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Visualizzazione dei post con l'etichetta Storie

Custodirò ogni tua piccolo gesto. Buon viaggio, Nonna Maria

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Foto di qualche anno fa Nonna Maria, è stata una donna forte, sensibile, umile e con quel senso di dignità che l’ha sempre contraddistinta anche negli ultimi attimi della sua vita.  In questi giorni di tristezza, di distacco e anche di ringraziamento a Dio per avercela donata, ho pensato che la sua vita terrena si possa riassumere con queste semplici parole: "ha fatto piccole cose con grande amore".  Questa pensiero racchiude tutto il suo trascorso in mezzo a noi e grazie al suo esempio, ha impresso nel nostro cuore, che il vero scopo della vita terrena è AMARSI concretamente, senza il bisogno di perdersi in fiumi di parole. E' arrivata l'ora di salutarci cara nonna e lo faccio con questo video/audio di qualche anno fa, dove io suonavo e tu cantavi insieme a tua figlia (mia mamma), una canzone a te molto cara “dicitencello vuje":  BUON VIAGGIO! Con amore  Tuo nipote Giuseppe <<Grazie a tutti coloro che hanno sostenuto con il pensiero, con un mi piace, con u...

“Mio figlio autistico senza sostegno alla scuola materna. E se fa del male a se stesso o agli altri bambini?”

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di www.ilfattoquotidiano.it - Renato La Cara ;   Ore scoperte, solitudine e timori per la sicurezza in classe. Più di un mese dopo l’inizio dell’anno scolastico, le testimonianze delle famiglie di alunni e alunne con disabilità raccontano le difficoltà e gli ostacoli che sono costretti ad affrontare ogni giorno. Elisa, 10 anni, è senza assistenza durante le ore della mensa. Matias, 11, si presenta sempre in ritardo perché gli educatori sono troppo pochi e non possono andarlo a prendere prima. Antonio, studente di seconda elementare, “passa la maggior parte delle mattine in solutidine”. La prof di sostegno di Maria Teresa è in maternità e per ora non è stata assegnata una supplente. Diego ha 5 anni e disturbi dello spettro autistico: non ha ancora un insegnante che lo segua personalmente e i genitori temono per la sicurezza, la sua e quella degli altri bambini. “A mia figlia Elisa non viene data l’assistenza educativa durante l’orario della ...

Caro energia, l’appello dei disabili che utilizzano carrozzine elettriche

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LE STORIE - Gianni Del Vescovo, paraplegico: "Uso carrozzina, domotica domiciliare e condizionatori per evitare piaghe da decubito. Pagavo 280 euro, sono saliti a 800". Alessandro Provito, 41enne con distrofia muscolare di Duchenne: "Non posso tagliare l’uso di dispositivi fondamentali per la mia salute. Temo che i maggiori rincari debbano ancora arrivare". La Federazione italiana per il superamento dell’handicap chiede l'esenzione dall'Iva. L’Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica: "Tra le apparecchiature che danno diritto al bonus elettrico non rientrano la macchina della tosse e i comunicatori oculari". Il caro energia riguarda tutti, ma sta colpendo più pesantemente di altri le persone con disabilità motoria che per vivere devono utilizzare a casa supporti elettromedicali energivori. Molti di questi soggetti fragili stanno iniziando a ricevere bollette ingenti da saldare, a fronte del fondamentale utilizzo di dispositivi salvavita....

Sono vicino a Mimmo Lucano

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di Peppe Cotroneo -   Credo fortemente che questa sia una condanna eccessiva, considerando che in Italia vi sono politici che da sempre vanno a braccetto con le mafie e vivono e scorrazzano per i palazzi del potere indisturbati. "Sono vicino ad un uomo che semplicemente cercava di alleviare mediante l'integrazione, le ferite dei migranti, purtroppo spesso abbandonati al loro destino". #MimmoLucano 

“La malattia mi dà pochi spazi di tregua, voglio affrontarla sapendo che un giorno sarò libera di scegliere”. La storia di Laura e della sua battaglia per il referendum sull’eutanasia.

