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Visualizzazione dei post con l'etichetta Sanità

Aprire le RSA, il modello olandese

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Foto del blog di Beppe Grillo DAL BLOG DI BEPPE GRILLO;  Negli ultimi anni, il dibattito sulla libertà dei residenti nelle case di riposo è emerso con forza, specialmente nei Paesi Bassi, dove le politiche di porte aperte sono diventate obbligatorie. Queste politiche pongono l’accento sulla dignità e sulla libertà delle persone anziane, in particolare di quelle affette da demenza. Tuttavia, la situazione è ben diversa in altri paesi, come l’Italia, dove la vecchiaia è spesso relegata in spazi chiusi e nascosti. Dal 2020, le case di riposo nei Paesi Bassi devono rispettare la legge sulle porte aperte, che mira a garantire che i residenti possano muoversi liberamente. Questo cambiamento è stato accolto con entusiasmo da alcune strutture, come la casa di riposo Berkenstaete, che ha iniziato a consentire ai suoi residenti di uscire e godere dell’aria fresca. Tuttavia, non tutte le case di riposo hanno seguito questo esempio, e molte continuano a mantenere politiche restrittive. Secondo...

L’importanza degli operatori sanitari nella sanità italiana

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di Giuseppe Cotroneo;  Gli operatori sanitari rappresentano una componente fondamentale del Servizio Sanitario Nazionale. Grazie alla loro professionalità, competenza e dedizione, assicurano quotidianamente il funzionamento dei servizi sanitari e la tutela della salute dei cittadini. Le diverse figure che compongono il settore — medici, infermieri, operatori socio-sanitari (OSS), fisioterapisti, tecnici e farmacisti — collaborano in modo integrato per garantire un’assistenza efficace e di qualità. Il lavoro di squadra e la comunicazione tra professionisti sono elementi indispensabili per rispondere in modo tempestivo e appropriato ai bisogni delle persone assistite. Un aspetto centrale del lavoro sanitario è la relazione con il paziente. Gli operatori, con empatia, ascolto e rispetto, instaurano un rapporto di fiducia che favorisce il benessere psicologico oltre che fisico. La tutela della dignità, della privacy e dei diritti della persona è un principio imprescindibile in ogni int...

Anche gli infermieri contro la manovra: “Gli aumenti non risolvono le carenze d’organico”. E la Lombardia li recluta dall’Uzbekistan

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Articolo del www.ilfattoquotidiano.it;   Aumenti di stipendio stimati in circa  1.600   euro   l’anno , indennità aumentate di  40   euro   lordi  e  5mila   assunzioni  previste contro un buco di  65mila   professionisti  (almeno). Doveva essere la  manovra  in grado di mandare un messaggio chiaro a chi lavora nel Servizio sanitario nazionale. La legge di bilancio del cambio di rotta per i professionisti della sanità pubblica. E invece,  dopo le critiche di osservatori indipendenti e camici bianchi , è arrivata anche la  bocciatura  da parte degli  infermieri.  Sono loro una delle categorie più sofferenti del nostro Ssn, e tra quelle che più emigrano all’estero alla ricerca di condizioni migliori, dopo essersi formati in patria. In Italia,  ne mancano più di  65mila  – anche se  secondo i sindacati di categoria la carenza è quasi tre volte maggiore  –...

Liste d’attesa, la norma “urgente” è lettera morta: di sei decreti attuativi solo uno approvato. Tre già scaduti #GovernoMeloni

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Foto del sito www.ilfattoquotidiano.it Articolo scritto dal ilfattoquotidiano.it; A sei mesi dalla sua conversione in legge, il decreto anti liste d’attesa è a un punto morto. Dei sei decreti attuativi necessari a rendere operativo il provvedimento, ne è stato approvato solo uno. Così, la norma presentata con carattere d’urgenza dal governo Meloni lo scorso giugno – all’alba delle elezioni Europee -, per ridurre i lunghissimi tempi d’attesa di visite ed esami diagnostici pubblici, è ancora in stallo. E per le associazioni e le organizzazioni di categoria non è una sorpresa. Il decreto, infatti, ha fatto sorgere molti dubbi agli osservatori indipendenti fin dalla sua genesi. Quando, prima di subire un drastico ridimensionamento, venne presentato dall’esecutivo come una mini riforma del Servizio sanitario nazionale, nonostante non ci fossero coperture finanziarie adeguate e non ci fosse chiarezza rispetto alle scadenze da rispettare. E sono proprio i tempi di attuazione impronosticabili...

