Sono tanti i nuovi farmaci ma pochi i veri progressi
La rivista francese Prescrire, mensile scientifico che si occupa di politica dei farmaci, produce ogni mese una valutazione dei nuovi medicinali approvati dall'Etna, l'Agenzia europea che giudica la validità della documentazione prodotta dall'industria farmaceutica quando propone nuove formule. Si ricorda che una volta approvati dall'Ema, i farmaci devono essere commercializzati entro 90 giorni nei 28 Paesi dell'Unione Europea. Sono usciti in questi giorni i dati che riassumono la "innovazione" farmaceutica nell'anno 2017. Sono stati approvati 92 nuovi farmaci, ma come dice la rivista si tratta di «molta innovazione, ma pochi progressi». È vero che sono farmaci caratterizzati da una nuova struttura chimica ma a questa innovazione corrisponde solo raramente un miglioramento della efficacia terapeutica. Questo è un effetto della legislazione europea: si chiede ai farmaci qualità, efficacia e sicurezza, ma non si obbliga a verificare se il nuovo s...