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<<Molti, conoscendo la mia spiritualità cattolica, forse si staranno domandando come mai sul mio blog sponsorizzo l'eutanasia legale. Non sono uscito pazzo e non sono diventato ateo, ma semplicemente mi sono immedesimato per un attimo, in chi vive nella totale sofferenza fisica. La storia della mia famiglia mi ha insegnato che non bisogna giudicare chi la pensa in modo diverso, soprattutto quando sei costretto a portare una pesante croce.  La fede è una cosa, lo Stato un'altra.   Io sono un infermiere e di sofferenza e di umanità ne vedo tantissima, ma purtroppo non tutti riescono a sopportare questo grande peso.  Come cittadino italiano, mi sento in dovere di firmare per il referendum sull'eutanasia legale. IO SONO PER LA VITA, ma non si può imporre il proprio pensiero, perchè bisogna poter dare la possibilità di scegliere. Convivere con la sofferenza ogni giorno non è una cosa semplice! Riflettiamo>>. Vi consiglio di seguire con molta attenzione i...

Sul confine!

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<<Prima di immergervi nella lettura di questo post, voglio ringraziare l'amico e collega Andrea Polidoro per la sua disponibilità e per la sua amicizia.  Andrea ha una visone molto chiara del presente e con molta semplicità ci fa comprendere con queste sue parole, che la vita va vissuta fino in fondo e che bisogna vivere sempre da protagonisti.   Grazie per questo bellissimo regalo amico mio! Peppe C.   di Andrea Polidoro - Vivo in un paese sperduto dell’Abruzzo abitato da 120 anime. Un buon posto per osservare e ascoltare il mondo. Qui respiriamo ancora il silenzio e sentiamo le voci incontrastate della Natura, e la vita scorre dentro un ritmo che sembra ormai appartenere al passato. Le persone hanno tutte un nome, e resiste quel senso di comunità che l’urbanizzazione selvaggia ha spazzato via dai quartieri delle città. Gli agglomerati hanno infatti fagocitato i piccoli centri e spersonalizzato le comunità locali. Qui invece qualcosa sembra resistere ai c...

“Sono tornato da Londra in Calabria per riaprire l’azienda agricola di famiglia. Coltivo patate e allevo mucche, il mio sogno è qui”

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"Seppure tra mille difficoltà, dopo un'esperienza all'estero che gli ha fatto capire cosa volesse realmente fare della sua vita, Lorenzo Pupo, 28 anni, ha deciso di tornare nella sua terra e di riprendere in mano l'attività di famiglia che era chiusa da trent'anni". “Trovare un lavoro qui in Calabria non è semplice. Dopo la laurea ho deciso di fare le valigie e andare a Londra. Sono tornato per riaprire l’azienda agricola di famiglia ormai chiusa da 30 anni”. A quasi 1300 metri d’altitudine spicca il sorriso di Lorenzo Pupo , 28 anni, calabrese, felice di essere dov’è. “Molti mi dicevano di lasciar perdere. Ma io sono ancora qua”. Con una laurea in tasca in Scienze Turistiche dal 2014 Lorenzo, qualche anno fa, ha provato a trovare lavoro nella sua Regione. Sforzi andati a vuoto che lo hanno spinto a partire per il Regno Unito, in cui era già emigrato suo fratello, dove ha iniziato a fare esperienza negli alberghi di Londra e Manchester. “Per i miei genitori la...

Anselmo, il 60enne mantovano che nella notte realizza bici per ragazzi con disabilità

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Anselmo Sanguanini ogni mattina alle 3:30 si alza e si infila nel garage della sua villetta di Borgo Virgilio per lavorare il materiale a sua disposizione: fino ad oggi ha realizzato 250 bici speciali, definite da lui stesso "Diversamente Sta...Bili". Veicoli speciali che permettono a chi ha gravi disabilità di riuscire a pedalare o sentire l'aria fra i capelli: "Ognuna è realizzata in base alle disabilità del ragazzo. Chiedo solo un rimborso spese per l'acquisto di alcuni materiali, poi la manodopera me la pagano i ragazzi e il loro genitori con i sorrisi". Ilaria ha 7 anni e l’aria fra i capelli, quella piacevole sensazione che si può provare semplicemente andando in bicicletta, non ha mai potuto sentirla. Per Ilaria, che vive nel milanese, nulla è semplice. È affetta da Sma, l’atrofia muscolare spinale, una malattia neuromuscolare rara che provoca debolezza progressiva agli arti inferiori e ai muscoli respiratori. Non ha forza nelle gambe, non riesce a ca...