Personale sanitario aggredito, quattro episodi in poche ore: dal Trentino alla Puglia medici e infermieri nel mirino

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Articolo scritto dal www.ilfattoquotidiano.it;  Un fenomeno che non si arresta quello del personale sanitario assalito e in alcuni casi ferito durante il loro lavoro. Quattro nuove aggressioni ai danni di personale sanitario nel giro di poche ore: due casi sono avvenuti in Trentino-Alto Adige, un altro in Campania, l’ultimo in Puglia. Un medico del Pronto soccorso dell’ospedale di Merano è stato picchiato con calci e pugni da un paziente tossicodipendente che pretendeva la prescrizione gratis di un farmaco. L’uomo – racconta il quotidiano Dolomiten – poco prima era stato visitato da un altro medico che gli aveva prescritto il farmaco a pagamento. Il paziente è così tornato al pronto soccorso per protestare con un altro medico. Secondo la banca dati, in precedenza si era però già fatto prescrivere lo stesso farmaco nei nosocomi di Bolzano e Bressanone. A questo punto il medico gli ha proposto una visita neurologica oppure psichiatrica, che il paziente ha però rifiutato. L’uomo, una ...

Una legge per salvare il Sistema Sanitario Nazionale e la sanità pubblica

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Di Andrea Quartini, Coordinatore del Comitato Politico Salute e Inclusione Sociale del Movimento 5 Stelle e Capogruppo in Commissione Affari Sociali alla Camera www.movimento5stelle.eu ;  Alla Camera dei deputati è stata incardinata una proposta di legge del Movimento 5 Stelle, a mia prima firma, per salvaguardare la sanità pubblica, messa sempre più in ginocchio dai tagli scellerati del governo di Giorgia, la donna del popolo a cui non importa del popolo. Fa piacere che anche le altre forze d’opposizione stiano intervenendo con loro proposte, ma rivendichiamo con orgoglio il fatto di essere stati i primi a mettere nero su bianco una proposta di legge per salvare il Servizio sanitario nazionale. Un testo che ci permette di opporci al chiaro disegno di questo governo, che vuole tagliare le gambe al SSN e strizzare sempre di più l’occhio al privato. Un folle progetto fatto di tagli alle risorse, finanziamenti insufficienti e un preoccupante progetto di autonomia differenziata che spa...

Botte e aggressioni alle donne che lavorano negli ospedali

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“ Le ho detto che doveva calmarsi , ma non è servito. Mi sono girata di spalle per chiedere l’intervento delle guardie giurate e  ho sentito che mi tirava i capelli , così forte che mi ha provocato un colpo al collo. A quel punto ho provato la sensazione più brutta in vita mia: l’istinto del fare del male per difendermi”. Ogni anno  112mila infermiere  subiscono attacchi di violenza sul posto di lavoro. Per circa 34mila si tratta di aggressioni fisiche. Lo dicono i dati Fnopi, la  Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche . Soprattutto donne e soprattutto giovani: questi sono i bersagli preferiti. Un’ infermiera di Napoli  (chiede di restare anonima) ricorda così il giorno in cui ha capito che non ce la faceva più.  Pronto soccorso affollato , tardo pomeriggio: le persone in attesa dalla mattina e il personale medico-sanitario in affanno dietro a richieste incessanti e continue minacce. A un certo punto, il peggio. “Una donna c...

