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La storia di Leon, il bambino autistico che ha trovato le parole grazie al cane Fern

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Leon Kirby-Bulne ha solo quattro anni e la vita gli ha riservato qualche difficoltà fin dall’inizio: il bimbo che vive a Andover, nell'Hampshire (Regno Unito), è affetto da autismo. Una malattia che l’ha rinchiuso in suo mondo, fatto di silenzi e incomprensioni. Difficile comunicare con lui, praticamente impossibile. Ma c’è chi è riuscito a fare breccia in questo muro di “non parole”: nel 2017, quando Leon aveva solo un anno, i suoi genitori Hayley e Karsten hanno portato a casa loro Fern, un cucciolo di soli due mesi: «È stato amore a prima vista. Abbiamo visto una scintilla nei suoi occhi: era la prima volta». Quel piccolo peloso è riuscito a fare qualcosa che adulti e medici non erano riusciti a fare: «Sono diventati inseparabili fin dal primo momento – racconta la madre – . Le prime interazioni di Leon non sono state con noi, né con altri esseri umani, ma con Fern. E adesso è un chiacchierone». Un legame così forte che i genitori hanno iniziato a chiamare loro figlio "Man...

Nel Regno Unito inizia la sperimentazione per capire se i cani possono “fiutare” il coronavirus: ecco come funziona

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Nel Regno Unito è partita ufficialmente la sperimentazione che vede alcuni cani impegnati a “fiutare” la presenza del coronavirus nell’uomo. La prima fase di questo progetto, che ha ricevuto finanziamenti governativi per 500mila sterline (circa 560mila euro), sarà guidata dalla London School of Hygiene & Tropical Medicine, insieme all'ente benefico e alla Durham University.  Lord Bethell, ministro dell'Innovazione, spera che i cani possano fornire "risultati rapidi". Una speranza supportata dalle capacità mostrate da altri quattrozampe già addestrati che sono riusciti a rilevare gli odori di alcuni tumori, della malaria e del morbo di Parkinson.  La sperimentazione verificherà se i "cani Covid" – composti da Labrador e Cocker spaniel – possano individuare il virus nell'uomo da campioni da annusare prima che compaiano i sintomi. Se avessero successo, questi quattrozampe potrebbero “analizzare” fino a 250 persone all’ora.  In più di 10 anni di esperi...

Per il cuore degli over 65 avere un cane è un toccasana

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Il cuore degli over 65 ringrazia Fido. Avere un animale domestico, specialmente un cane, ha una potente azione protettiva cardiovascolare per le persone avanti con gli anni, e non solo. Di questi effetti benefici si è parlato al 64mo congresso della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (Sigg) a Roma. Gli esperti fanno riferimento ad una ricerca, da poco pubblicata su Mayo Clinic proceedings, in cui sono state coinvolte 2000 persone Il 62% di chi convive con un amico a quattro zampe svolge un'adeguata attività fisica, contro il 47% di chi non ce l'ha. Migliorano glicemia, colesterolo, pressione e girovita, con effetti positivi sulla salute cardiovascolare. "Questa ricerca ha confermato che possedere un animale domestico è positivo per la salute", spiega Raffaele Antonelli Incalzi, presidente Sigg, "i dati raccolti mostrano infatti che avere un pet porta a modificare in meglio il proprio stile di vita: il 62% dei padroni fa una quantità ottimal...

L'osso che monitora la salute del tuo cane

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Monitorare lo stato di salute del vostro cane attraverso un osso smart: ecco come SmartOsso tenterà di conquistare il CES di Las Vegas, la fiera d’elettronica consumer più famosa al mondo. Il progetto SmartOsso, sviluppato dalla start-up italiana Kaliot Srl, è stato selezionato da TILT per rappresentare le eccellenze tecnologiche italiane all’edizione 2020 del CES, che si terrà a Las Vegas dal 7 al 10 Gennaio. La startup Calabrese responsabile del progetto ha iniziato il suo percorso in seno all’Università Mediterranea di Reggio Calabria . L’idea è nata, come spesso accade, da un’esperienza vissuta in prima persona da uno dei soci partner, Francesca. “Qualche tempo fa il mio cane Nica (che potete vedere anche nello spot, NdR) non si sentiva bene: era letargico, non abbaiava e si lamentava costantemente per il dolore. Così l’ho portato a fare un check-up dal mio veterinario di fiducia, e anche futuro partner di SmartOsso, Antonella: mi ha spiegato che Nica aveva un brutto do...

Morto per essere amico dei bambini. Il cane Camillo avvelenato da sconosciuti

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È successo a Bottrighe, in provincia di Rovigo. Il meticcio di otto anni era diventato inseparabile per un bambino affetto da disabilità. È morto per mano crudele di alcuni ignoti che non apprezzavano la sua presenza . Camillo , un cane meticcio di otto anni, è stato ucciso a Bottrighe (in provincia di Rovigo) dopo aver mangiato del cibo contenente veleno per lumache. Una fine terribile tra dolori lancinanti. Il decesso è avvenuto dopo qualche ora dall’incidente in una clinica veterinaria. Era stato adottato nel 2016, poi affidato a un’associazione perché il suo primo proprietario si era fortemente ammalato. Un quattrozampe che era amico dei bambini. Li faceva continuamente sorridere come può confermare un giovane di sette anni affetto da disabilità, che era diventato il suo migliore compagno di vita e lo aveva portato con sé a casa. Addolorata profondamente è la famiglia del bambino . Una ferita troppo grande è stata lasciata dalla morte dell’animale. «Se a qualcuno d...

Scegliere di avere un animale domestico è una questione di Dna

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Questa è la foto del mio cane di nome Pippo Avere un cane è una questione di Dna: una ricerca condotta su più di 35.000 paia di gemelli indica che la scelta di avere un cane è fortemente influenzata dal corredo genetico. Lo spiega sulla rivista “Scientific reports” una ricerca coordinata dall'università svedese di Uppsala.  In questo studio i ricercatori hanno messo a confronto la composizione genetica dei gemelli (usando il Registro svedese dei gemelli, il più vasto di questo tipo al mondo) con l'avere un cane, per capire se è una componente ereditabile. "Con sorpresa abbiamo visto che il Dna influisce in modo significativo sulla scelta di avere un cane, e questo può avere diverse implicazioni nel comprendere il rapporto uomo-cane nel corso della storia", commenta Tove Fall, coordinatore dello studio. Un rapporto molto forte e che dura da almeno 15.000 anni.  "Anche se i cani e gli altri animali domestici sono membri delle nostre famiglie in tu...

Cane-uomo, 19 gesti per capirsi: ecco il nuovo dizionario

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È un linguaggio sofisticato quello parlato da Fido . A volte inequivocabile, altre più ambiguo. Perché se per esempio quando si rotola a terra potrete scommettere che sta chiedendo di ricevere qualche carezza, i movimenti della testa, girata da una parte all'altra, possono voler dire tantissime cose in contesti diversi, dalle richieste di pappa a quelle di una passeggiata. A decodificare questo linguaggio del corpo canino è oggi uno studio pubblicato su Animal Cognition da due ricercatori della University of Salford (Regno Unito), interessati a colmare quello che a loro avviso è un gap nella ricerca sulla comunicazione uomo-cane. CHI CAPISCE COSA? Infatti, e malgrado una convivenza lunga millenni , la maggior parte delle ricerche condotte finora si è concentrata sulle capacità di Fido di comprendere i gesti umani e non viceversa, scrivono gli autori nel paper. Per questo, nel loro studio, gli scienziati di Salford si sono focalizzati sull'analisi dei gesti che i c...