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Visualizzazione dei post con l'etichetta infermieri

Anche gli infermieri contro la manovra: “Gli aumenti non risolvono le carenze d’organico”. E la Lombardia li recluta dall’Uzbekistan

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Articolo del www.ilfattoquotidiano.it;   Aumenti di stipendio stimati in circa  1.600   euro   l’anno , indennità aumentate di  40   euro   lordi  e  5mila   assunzioni  previste contro un buco di  65mila   professionisti  (almeno). Doveva essere la  manovra  in grado di mandare un messaggio chiaro a chi lavora nel Servizio sanitario nazionale. La legge di bilancio del cambio di rotta per i professionisti della sanità pubblica. E invece,  dopo le critiche di osservatori indipendenti e camici bianchi , è arrivata anche la  bocciatura  da parte degli  infermieri.  Sono loro una delle categorie più sofferenti del nostro Ssn, e tra quelle che più emigrano all’estero alla ricerca di condizioni migliori, dopo essersi formati in patria. In Italia,  ne mancano più di  65mila  – anche se  secondo i sindacati di categoria la carenza è quasi tre volte maggiore  –...

28 agosto: "Giornata nazionale di digiuno contro il genicidio a Gaza"

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Articolo del sito: Nurse24.it;   Il 28 agosto medici, infermieri, farmacisti e altri operatori sanitari in tutta Italia hanno partecipato ad una giornata di digiuno contro la catastrofe umanitaria in corso nella Striscia di Gaza. La mobilitazione, promossa dalla rete #digiunogaza e dalla campagna “Teva? No grazie”, ha coinvolto oltre 15mila professionisti e più di 500 ospedali e strutture sanitarie. Una protesta silenziosa, ma collettiva Foto del sito Nurse24.it  Nata come staffetta di digiuno in Toscana il 29 luglio, l’iniziativa si è rapidamente estesa su scala nazionale. La giornata del 28 agosto ha visto mobilitazioni spontanee in tutta Italia , dagli ospedali maggiori come il Policlinico Umberto I di Roma, il San Matteo di Pavia e le Molinette di Torino, fino a realtà periferiche come l’isola di Capraia. In Emilia-Romagna, hanno aderito oltre 1.800 sanitari: la regione, sottolineano gli organizzatori, ha registrato la percentuale di adesione più alta a live...

Personale sanitario aggredito, quattro episodi in poche ore: dal Trentino alla Puglia medici e infermieri nel mirino

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Articolo scritto dal www.ilfattoquotidiano.it;  Un fenomeno che non si arresta quello del personale sanitario assalito e in alcuni casi ferito durante il loro lavoro. Quattro nuove aggressioni ai danni di personale sanitario nel giro di poche ore: due casi sono avvenuti in Trentino-Alto Adige, un altro in Campania, l’ultimo in Puglia. Un medico del Pronto soccorso dell’ospedale di Merano è stato picchiato con calci e pugni da un paziente tossicodipendente che pretendeva la prescrizione gratis di un farmaco. L’uomo – racconta il quotidiano Dolomiten – poco prima era stato visitato da un altro medico che gli aveva prescritto il farmaco a pagamento. Il paziente è così tornato al pronto soccorso per protestare con un altro medico. Secondo la banca dati, in precedenza si era però già fatto prescrivere lo stesso farmaco nei nosocomi di Bolzano e Bressanone. A questo punto il medico gli ha proposto una visita neurologica oppure psichiatrica, che il paziente ha però rifiutato. L’uomo, una ...

Botte e aggressioni alle donne che lavorano negli ospedali

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“ Le ho detto che doveva calmarsi , ma non è servito. Mi sono girata di spalle per chiedere l’intervento delle guardie giurate e  ho sentito che mi tirava i capelli , così forte che mi ha provocato un colpo al collo. A quel punto ho provato la sensazione più brutta in vita mia: l’istinto del fare del male per difendermi”. Ogni anno  112mila infermiere  subiscono attacchi di violenza sul posto di lavoro. Per circa 34mila si tratta di aggressioni fisiche. Lo dicono i dati Fnopi, la  Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche . Soprattutto donne e soprattutto giovani: questi sono i bersagli preferiti. Un’ infermiera di Napoli  (chiede di restare anonima) ricorda così il giorno in cui ha capito che non ce la faceva più.  Pronto soccorso affollato , tardo pomeriggio: le persone in attesa dalla mattina e il personale medico-sanitario in affanno dietro a richieste incessanti e continue minacce. A un certo punto, il peggio. “Una donna c...

