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Visualizzazione dei post con l'etichetta Donne

Non esiste un gene dell'omosessualità

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Non esiste il gene dell'omosessualità. Il comportamento sessuale è infatti determinato da un complesso mix di fattori genetici e ambientali, con migliaia di geni che danno un contributo limitato rispetto all'influenza esercitata dall'ambiente e dalla cultura . Lo dimostra su Science il più ampio studio genetico sul tema, condotto su mezzo milione di persone da un consorzio internazionale di ricerca coordinato dall'italiano Andrea Ganna del Broad Institute di Mit e Harvard, negli Stati Uniti. "Studi precedenti avevano suggerito la presenza di segnali genetici forti che potessero far prevedere il comportamento sessuale: uno dei più noti puntava al cromosoma X, ma nel nostro studio, con un campione 100 volte più grande, abbiamo dimostrato che non è così", racconta Ganna all'ANSA. Per affrontare la questione in modo statisticamente rigoroso, i ricercatori hanno esaminato i dati relativi a oltre mezzo milione di persone presenti in due grandi banche ...

Alla guida con il cellulare: licenza di uccidere

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Qualcuno ha dei dubbi sul fatto che ci siano solo ed esclusivamente interessi economici dietro alle campagne terroristiche fatte per esempio per costringere in ogni modo e con ogni mezzo la popolazione a vaccinarsi?  Immaginiamo che il vero motivo di queste campagne sia la salute delle persone, quindi una motivazione a prima vista ineccepibile. Ma quanta gente in Italia si ammala e muore effettivamente perché non è vaccinata (e quanta perché lo è) e quante persone muoiono di inquinamento? I morti di inquinamento sono infinitamente di più, ma in questo caso non essendoci nessuna lobby anti inquinamento, la cosa è pressoché irrilevante e quindi non si fa nessuna campagna contro chi ci uccide. Ma prendiamo un altro esempio, quello degli incidenti stradali. Le lobby petrolifere e dei costruttori di automobili sono altrettanto potenti di quelle dei farmaci, quindi anche se ogni anno abbiamo migliaia di morti e feriti in incidenti stradali, come se fossimo in guerra, non vie...

La pizza è il piatto in assoluto che regala felicità #GiornataInternazionaleDellaFelicità

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E' la pizza il piatto in assoluto che è in grado di renderci più felici : la preferenza per il lievitato è di quasi un italiano su due (42%). Ad amare in particolare la pizza sono le donne (47%), i millennials (25-34 anni) con il 60% delle preferenze e gli abitanti del Sud e delle Isole (51%). A rilevare il dato di mercato, in occasione della Giornata Internazionale della Felicità in programma il 20 marzo, è un'indagine Doxa\Deliveroo.  L'analisi, condotta su un campione rappresentativo della popolazione di età superiore ai 15 anni, ha avuto come tema il rapporto tra quanto mangiamo e la felicità mettendo in evidenza piatti e momenti che hanno a che fare con il cibo che ci rende più felici.  Nella classifica al secondo posto la pasta (33%) che precede di poco le grigliate di carne e di pesce, entrambe appaiate in terza posizione con il 30% delle preferenze. Quarto posto per il gelato con il 21% dei consensi davanti ai formaggi (10%) e ai salumi (9%). Solo il 7...

Tumore al seno, scoperti i geni che predicono il rischio di metastasi

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Identificato un insieme di geni in grado di predire il rischio individuale di metastasi nel tumore al seno . Obiettivo: personalizzare le terapie. La ricerca, sostenuta dall'Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc) e pubblicata oggi su EBiomedicine del Gruppo Lancet, è frutto del lavoro dell' Istituto Europeo di Oncologia e dell'Università di Milano . Si tratta della scoperta di una nuova firma molecolare costituita da geni molto espressi in alcuni tumori mammari e in grado di predire il rischio di metastasi a distanza.  Lo studio dei ricercatori dell'Istituto Europeo di Oncologia e dell'Università degli Studi di Milano è guidato da Pier Paolo Di Fiore e Salvatore Pece . La scoperta della firma delle staminali del cancro al seno consentirà di eseguire trattamenti personalizzati, adeguando le terapie mediche e chirurgiche in base al rischio effettivo della singola paziente di sviluppare metastasi nel tempo.  Al momento si stanno conducendo ...

Un moderato consumo di marijuana è collegato a un più alto numero di spermatozoi

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<<Come interpretare i risultati - sorprendenti - di uno studio, che sembra contraddire quanto scoperto finora sull'uso di sostanze e fertilità>>. Gli uomini che nell'arco della loro vita hanno fumato quantità moderate di marijuana sembrano produrre più alte concentrazioni di spermatozoi rispetto a quelli che non hanno mai fatto uso di cannabis. Uno studio a lungo termine dell'Università di Harvard contraddice quel poco che si sa sulla relazione tra questa sostanza e la fertilità maschile, ma come spesso accade, l'interpretazione dei dati è un po' meno scontata di quel che si pensi.  Le poche analisi sugli effetti del consumo di droghe leggere sulle cellule sessuali maschili vanno nella direzione opposta alla nuova ricerca. Nel 2015, da uno studio su uomini danesi era emerso che chi fumava marijuana più di una volta alla settimana aveva una più bassa conta spermatica (una minore concentrazione di spermatozoi nell'eiaculato).  Un altr...

