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Visualizzazione dei post con l'etichetta Felicità

Sul confine!

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<<Prima di immergervi nella lettura di questo post, voglio ringraziare l'amico e collega Andrea Polidoro per la sua disponibilità e per la sua amicizia.  Andrea ha una visone molto chiara del presente e con molta semplicità ci fa comprendere con queste sue parole, che la vita va vissuta fino in fondo e che bisogna vivere sempre da protagonisti.   Grazie per questo bellissimo regalo amico mio! Peppe C.   di Andrea Polidoro - Vivo in un paese sperduto dell’Abruzzo abitato da 120 anime. Un buon posto per osservare e ascoltare il mondo. Qui respiriamo ancora il silenzio e sentiamo le voci incontrastate della Natura, e la vita scorre dentro un ritmo che sembra ormai appartenere al passato. Le persone hanno tutte un nome, e resiste quel senso di comunità che l’urbanizzazione selvaggia ha spazzato via dai quartieri delle città. Gli agglomerati hanno infatti fagocitato i piccoli centri e spersonalizzato le comunità locali. Qui invece qualcosa sembra resistere ai c...

La pizza è il piatto in assoluto che regala felicità #GiornataInternazionaleDellaFelicità

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E' la pizza il piatto in assoluto che è in grado di renderci più felici : la preferenza per il lievitato è di quasi un italiano su due (42%). Ad amare in particolare la pizza sono le donne (47%), i millennials (25-34 anni) con il 60% delle preferenze e gli abitanti del Sud e delle Isole (51%). A rilevare il dato di mercato, in occasione della Giornata Internazionale della Felicità in programma il 20 marzo, è un'indagine Doxa\Deliveroo.  L'analisi, condotta su un campione rappresentativo della popolazione di età superiore ai 15 anni, ha avuto come tema il rapporto tra quanto mangiamo e la felicità mettendo in evidenza piatti e momenti che hanno a che fare con il cibo che ci rende più felici.  Nella classifica al secondo posto la pasta (33%) che precede di poco le grigliate di carne e di pesce, entrambe appaiate in terza posizione con il 30% delle preferenze. Quarto posto per il gelato con il 21% dei consensi davanti ai formaggi (10%) e ai salumi (9%). Solo il 7...

Alla ricerca della felicità… in Bhutan

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Il Bhutan è un minuscolo paese di appena 800 000 anime incastrato fra India e Cina. Nel 1972 il quarto re del Bhutan, Jigme Singye Wangchuck, all’epoca ancora adolescente, fece della sua nazione la prima al mondo a proclamare come orientamento primario della politica economica la felicità nazionale lorda, invece del prodotto interno lordo. Il suo decreto, salutato da molti esperti di economia per lo sviluppo come una decisione illuminata, faceva leva su una lunga tradizione. Il codice legale del Bhutan, che risale all’epoca dell’unificazione, nel 1729, dichiara: «Se il governo non è in grado di creare felicità per il suo popolo, il governo non ha ragione di esistere».  La felicità nazionale lorda (Fnl) è diversa dal tipo di felicità studiato dalla maggior parte degli accademici occidentali. La Fnl non è focalizzata principalmente sul benessere soggettivo o su una felicità autodichiarata, ma concepisce una visione “oggettiva” della felicità dalle connotazioni buddhiste, c...

Più verde e un arredo urbano colorato aumenta felicità

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Più verde nelle città e un arredo urbano più curato aumenta le relazioni sociali e la felicità tra i residenti . Fa crescere inoltre la fiducia nei riguardi degli estranei. E' questo quanto emerge dallo studio dello Urban Realities Lab dell'Università di Waterloo e pubblicato sulla rivista Cities & Health . I ricercatori hanno scoperto che gli spazi verdi e gli elementi di design urbano colorati sono stati associati a livelli più elevati di felicità, a una maggiore fiducia degli estranei e a una maggiore tutela dell'ambiente rispetto alle località prive di questi servizi. Per lo studio i partecipanti sono stati portati a visitare il quartiere West End di Vancouver e hanno chiesto loro di far completare un questionario tramite un'applicazione per smartphone. E' emerso come l'aggiunta di aree verdi possa contribuire a promuovere le connessioni sociali tra i cittadini e contribuire a mitigare l'isolamento sociale. I ricercatori sperano che ques...