Ci vuole più coraggio!

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di Peppe Cotroneo - I numeri in Italia del contagio da Covid-19, sono impressionanti. Più di 20 mila casi accertati, che fanno tremare il sistema sanitario nazionale.  Ieri il presidente Conte ha annunciato il nuovo Dpcm che secondo il mio punto di vista è poco coraggioso e indebolisce alcune categorie. Poco coraggioso, perché alcune regioni come la Lombardia, il Piemonte e la Campania dovrebbero diventare zone rosse, perché qui i contagi e il tracciamento sono fuori controllo. I governatori di queste Regioni, pressano su una non chiusura totale, ma è anche vero che così continuando, la situazione è quasi praticamente sfuggita di mano.  La scelta della chiusura alle 18 dei bar, dei ristoranti, dei cinema e dei teatri non la condivido, per il semplice fatto che, proprio in questi luoghi, le distanze e le regole si rispettano. Da qui si evidenzia come lo Stato non riesce a fare controlli a tappeto, perché vi è una fottuta carenza delle forze dell’ordine, causa tagli effettuati...

L'eccellenza della sanità italiana e gli infermieri eroi. Ma è proprio così?

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di Peppe Cotroneo - Stamane mi è arrivato un sms da una dottoressa amica mia. Grazie alla genialità dei ragazzi del programma Propagandalive su La7, in questo video, spiegano in sintesi cosa è il nostro sistema sanitario italiano e come gli infermieri che in questi due mesi durante la pandemia da coronavirus chiamavamo eroi, sono sfruttati e maltrattati da questo sistema di "cura", che si occupa solo del profitto e poco della salute pubblica.  Buona visione e buona domenica!

Questa "fase 2" in Lombardia è totalmente fuori controllo

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di Peppe Cotroneo - “La situazione nella fase 2 in Lombardia è ancora fuori controllo. Contagi, assembramenti, pochi controlli e irresponsabilità delle persone.  Questo è il mio appello al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al governatore Fontana”. Non abbassiamo la guardia!

Le follie Santelliane

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Cara presidente Santelli,  ho appreso tramite il sito ansa.it che da domani in Calabria si riapriranno bar, gelaterie, ristoranti, agriturismo, pizzerie ecc... ma lei giorno fa non si era indignata per il nuovo decreto di Conte del 4 maggio? Ma ha capito bene cosa è il Covid-19 ? Quindi lei mi faccia capire, sino ad oggi ha solo fatto propaganda? Nei giorni del lockdown, l'avevo vista ben determinata, nell'invitare a restare a casa. E adesso si perde così in un bicchiere d'acqua? Ma lei ci tiene veramente alla salute e alla vita dei suoi corregionali? Ho l’impressione che per lei coerenza e coscienza siano qualcosa di astratto. E' proprio necessario aprire subito queste attività? Ma lei pensa che Conte è un pazzo che vuole riattivare il nostro paese pian piano? Io credo di no. Allora perchè non si attiene al decreto del presidente del consiglio? Ah dimenticavo, lei è del partito opposto!  Io sono un calabrese che lavora e fa l’infermiere a Milano, quindi ho ben present...