Record di donazioni d'organi. In un anno +3%. Trento e Geraci le più generose

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Crescono del 3% le donazioni di organi in Italia raggiungendo in un anno la percentuale record del 68,9% dei sì, ed e' Trento la più generosa tra le grandi città, mentre il comune italiano con il miglior risultato in assoluto è un paesino palermitano di 1.800 abitanti, Geraci Siculo, che in un anno ha letteralmente scalato la classifica grazie a una storia di donazione che ha coinvolto la comunità locale.I primati sono stati certificati dall'ultima edizione dell'Indice del Dono, il rapporto realizzato dal Centro nazionale trapianti che mette in fila i numeri delle dichiarazioni di volontà alla donazione di organi e tessuti registrate nel 2021 all'atto dell'emissione della carta d'identità nelle anagrafi dei 6.845 Comuni italiani in cui il servizio è attivo. L'Indice, diffuso in occasione della 25ma Giornata nazionale della donazione degli organi che si celebra domenica prossima 24 aprile, è espresso in centesimi ed è elaborato tenendo conto di alcuni indicat...

Covid, anestesisti: in terapia intensiva 7 su 10 no vax, di cui metà negazionisti. “Per il rifiuto di cure la sopravvivenza sta diminuendo”.

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<< Antonino Giarratano, presidente della Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione Terapia Intensiva (Siaarti), denuncia che la sopravvivenza dei pazienti Covid che arrivano in terapia intensiva "sta diminuendo rispetto a mesi fa", perché "ora le persone rifiutano procedure salvavita". Una situazione che sta portando anche "all'usura psicologica" degli anestesisti rianimatori italiani >>. La  sopravvivenza  dei pazienti  Covid  che arrivano in  terapia intensiva  “sta  diminuendo  rispetto a mesi fa”, perché tra i ricoverati gravi  7 su 10 sono no vax  e di questi “la metà sono anche  negazionisti , quindi non negano solo vaccino ma l’esistenza stessa del Covid e l’ utilità del cure “. È la denuncia di  Antonino Giarratano , presidente della Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione Terapia Intensiva ( Siaarti ), contenuta in un  documento  che racconta di un quadro in continuo pegg...

Vacciniamoci tutti per sconfiggere il Covid-19

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di Peppe Cotroneo  In questi giorni nelle piazze si stanno riunendo alcuni cittadini cosiddetti No Vax. Contestano il Green Pass e dicono che siamo in piena dittatura sanitaria. L'unica arma contro questa brutta bestia è il vaccino e non queste forme di protesta senza un fondamento. Spero fortemente in una vaccinazione di tutti i cittadini, così potremmo riassaporare la libertà!

Covid: l'acqua per gargarismi rileva il virus come il tampone nasale

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Anche l'acqua usata per fare i gargarismi in gola puo' essere usata come campione per rilevare la presenza del virus SarsCov2, con un'affidabilità pari a quella del tampone nasofaringeo: lo ha dimostrato lo studio pubblicato sulla rivista Microbiology Spectrum dai ricercatori tedeschi dell'Università di Costanza. Nello studio, l'esperimento è stato condotto su un gruppo di 80 persone, di cui 26 sono risultate positive al virus sia con il tampone nasofaringeo che con l'acqua usata per fare lo sciacquo in bocca . Il metodo di rilevazione usato in questo studio è quello altamente sensibile usato per il tampone molecolare. "I nostri risultati mostrano che in tutti i casi in cui le persone sono risultate positive con il tampone nasofaringeo, il virus puo' essere rilevato anche nell'acqua usata per lavarsi la bocca con lo stesso metodo di analisi chimica", commenta Christof R.Hauck, coordinatore dello studio. La procedura di raccolta dei campioni puo...