Felicità è andare in bici, il mezzo di trasporto che dà più soddisfazione

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Felicità? È spostarsi in bici . Almeno secondo i risultati di uno studio americano, che ha esaminato come la modalità di viaggio, la durata, lo scopo e la compagnia influenzassero il benessere personale, attribuendo alle due ruote il primato del mezzo di trasporto giornaliero che rende più soddisfatti.  La ricerca, pubblicata su Transportation Research Part A: Policy and Practice e guidata dall'Università del Minnesota , ha preso in esame i dati 2012-2013 di un sondaggio denominato American Time Use Survey , su come gli americani usano il tempo. L'attenzione si è focalizzata sul modo in cui alcune caratteristiche degli spostamenti giornalieri modellassero sei emozioni diverse durante il viaggio, tra cui felicità, stanchezza, stress, tristezza .  È emerso che la bici è il mezzo che genera più felicità , mentre a dare meno soddisfazione e a risultare meno significativo è il trasporto pubblico. La ricerca ha permesso anche di evidenziare che la durata del viaggio ha ...

Natale, la gioia di regalare dura più a lungo di quella di ricevere

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Vedere il sorriso sul volto di una persona mentre scarta un pacchetto , gli occhi che brillano per il pensiero che gli è stato dedicato. In vista del Natale la scienza conferma quello che in realtà molti già sospettavano: la gioia di donare è maggiore di quella di ricevere, dura più a lungo. Una ricerca della University of Chicago Booth School of Business e della Northwestern University Kellogg School of Management, che sarà pubblicata su Psychological Science e di cui è stata data anticipazione, evidenzia infatti che la felicità che proviamo dopo un particolare evento o attività diminuisce ogni volta che la sperimentiamo, un fenomeno noto come adattamento edonico, ma donare agli altri può essere l'eccezione a questa regola. In un esperimento i partecipanti, 96 studenti universitari, hanno ricevuto cinque dollari ogni giorno per 5 giorni, che dovevano spendere per la stessa identica cosa ogni volta. I ricercatori hanno chiesto in modo casuale ai partecipanti di utilizzare...

Perchè la gioia ci migliora?

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<< È l'emozione che ci apre al mondo e che accende la nostra creatività. E, dice la scienza, può essere coltivata >>. La gioia è un potente motore della vita, ci spinge a migliorare, a essere curiosi e aperti al mondo: è l’ emozione che più di tutte ha reso l’uomo creativo, portandolo a evolversi attraverso scoperte e conquiste. Recentemente, Barbara Fredrickson, psicologa dell’Università del North Carolina (Usa), ne ha teorizzato due scopi essenziali: il primo è la riduzione degli effetti dan­nosi delle emozioni negative, per ripren­dersi prima dalle loro conse­guenze; il secondo è l’allargamento degli orizzonti di pensiero, che aumenta la flessibilità, migliora l’elaborazione delle informazioni, ci rende più creativi.  «Paura o rabbia ci focalizzano su un solo elemento a cui reagire. La gioia, al contrario, fa vedere la foresta anziché l’albero: ci apre all’esplorazione, alle esperienze», afferma Anna Maria Meneghini, ricercatrice in psicologia all’Unive...

Monologo sulla felicità di Tiziano Terzani

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Tiziano Terzani in questo filmato ci spiega cosa è la felicità, e ci fa capire che cosa è essenziale nella nostra quotidianità.  "L'economia dovrebbe essere fondata sulle esigenze dell'uomo", queste parole straordinarie, dovrebbero essere impresse nel cuore e nella mente di ognuno di noi e anche in chi ci governa.  Buona visione.

COS'E' LA VITA?

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La vita è come quando devi cambiare casa: entri ed è bellissima, a ogni porta che apri scopri una camera più bella dell'altra. Ma quando ci vivi capisci che non era come la pensavi; ogni porta che apri è una camera piena di problemi, lavori, pulizie da fare. Si; così è la vita: la mattina ti sveglie e credi che sia un bel giorno, poi man mano che passano le ore, ti accorgi che non era come lo pensavi. Escono tanti problemi, ma con l'aiuto di una persona a te cara capisci che non erano grandi come li vedevi tu.  La vita è proprio cosi: quando scopri un problema lo superi e continui. Va' dunque avanti, fino a quando le cose cambieranno per tutti noi: solo allora la vita cambierà in meglio. N.B. (Questa poesia è stata scritta all'età di 13 anni da una poetessa con un grande handicap fisico, che ha voluto rimanere anonima).