Ancora vittime tra i medici e gli infermieri. Morto anche un farmacista

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Un altro medico è morto per l'epidemia di Covid-19 . E' Arrigo Moglia, neurologo. Il totale sale così a 122 decessi tra i camici bianchi. Lo rende noto la Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo), che aggiorna costantemente la lista dei decessi includendo medici in attività, pensionati e medici pensionati richiamati in attività o comunque impegnati nell'emergenza. Sale invece a 31, con una nuova vittima oggi, il numero degli infermieri morti per Covid-19 che hanno contratto il virus lavorando, di cui il 32% prestava servizio nelle Rsa (residenze sanitarie assistenziali) . Lo comunica la Federazione degli ordini infermieristici (Fnopi) sottolineando che proprio nelle Rsa "mancavano maggiormente i dispositivi individuali di sicurezza". Fnopi indica anche che il 50% degli infermieri morti lavorava in strutture sul territorio e non in ospedale. Ad oggi sono 8.600 gli infermieri contagiati.  C'è una vittima anche tra i farmacisti , la nona dall'i...

I miei auguri di #BuonaPasqua

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Da un mese e più siamo in lotta contro il Covid-19, e come ben sappiamo vi sono molti contagiati e purtroppo anche migliaia di vittime.  Abbiamo impressa nella nostra mente, le immagini delle bare trasportate dall’esercito italiano a Bergamo e non solo. La solitudine, oltre alla sofferenza, sono padroni del nostro tempo e delle nostre vite!  La guerra è qualcosa che stiamo vivendo anche noi. I nostri nonni e le nostre nonne, durante la seconda guerra mondiale, avevano come sottofondo, le bombe, e ciò che ci accomuna con quel periodo storico, sono i nuovi campi di concentramento, gli ospedali, il dolore.  La sofferenza vissuta da soli mi spaventa, perché il dolore affrontato insieme ai tuoi cari, è forse più “leggero”, più tollerabile, ma quando si è soli, tutto sembra più difficile e interminabile.  Dobbiamo ringraziare e pregare per tutti i medici, infermieri e operatori sanitari, che grazie alle loro cure, alla professionalità, cercano di colmare il vuoto della “so...

RIFLESSIONE DOMENICALE #32: "Quei maledetti tagli alla sanità"

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<<In questa trentaduesima domenica di riflessione, voglio proporvi un interessante articolo della giornalista Gabanelli, scritto su corriere.it, sui tagli alla sanità in Italia. Da qui si comprende che i vari governi hanno tagliato sulla cosa più importante, la salute del popolo italiano. Il Coronavirus ci ha preso in contropiede, ma temo che dopo che passerà tutto, la politica ritornerà sui suoi passi. Conte ha promesso che non si dimenticherà di medici e infermieri, voglio fidarmi di lui>>. Buona domenica, buona riflessione e buona domenica delle Palme. Restiamo a casa! Peppe Cotroneo Coronavirus in Italia: i tagli al Servizio sanitario nazionale, chi li ha fatti e perché La drammatica situazione sanitaria che l’Italia sta vivendo in questi giorni non è dovuta solo allo tsunami della pandemia Covid-19, ha anche ragioni che affondano le radici nel nostro recente passato. Il Servizio sanitario nazionale italiano è d’eccellenza, si è detto e scritto più volte, perché garanti...

Coronavirus: medici lombardi contro la Regione: “è una Caporetto”

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“Non vorremmo che la confusione sui dati” dell’emergenza coronavirus “servisse a nascondere la responsabilità dei generali nella ‘Caporetto’ della sanità pubblica italiana”. Paola Pedrini, segretario della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) della Lombardia definisce “sempre più inattendibili” i numeri diffusi su Covid-19 ed esprime il timore che “traggano in inganno l’opinione pubblica”. Pedrini guarda alla situazione attuale in Lombardia e nelle aree della regione più colpite. Uno dei temi al centro del dibattito in questi giorni riguarda gli accessi ai pronto soccorso che sembra stiano vivendo un alleggerimento della pressione, e i malati che restano a casa. “Il ragionamento è un altro – osserva Pedrini – Prima si facevano i tamponi solo ai ricoverati, da qualche giorno si fanno ai ricoverati e agli operatori sanitari sintomatici, che sono quasi tutti ovviamente positivi anche se con pochi sintomi. Questo ha creato un dato di positivi non ricoverati sul terr...