Sulla pelle dei migranti

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Non bastano gli orrori della guerra, gli stenti di fughe interminabili, i rischi del mare aperto, lo sfruttamento economico e sessuale. Sulla pelle dei migranti sta emergendo un ennesimo scandalo: il sospetto — che purtroppo non sembra totalmente privo di fondamento — di una manipolazione a fini economici e politici anche delle operazioni di salvataggio.  La questione è stata portata alla ribalta dalle dichiarazioni del procuratore di Catania Carmelo Zuccaro che sta indagando , così come avviene da parte di altre procure siciliane, su presunti contatti tra alcune ong presenti nel Mediterraneo con proprie imbarcazioni e gruppi di scafisti. Il sospetto è che le navi delle organizzazioni non governative vengano utilizzate come una sorta di taxi dai trafficanti di esseri umani per fini tutt’altro che umanitari. Un atto doveroso e irrinunciabile, come quello di salvare vite umane, verrebbe così stravolto, infangato da interessi e giochi di potere. Così come è già accaduto per...

Italia senza figli, Report Istat: 15mila nati in meno nel 2017 (-21%)

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Francesco, Alessandro, Leonardo, Sofia, Aurora, Giulia sono i nomi più diffusi ma di piccoletti da chiamare ce ne sono sempre di meno, complice la crisi economica, l'invecchiamento della popolazione femminile e l'assenza di servizi di sostegno alle famiglie e di politiche di conciliazione vita-lavoro. E l'Italia continua a non essere un paese amico dei bimbi : nel 2017 sono infatti nati 15 mila bambini in meno rispetto al 2016 (-21%) e il tasso di fecondità per le italiane è sceso a 1,24 (1,34 nel 2008). Nell'arco di tre anni (2013-17) le nascite sono diminuite di 45mila unità mentre sono quasi 120mila in meno rispetto al 2008. Un crollo demografico acuito dalla crisi ma di fatto diventato ormai strutturale. Quasi i tre quarti della differenza di nascite sono spiegati dalla diminuzione della popolazione femminile tra i 15 e i 49 anni, in calo di 900mila unità dal 2008, il restante 25% è causato da un calo della fecondità. Questi i trend registrati dal  Report Ista...

Dovremmo fidarci di più delle intuizioni e delle sensazioni a pelle. Ecco perché

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Secoli di esaltazione del pensiero analitico hanno attribuito alle sensazioni "di pancia" la fama di reazioni primitive e inaffidabili: eppure sono anch'esse predizioni del cervello, spesso molto efficaci. Anche dietro alle intuizioni c'è un intenso lavoro di elaborazione cerebrale. Immaginate se il direttore di una grande azienda, davanti a una decisione storica da prendere, annunciasse di scegliere seguendo un preciso criterio: l'istinto. Per carità, potrebbe anche capitare, ma - obietterete - le scelte importanti non dovrebbero essere il frutto di analisi ponderate, di notti in bianco spese a valutare ogni possibile risvolto? Soprattutto nel mondo occidentale, l'affermazione del pensiero razionale ha relegato le intuizioni al dominio del pensiero magico, religioso, primitivo: i nostri antenati seguivano l'istinto, ma con il tempo abbiamo conquistato la possibilità di affrancarcene. Eppure, dal punto di vista scientifico, intuito e sens...

Passaparola: "L'emigranti", di Nuzio Di Bella (poeta Messinese)

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L’EMIGRANTI…..  Cu da valigia fatta di cartuni Di la to terra non si chiù patruni  Taccata bona pi non scurdari  Chiddu chi lu cori ava lassari  Un salutu tristi alla mugghieri  Picchì già dumani non è comi a ieri  Un saluto pi la nova vita  Puri si ‘nta lu pettu resta na ferita  To figghiu dommi no voi ruspigghiari  Sulu na carizza ci voi fari  Sarìa difficili a iddu spiegari  Chi cu so patri non po’ chiù parrari  To matri chi viduva avia ristatu  Ti spetta fora cu cori malalu  Picchì quannu du jornu vurravi arrivari  Tu si luntanu na poi salutari  ‘nta strata chi potta alla stazioni  Ti vaddi in giru cu na fotti emozioni  L’amico fraternu vinni parrannu  Fai cosi boni ti raccumannu  L’albiri, i ciuri, di luntanu lu mari  Cu l’occhi calati i stai a vaddari  Spunta lu suli pi la ...