La storia di Leon, il bambino autistico che ha trovato le parole grazie al cane Fern

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Leon Kirby-Bulne ha solo quattro anni e la vita gli ha riservato qualche difficoltà fin dall’inizio: il bimbo che vive a Andover, nell'Hampshire (Regno Unito), è affetto da autismo. Una malattia che l’ha rinchiuso in suo mondo, fatto di silenzi e incomprensioni. Difficile comunicare con lui, praticamente impossibile. Ma c’è chi è riuscito a fare breccia in questo muro di “non parole”: nel 2017, quando Leon aveva solo un anno, i suoi genitori Hayley e Karsten hanno portato a casa loro Fern, un cucciolo di soli due mesi: «È stato amore a prima vista. Abbiamo visto una scintilla nei suoi occhi: era la prima volta». Quel piccolo peloso è riuscito a fare qualcosa che adulti e medici non erano riusciti a fare: «Sono diventati inseparabili fin dal primo momento – racconta la madre – . Le prime interazioni di Leon non sono state con noi, né con altri esseri umani, ma con Fern. E adesso è un chiacchierone». Un legame così forte che i genitori hanno iniziato a chiamare loro figlio "Man...

Ieri per me è stata una bellissima giornata!

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di Peppe Cotroneo - Ieri finalmente sono riuscito a conoscere Antonio Giuseppe Malafarina , un uomo profondo, semplice e concreto. Antonio racconta tramite il blog Invisibili del Corriere della Sera , ma anche all'interno della rivista "Benessere la salute con l'anima" (la trovate in edicola), storie di persone diversamente abili, un argomento troppo spesso ignorato. Sono onorato e contento di aver trascorso del tempo con lui via Skype, e spero appena possibile, di incontrarlo di persona. Ieri per me è stata una bellissima giornata! Grazie Antonio!

La storia di Dodo

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di Peppe Cotroneo - In questa giornata mondiale della disabilità voglio farvi una confidenza.  In casa con me e la mia compagna vive mio cognato.  Domenico era, anzi è un artista, specializzato nel disegno, che purtroppo non riesce più a praticare la sua arte a causa della sua malattia, la Sclerosi Multipla.  Nella fase iniziale della comparsa dei sintomi, non avevamo ben compreso ciò che in Domenico stava avvenendo, perché eravamo lontani e non avendo la situazione sotto mano, molte cose ci sono sfuggite. Purtroppo a causa di un lutto nella vita di Domenico e della mia compagna, abbiamo deciso di accoglierlo in casa.  Da lì abbiamo scoperto il suo nuovo compagno di viaggio. <<Chi assiste una persona invalida, sa benissimo cosa quotidianamente si prova e le difficoltà che si vivono, ma anche le gioie di un semplice sguardo o di un sorriso che da colore alla giornata.  Spero che in questa Giornata Mondiale Della Disabilità, si sensibilizzi di più lo Stato ...

A piedi da Assisi a Riace per promuovere l'accoglienza

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Da solo, a piedi, in silenzio, da Assisi a Riace. Da San Francesco, icona di chi ripudia il superfluo, a Mimmo Lucano, riferimento contemporaneo di chi ha una certa visione del mondo.  Stefano Lotumolo è vicino alla meta. Non è sicuro che la situazione sanitaria gli faccia finire il pellegrinaggio iniziato il 4 ottobre. Se tutto andrà bene, tra dieci giorni incontrerà l'ex sindaco, ideatore del "Modello Riace", esempio di integrazione e accoglienza. Comunicazioni scritte e mail contingentate, 25 chilometri di media al giorno, alloggio in tenda oppure ospite di chi l'accoglie. Ora è in Campania, alle porte della Calabria. Nato a Lucca, 33 anni, lui e l'associazione Africa Master Piece Children, che presiede, hanno base a Olbia. Detto addio al calcio dopo due partite in prima squadra con la Lucchese e due infortuni, per dieci anni è stato floricoltore e poi pizzaiolo. Fa il fotografo, dal 2015 racconta con l'immagine "cos'è giusto e cosa no". Il 2...

