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Il debito pubblico Giapponese e l'Italia

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Vi sono situazioni in cui, immersi in un grosso problema, vediamo plasticamente la sua limpida soluzione, che appare tuttavia subordinata ad una qualche condizione esterna insormontabile. Al realizzarsi di questa, quel problema smetterebbe di esistere. Spesso ci si accorge che siamo noi, in realtà, ad aver prodotto una condizione da cui non riusciamo a liberarci, ed essa diventa così un’artificiale camicia di forza. Particolarmente interessante, anche nella storia dei fenomeni sociali, è il caso in cui l’evidenza di un problema sia tanto chiara quanto quella del vincolo che a priori impedisce di risolverlo. Tuttavia, considerando irrazionalmente quel vincolo come una variabile data e indiscutibile, si resta incagliati in una catena illogica e viziosa. Numerosi ragionamenti della scienza economica spesso finiscono in un simile vicolo cieco argomentativo, che rivela la povertà e l’inconsistenza di molte analisi che si avvitano su sé stesse.  L’appartenenza all’ Union...

L'europa e le sue colpe

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di Peppe Cotroneo - La situazione politica italiana preoccupa l’Europa ed il mondo americano, solo perché questo futuro governo giallo-verde parla di reddito di cittadinanza, sicurezza e soprattutto vuole rivedere i trattati europei per ristabilire la sovranità del Popolo Italiano. Lo spread sale, le borse impazziscono, e il mondo delle lobby trema, trema perché non saranno più sostenuti da personaggi travestita da centro sinistra, come Renzi, Gentiloni, Orfini, Martina, e da corrotti come Silvio Berlusconi, che ha come chiodo fisso il suo mondo fatto di soldi, malaffare, plastiche facciali e festini notturni. Noi Italiani abbiamo espresso il 4 marzo un voto di ribellione, di cambiamento, cercando di dare una vera sterzata al nostro paese, dove povertà, sotto cultura, malavita, corruzione, sono caratteristiche di questo momento storico che coinvolge il nostro paese. Dove è finito il nostro patrimonio culturale, culinario, artistico, turistico, il Made in Italy, la sanità pubblica e...

La Grecia al referendum e l'europa trema "Lettera di Tsipras"

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Greche e greci, da sei mesi il governo greco conduce una battaglia in condizioni di asfissia economica mai vista, con l’obiettivo di applicare il vostro mandato del 25 gennaio a trattare con i partner europei, per porre fine all’austerity e far tornare il nostro paese al benessere e alla giustizia sociale. Per un accordo che possa essere durevole, e rispetti sia la democrazia che le comuni regole europee e che ci conduca a una definitiva uscita dalla crisi. In tutto questo periodo di trattative ci è stato chiesto di applicare gli accordi di memorandum presi dai governi precedenti, malgrado il fatto che questi stessi siano stati condannati in modo categorico dal popolo greco alle ultime elezioni. Ma neanche per un momento abbiamo pensato di soccombere, di tradire la vostra fiducia. Dopo cinque mesi di trattative molto dure, i nostri partner, sfortunatamente, nell’eurogruppo dell’altro ieri hanno consegnato una proposta di ultimatum indirizzata alla Repubblica e al pop...

Quando la politica è lontana dalla realtà

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Stamane l'informazione e quella solita classe politica italiana, esulta per il PIL (prodotto interno lordo) che è al +  0,3 %. In questi anni di crisi ci hanno bombardato il cervello con le parole: <<crescita, deflazione, decrescita, default, spread, spending review, ecc..>>, inculcandoci che la crisi è colpa di un popolo e non di una politica nazionale e mondiale schiava delle lobby e delle banche. Il PIL in italia è in crecita secondo l'ISTAT, ma basterebbe farsi un giro per le città e sentire i discorsi delle persone (giovani, anziani, commercianti), che è impossibile vivere così, dove ormai lo Stato ci sta privando di tutto, senza che "loro" rinuncino a nulla.  Dobbiamo dire basta a questa dittatura di Renzi e di tutta l'allegra compagnia. Bisogna riprendersi, anche con forza, quella libertà e quella gioia di vivere, che da troppo tempo manca nel cuore e nella mente di ogni singolo cittadino italiano.  Il tempo di credere alle favole è fini...