Il video appello degli infermieri

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"Non c’è più tempo. Non abbiamo più posti letto dove ricoverare le persone - dice una voce fuori campo nel video appello degli infermieri -, siamo costretti a riutilizzare i dispositivi di protezione individuale, perché scarseggiano, e in molte realtà quelli disponibili non sono idonei. Siamo in pericolo costante, sappiamo di rischiare ogni giorno il contagio oltre a vivere la paura costante di portare il virus nelle nostre case. Non c’è più neanche il tempo per piangere, se non al termine dei lunghi turni massacranti. Vediamo una morte che non ha la dignità di essere celebrata. Persone lontane dai loro affetti. Siamo provati, siamo pochi, in ospedale e sul territorio. Andiamo nelle case delle persone come soldati al fronte, senza protezioni, in un territorio che non riesce ad accogliere le enormi richieste di cura. Siamo soli . Se non freniamo questa valanga pagheremo il più grande tributo: il fallimento dell’intero sistema e di ogni cosa per la quale ha senso vivere. Ab...

Il lavoro in Italia c’è, ma dove sono i lavoratori?

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C’è qualcosa che non torna nelle analisi che si fanno su lavoro e occupazione: dalle statistiche sembrerebbe che in Italia ci siano tanti disoccupati. Sarà... Ma se in Italia ci sono davvero così tanti disoccupati, come mai abbiamo un deficit di decine di migliaia di infermieri, destinato ad aumentare progressivamente con l’invecchiamento della popolazione ? E si parla di  numeri impressionanti , problema che per ora nemmeno lo sblocco del turn over voluto dal Governo pare attenuare:  “Ci sono circa 30.000  infermieri in meno  rispetto alle necessità. E diventeranno 58.000 in meno nel 2023; circa 71.000 in meno nel 2028 e quasi 90.000 in meno nel 2033» Tonino Aceti, portavoce Fnopi, Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche . Come mai l’ amministratore delegato di Fincantieri  dice che nel prossimo periodo mancheranno al gruppo 5/6 mila carpentieri e saldatori e non sanno dove trovarli? E pare che le paghe sian...

RIFLESSIONE DOMENICALE #20: "Il sistema sanitario nazionale deve cambiare"

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<<In questa ventesima domenica di riflessione, voglio mettere alla vostra attenzione un problema purtroppo ormai troppo frequente, la mala sanità e il declino del sistema sanitario nazionale (SSN).  Questo argomento mi colpisce molto, perchè essendo un infermiere, e lavorando presso una struttura pubblica, la cosa mi riguarda molto, perchè credo fortemente che la sanità è un diritto di tutti  e deve essere erogata gratuitamente ed essere molto più efficiente, senza pensare al bilancio, ma alla cura dei cittadini.  Il privato deve restare tale, senza prendere un centesimo dallo Stato Italiano>>.  Lottiamo tutti insieme per una sanità pubblica ed efficiente. Buona riflessione e buona domenica! Peppe Cotroneo Sanità, per salvare il pubblico dal privato bisogna abbattere le liste d’attesa Il nostro sistema sanitario è minato da tempo da corruzione e malaffare.  Roberto Formigoni,  quando era presidente della Regione Lombardi...

Quei minuti preziosi, da guadagnare

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<< Rivoluzionare le logiche organizzative del lavoro degli infermieri per lasciare più tempo alla cura >>. Quello del tempo è un tema ricorrente e molto presente, in particolare ai nostri giorni, nel lavoro di cura, professionale e non. Per la cura professionale, le dotazioni organiche sono state tradizionalmente dimensionate in base al tempo (minuti/tempo infermiere da dedicare al paziente): questo aspetto è via via diventato una barriera che ha automatizzato il lavoro e reso più difficile una componente essenziale alla base della cura stessa e della sua qualità, cioè la relazione/tempo di dialogo con il paziente. Come recentemente riconosciuto dalla legge 219/2107 “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento” il tempo di comunicazione tra medico (e, aggiungiamo, infermiere) e paziente costituisce tempo di cura. Certo, deve esistere un equilibrio tra il tempo a disposizione e il tempo di comunicazione, ma quest’ultimo deve es...