Coronavirus, le storie dei disabili in isolamento: “Siamo i più a rischio, ma nessuno ci dà indicazioni”. “Spero nel sostegno a casa, se no rischio di essere bocciata”
Da Milano a Padova le testimonianze di chi vive con grande apprensione l'emergenza coronavirus e chiede maggiore sostegno da parte delle istituzioni. "Chi si occuperà di noi?", chiede il 27enne Nicolas Sportelli. Mentre Daniele Biundo, costretto a tenere un ventilatore per la sua incolumità, denuncia l'assenza di comunicazioni ufficiali. La deputata Noja (Iv): "Serve un'azione uniforme". “Tutti si preoccupano degli anziani con malattie croniche, ma chi si occupa di noi disabili gravi?” . Nicolas Sportelli ha 27 anni e abita a Rozzano (Milano), nel cuore della Regione che da più di due settimane sta affrontando l’emergenza coronavirus. Nicolas ha una patologia grave che colpisce i muscoli e il sistema respiratorio: “Sono consapevole di essere un soggetto a forte rischio”, dice. “Non sapere quando tutto questo finirà mi provoca una forte ansia”. Tutta la popolazione, non solo lombarda, vive con forte apprensione l’evoluzione del contagio e si adeg...