Covid: sui vaccini per i disabili (e chi li assiste) tanti annunci e pochi fatti

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<<Vaccinazioni per i disabili ancora ferme o a rilento. Ancora peggio per i loro caregiver, familiari e operatori>>. Scontano i ritardi generali nelle vaccinazioni, tutti slittano e i disabili ancora di più, ma anche indicazioni incomprensibili, incongruenze, con patologie previste come prioritarie e altre, simili, fuori dagli elenchi. Questo a livello nazionale, mentre solo tre Regioni, Emilia Romagna, Lazio e Abruzzo, hanno messo in campo proprie iniziative, ma con metodologie diverse, a conferma di una grande confusione. E ancora una volta a rimetterci sono le famiglie dei disabili che per tutelarli li tengono a casa da mesi senza le preziose attività riabilitative e socializzanti. In particolare autistici e altri disabili mentali, completamente dimenticati tra i prioritari. Le “Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti-Sars CoV2/Covid-19” del ministero della Salute dello scorso 8 febbraio, inserisce nella “fase 2” le “persone estremamente vuln...

Storia di Francesca Stella, nata durante il primo lockdown con una malattia rara e curata grazie a due tenaci medici calabresi

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Il suo primo nome, Francesca, era stato scelto 5 anni fa, quando creare una famiglia era solo un vago progetto per il suo papà e la sua mamma. Francesca era il nome di quella che sarebbe stata la nonna paterna, scomparsa prematuramente a causa di un male incurabile. Il suo secondo nome, Stella, è stato scelto poco prima della sua nascita per ricordare la sorellina che per metà gravidanza le ha fatto compagnia nel pancione della mamma. A guardarla ora, Francesca Stella, con gli occhietti vispi come quelli della sua nonna e con le cosce cicciottelle che non tiene un attimo ferme, come quando la sua sorellina tirava i calci al pancione della mamma, nessuno direbbe mai che questa piccola guerriera ha dovuto affrontare un difficile percorso già dal suo primo respiro. E lo ha fatto in uno dei momenti più difficili di tutta la storia del mondo, l’emergenza Covid-19, e in una delle regioni che, seppur risparmiate inizialmente dalla pandemia, è considerata il “terzo mondo” della sanità italiana...

Facciamolo tutti!

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di Peppe Cotroneo - Oggi alle 09.14 presso l’Asst Pini-Cto di Milano, ospedale dove lavoro da 10 anni come infermiere, mi sono vaccinato contro il Covid-19.  Credo che n oi sanitari dovremmo essere di esempio per tutti quei cittadini che sono scettici di fronte a questo semplice gesto.  <<Ricordiamoci che vaccinarsi è un grande atto di amore e di responsabilità>>.  Facciamolo tutti!

La "Mala-Sanità" in Calabria

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di Peppe Cotroneo - I problemi della sanità in Calabria li conosciamo tutti, soprattutto chi come me è nato e cresciuto in questa terra meraviglia, ma spesso troppo maltratta dalla malavita politica e mafiosa. Il caso Cotticelli (commissario della sanità in Calabria, adesso ex) è solo una punta dell'iceberg, perchè il tema della salute è un tema troppo scottante. Da quando le regioni gestiscono la sanità, gli interessi di alcuni “manager” della salute, sono raddoppiati, favorendo sempre di più i privati e indebolendo e demolendo la sanità pubblica.  << A Reggio Calabria, la mia città, su quasi 200.00 abitanti vi è un solo pronto soccorso e un solo punto nascita. Questo ci fa capire che della salute dei cittadini calabresi, non se ne fotte niente e nessuno, tanto morire e ammalarsi di malasanità in certi territori, sembra la normalità >>.  Quanti annunci dei vari sgovernatori in questi lunghi anni? Culla della Magna Grecia, di bellezze montuose, marine, alimentari...