John Lennon? Un'icona oltre i Beatles

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John Winston Lennon rimane una delle più potenti icone mai prodotte dalla cultura popolare, un uomo che grazie alle musica e al suo impegno per la pace ha cambiato il mondo. Fare parte dei Beatles, tra l'altro con il ruolo di fondatore, è già un'esperienza sufficiente per entrare nella storia ma lui, quando l'avventura con Paul, George e Ringo è finita, ha aggiunto una traiettoria umana e artistica di importanza capitale, basta pensare a un brano come Imagine. Non è stato facile essere John Lennon: fin dall'infanzia e dall'adolescenza, condizionate dalla lontananza del padre marinaio, dall'abbandono di sua madre Julia che lo lasciò in custodia alla sorella Mimi, prima di essere travolta e uccisa da un'auto nel 1958. Nato e cresciuto nella Liverpool proletaria degli anni della guerra e del dopo guerra, Lennon era, per sua ammissione, un teppistello, uno di quelli che i genitori consigliavano di non frequentare: le ferite nell'anima ci metteranno tanto te...

90enne usa tutti i suoi risparmi per donare un’ambulanza all’ospedale di Locri

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«Non sono mai stato così contento nella mia vita». Classe 1931, una vita passata a lavorare da operaio prima in Francia, Germania, Belgio, per poi fare ritorno nella sua terra natia, Africo. Il signor Rocco Talia, alla soglia dei 90 anni, insieme alla moglie Francesca, ha deciso di lasciare un segno concreto e tangibile alla comunità utilizzando tutti i loro risparmi per donare all'ospedale di Locri un'ambulanza di ultima generazione. «Il signor Rocco ha chiesto che fosse fornita di tutto - racconta Antonio Talia, l'avvocato che si è occupato della pratica - è munita di strumentazioni all'avanguardia». Sono poche le ambulanze così fornite che operano sul territorio: «Una delle cose più importanti in dotazione è il nuovo monitor multiparametrico, è estremamente funzionale», ci spiega un medico del 118. «Grande il gesto e grande il significato - ha commentato il prefetto Giovanni Meloni - importante per l'esempio, per il modello che dà anche alle istituzioni». Un imp...

Le età della vita: per molti ma non per tutti

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Del sussidiario delle elementari non ricordo quasi nulla, se non un’illustrazione che dominava – proprio a metà testo – due pagine: Le età dell’uomo. Mi affascinava quella trasformazione che seguiva dalla culla all’età-con-bastone le fasi della vita umana, e che accostavo a un meraviglioso filmato sull’evoluzione dei bruchi in farfalle visto a scuola. Crescendo, però, ho scoperto che quelle tappe che dovrebbero accompagnarci tutti, in realtà non lo fanno: c’è infatti chi non ha diritto alle “età dell’uomo” perché da quando nasce a quando muore viene intrappolato in una carta moschicida. In occasione della festa della mamma un noto quotidiano italiano dedicava un pezzo alle madri dei “figli eterni bambini”. Ho ripensato al sussidiario della mia infanzia e – ancora una volta (perché quel quotidiano, che per tante altre cose ha visione e coraggio, non è certo un’eccezione) – sono rimasta turbata da come le persone con disabilità vengono viste sempre uguali a se stesse, immutabili nel temp...

Sono sordo e insegno teatro ai bambini. Quando ho capito che non dovevo vergognarmi sono rinato

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Dario Pasquarella ha perso l'udito da piccolo, a causa di una febbre violenta. Da allora la sua vita è stata un percorso di ricerca: ha attraversato la depressione, affrontato le sue difficoltà a comunicare e si è laureato al Dams. E con un incontro fortunato è arrivata la svolta. "Voglio fare il mio lavoro per tutta la vita". Una domenica del febbraio 1976, in un piccolo paese immerso nella natura in provincia di Benevento, tra il verde e una fattoria, Maria mette al mondo   Dario. Nel momento in cui prende in braccio suo figlio le campane della chiesa iniziano a suonare. Probabilmente il bambino riesce a sentirle. Ma è dopo che di certo non le sentirà più. “Quel bambino sono io.  Mi chiamo Dario Pasquarella e sono diventato sordo a 4 mesi dopo una febbre violenta ”. Ha 43 anni e oggi è insegnante, regista e attore . La sua è una storia fatta di difficoltà e coraggio: dall’ingresso alla scuola pubblica (“avevo difficoltà d’interazione, di relazione e di appr...