affermato il procuratore capo di Catanzaro, Nicola Gratteri, rispondendo al direttore del Quotidiano del Sud, Roberto Napoletano. Il magistrato, intervenendo nel corso del forum del quotidiano, ha parlato anche del sistema giustizia: "Se nel 2014, quando feci la mia proposta di riforma delle procedure e di alcuni articoli del Codice penale, una riforma diciamo "di superficie", se avessimo informatizzato, avremmo abbattuto tempi, costi e poteri discrezionali. Se avessimo portato avanti quella riforma che proposi già 6 anni fa, oggi l'Italia sarebbe il Paese al mondo più avanti nell'informatizzazione del processo penale e quindi anche nella lotta alla burocrazia negli altri gangli dello Stato. Sono per un'informatizzazione estrema della Pubblica amministrazione. Perché solo ...

Gratteri: "Con l'aumento della pandemia rischio delle mafie aumenta"

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Vista la sua proattività contro le mafie in campo italiano ma soprattutto in campo europeo, se lei potesse avvisare tutti i suoi colleghi europei che cosa direbbe loro?  Direi che che nel momento in cui noi sappiamo che per esempio la 'ndragheta é molto presente in Germania in vari ambiti come le costruzioni o la ristorazione, e che in paesi come la Germania e l´italia dove le attività di imprenditori e commercianti onesti sono state bloccate per la pandemia non riescono ad andare avanti é ovvio che vari imprenditori potrebbero rivolgersi agli usurai.  A quel punto, il gioco é fatto. Questo perchè gli usurai della 'ndrangheta si presentano inizialmente con interessi bassi perchè poi l´obiettivo é quello di rilevare l´attività commerciale attraverso l´usura e poi farne riciclaggio.  Mentre un usuraio “normale” riesce a fare garanzia dei soldi prestati tramite la richiesta di assegni in bianco per esempio, l´usuraio della ndrangheta non fa questo perchè non ha bisogno di ga...

RIFLESSIONE DOMENICALE #32: "Quei maledetti tagli alla sanità"

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<<In questa trentaduesima domenica di riflessione, voglio proporvi un interessante articolo della giornalista Gabanelli, scritto su corriere.it, sui tagli alla sanità in Italia. Da qui si comprende che i vari governi hanno tagliato sulla cosa più importante, la salute del popolo italiano. Il Coronavirus ci ha preso in contropiede, ma temo che dopo che passerà tutto, la politica ritornerà sui suoi passi. Conte ha promesso che non si dimenticherà di medici e infermieri, voglio fidarmi di lui>>. Buona domenica, buona riflessione e buona domenica delle Palme. Restiamo a casa! Peppe Cotroneo Coronavirus in Italia: i tagli al Servizio sanitario nazionale, chi li ha fatti e perché La drammatica situazione sanitaria che l’Italia sta vivendo in questi giorni non è dovuta solo allo tsunami della pandemia Covid-19, ha anche ragioni che affondano le radici nel nostro recente passato. Il Servizio sanitario nazionale italiano è d’eccellenza, si è detto e scritto più volte, perché garanti...

Coronavirus, trovata l'arma che ne blocca il 'motore'

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Trovata un'arma capace di bloccare il 'motore' del coronavirus SarsCoV2: si chiama '13b' ed è una molecola che lega e inibisce l'enzima chiamato proteasi, usato dal virus per replicarsi all'interno delle cellule infettate. Testata in provetta su cellule di polmone umano colpite da coronavirus, la molecola è subito entrata in azione. Sperimentata sui topi, ha dimostrato di non essere tossica e di poter essere somministrata per via inalatoria. I risultati sono pubblicati sulla rivista Science da un gruppo internazionale guidato dall'Università tedesca di Lubecca, che adesso lavora per trasformare la molecola 13b in un farmaco vero e proprio, anche se ci vorranno anni prima che diventi disponibile. Questo sforzo rappresenta comunque un importante prova di principio: ora diventa più facile progettare nuovi farmaci contro Covid-19, perché finalmente si conosce la struttura 3D della sua proteasi, considerata come il bersaglio principale. Per fotog...

Coronavirus: dieci ragioni per non andare in panico

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In questo momento di grave difficoltà sanitaria tutti siamo chiamati ad una grande responsabilità: rimanere a casa per evitare il contagio. Se lo faremo tutti a meno di comprovate necessità (ricordiamo che una persona per famiglia può andare a fare la spesa), insieme, riusciremo a debellare questo virus e possiamo farlo senza farci prendere dal panico. La scienza ci dà speranza: il World Economic Forum con un articolo di Ignacio López-Goñi, microbiologo dell’università di Navarra in Spagna, pubblicato sul suo sito l’8 marzo, fa un’analisi della situazione e chiarisce i motivi per i quali non è necessario farsi prendere dal panico. Al di là del fatto che classifichiamo o no il nuovo coronavirus come una pandemia, è una questione seria. In meno di due mesi, si è diffusa in molti continenti. Pandemia significa trasmissione prolungata e continua della malattia simultaneamente in più di tre aree geografiche differenti. Pandemia non si riferisce alla letalità di un virus, ma alla s...

I bambini ci dicono che: andrà tutto bene!

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<<Nel mio palazzo quest'oggi hanno appeso questo lenzuolo con su scritto: “ ANDRA' TUTTO BENE ” .  Lo hanno scritto due fratellini e grazie a questo gesto, ci fanno comprendere che vale sempre la pena lottare per un mondo migliore. I bambini, sono la nostra speranza, il nostro presente e il nostro futuro. Queste parole ci danno tanto coraggio>>.  Non molliamo: " andrà tutto bene" .  Peppe Cotroneo

Coronavirus, i giovani non sono immuni. Uno su cinque tra i positivi ha tra i 19 e i 50 anni

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I giovani non si sentano immuni dal Coronavirus. Un'analisi dell'Istituto superiore di sanità rivela come in tutte le fasce d'età sia necessario rispettare le norme di distanziamento sociale per evitare il contagio. Una persona su cinque, tra quelle finora risultate positive al tampone, ha infatti tra 19 e 50 anni. "In questi giorni le cronache riportano molti esempi di violazioni delle raccomandazioni, soprattutto da parte dei giovani - sottolinea Silvio Brusaferro, presidente dell'Iss -. Questi dati confermano come tutte le fasce di età contribuiscono alla propagazione dell'infezione, e purtroppo gli effetti peggiori colpiscono gli anziani fragili. Rinunciare a una festa o a un aperitivo con gli amici, non allontanarsi dall'area dove si vive e rinunciare a rientrare a casa è un dovere per tutelare la propria salute e quella degli altri, soprattutto i più fragili". Dall'analisi, su 8342 casi positivi, emerge che l'1,4 per cento ...