Un bambino su sette in Italia è malnutrito a causa delle difficoltà economiche delle famiglie

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<< A rivelarlo uno studio del Dipartimento di Scienze della Vita e Sanità Pubblica dell'Università Cattolica in 6 macro aree italiane in Lombardia, Lazio, Marche, Campania, Puglia, Sicilia. Più a rischio i bimbi del Sud, quelli provenienti da famiglie numerose, con genitori poco istruiti e poco abbienti. I ricercatori parlano di "insicurezza alimentare" ovvero la carenza di un’alimentazione sana e bilanciata anche perché spesso a determinare la scelta è il prezzo del prodotto.>> Un bambino italiano su 7 vive in una situazione di “insicurezza alimentare”, ovvero le famiglie non sempre possono permettersi un’alimentazione sana e bilanciata e spesso il criterio di acquisto è il prezzo del prodotto, col risultato di diete poco varie e a base di cibo di qualità inadeguata. Più a rischio i bambini del Sud, con famiglie numerose, genitori poco istruiti e giovani e con reddito basso. Inoltre, si stima che per un bambino su 5, la famiglia di appartenenza viva nel timor...

Ci vuole più coraggio!

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di Peppe Cotroneo - I numeri in Italia del contagio da Covid-19, sono impressionanti. Più di 20 mila casi accertati, che fanno tremare il sistema sanitario nazionale.  Ieri il presidente Conte ha annunciato il nuovo Dpcm che secondo il mio punto di vista è poco coraggioso e indebolisce alcune categorie. Poco coraggioso, perché alcune regioni come la Lombardia, il Piemonte e la Campania dovrebbero diventare zone rosse, perché qui i contagi e il tracciamento sono fuori controllo. I governatori di queste Regioni, pressano su una non chiusura totale, ma è anche vero che così continuando, la situazione è quasi praticamente sfuggita di mano.  La scelta della chiusura alle 18 dei bar, dei ristoranti, dei cinema e dei teatri non la condivido, per il semplice fatto che, proprio in questi luoghi, le distanze e le regole si rispettano. Da qui si evidenzia come lo Stato non riesce a fare controlli a tappeto, perché vi è una fottuta carenza delle forze dell’ordine, causa tagli effettuati...

La pandemia si vince tutti insieme!

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di Peppe Cotroneo -  Capisco la paura dei sindaci a prendere determinate decisioni, ma chi meglio di loro conosce il proprio territorio? Bisogna in questa fase coinvolgere tutti, nessuno escluso. Conte ha voluto responsabilizzare i primi cittadini, perché in questo momento storico complesso, tutti devono contribuire al contenimento della diffusione del virus. Da qui inizia un vero contributo e una vera collaborazione con lo Stato Centrale e con le autorità sanitarie locali. La soluzione forse più facile, sarebbe stata quella di chiudere tutto, ma il tessuto economico è stato troppo sollecitato in questi lunghi mesi. << Certo la salute pubblica conta più del denaro, e penso che il Governo, considerando la gestione pessima di alcune regioni durante i mesi intesi della pandemia, avrebbe dovuto togliere il potere sulla sanità ai governatori. Credo fortemente che tutto deve tornare nelle mani dello Stato, una unica regia che gestisca la cosa più importante: la salute di noi...

La visone di Confindustria di una Italia S.p.a.

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Le parole volano, gli scritti rimangono. E capita persino che, ogni tanto, qualcuno se li legga. Nel volume di 385 pagine “Il coraggio del futuro” in cui Confindustria delinea la sua visione dell’Italia di domani, gli industriali, discettano un po’ di tutto tra. Non solo di industria e lavoro, ma anche di assetti istituzionali, regolazione bancaria, politiche europee, formazione, sanità, pubblico impiego. Il comun denominatore è che il “modello impresa” dev’essere replicato più o meno in ogni ambito. Nel testo ci sono tutti i tradizionali cavalli di battaglia di viale dell’Astronomia e quindi si ai prestiti del Mes, no al reddito di cittadinanza e al salario minimo, richiesta di incentivi alle imprese e sgravi per chi investe. Nelle quasi 400 pagine la parola mercato compare 160 volte, il termine società, intesa come collettività una ventina. “Evasione fiscale” appare appena nove volte, per chiedere meno controlli (“la lotta all’evasione fiscale che deve essere fondata anche e sopratt...