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Visualizzazione dei post con l'etichetta Cibo

Iss, consumo di sale in Italia diminuito del 12% in 10 anni

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Gli italiani hanno ridotto il consumo medio di sale di circa il 12% in 10 anni, ma il consumo resta ancora ben al di sopra di quello raccomandato. E' invece ancora troppo bassa e risulta scendere ulteriormente l'assunzione di potassio . E' quanto emerge dal monitoraggio nella popolazione italiana adulta, promosso dal Ministero della Salute e condotto dall'Istituto Superiore di Sanità (Iss), in collaborazione con l'Università di Napoli Federico II, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Nutrition, Metabolism and Cardiovascular Diseases. La diminuzione dell'assunzione di sale riduce la pressione arteriosa e il rischio di malattie cardiovascolari associate . Lo studio, condotto nell'ambito del Progetto Cuore, ha confrontato i dati dell'escrezione urinaria di sodio in un campione di 2.000 tra uomini e donne, residenti in 10 regioni nei periodi 2008-2012 e 2018-2019. "Abbiamo potuto osservare -- spiega Chiara Donfrancesco, ricercatrice Iss, ...

La California lancia il programma pasti a domicilio per i malati

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La California è diventata il primo stato a lanciare un programma pilota che tratterà pazienti Medicaid a basso reddito e a rischio, con pasti appositamente studiati per le malattie croniche. Il programma triennale “Food is Medicine” si basa su come certe malattie richiedano diete speciali che possono essere difficili da seguire, specialmente per i pazienti più poveri. Per esempio, l’insufficienza cardiaca richiede che le persone consumino meno di un cucchiaino di sale al giorno. Mentre questo può già essere difficile da misurare effettivamente durante i pasti giornalieri, può anche essere difficile per i pazienti a basso reddito trovare alimenti a basso contenuto di sodio, a basso costo. Nel corso dei prossimi tre anni, lo stato fornirà finanziamenti alle associazioni di beneficenza a San Francisco, nella North Bay Area, nella contea di Santa Clara, a Los Angeles e a San Diego. Le organizzazioni benefiche e le dispense, che fanno parte della coalizione Food is Medicine, fo...

I pesticidi continuano a uccidere le api. È ora di agire veramente

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L'appello delle deputate del Gruppo Misto in Parlamento Sara Cunial e Silvia Benedetti: «Basta demandare all'Unione Europea, la competenza è nazionale. Dunque, si prendano misure drastiche». «Abbiamo portato all’attenzione del ministro Centinaio l’annosa questione della  moria di api che sta avvenendo in diverse parti d’Italia in seguito a un uso massiccio e scriteriato di pesticidi  estremamente dannosi al loro habitat e alla loro vita, come per esempio il caso del Mesurol in Friuli per cui è stata aperta un'indagine o ancora i neonicotinoidi già banditi in diversi stati membri ma purtroppo ancora utilizzati in Italia». Ad affermarlo sono le deputate del gruppo Misto  Sara Cunial e Silvia Benedetti , che tornano sulla questione di cui, dopo un grande allarme qualche tempo fa, ora si tende a parlare sempre meno. «Sebbene vi sia consapevolezza della strategicità del settore e dei gravi danni causati da alcune molecole agli ecosistemi e agli insetti impollinato...

RIFLESSIONE DOMENICALE #12: "Cibo vs integratori alimentari"

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<<Arrivati alla dodicesima domenica di riflessione, voglio affrontare insieme a voi, il problema del cibo, in particolare dell'esagerato utilizzo di integratori. L'unica vera fonte di energia nutriente resta il cibo, quello sano e chilometro zero. Tu cosa ne pensi?>>. Buona domenica e buona riflessione.   Peppe Cotroneo I nutrienti nel cibo riducono il rischio di morte (quelli negli integratori, no) L'assunzione di dosi corrette di nutrienti alimentari è associata a una riduzione della mortalità per ogni patologia, ma solo quando quei nutrienti sono introdotti attraverso il cibo - e non attraverso integratori. Se l'alimentazione è inadeguata e povera di sostanze benefiche per l'organismo, non c'è nessuna relazione tra l'assunzione di nutrienti attraverso gli integratori e la riduzione della mortalità. QUESTIONE DI EQUILIBRIO.  Uno studio pubblicato su  Annals of Internal Medicine  torna a ribadire  la non efficacia dei n...

Nel mondo il 13% delle persone è purtroppo obesa

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Nel mondo oltre 650 milioni di 'over 18', pari al 13% della popolazione del Pianeta, sono obesi. Si stima che ogni 2 persone obese o sovrappeso ve ne sia una che soffre di malnutrizione). In Italia il dato scende a poco più del 10% della popolazione over 18 . L'obesità rappresenta uno dei fattori di rischio per l'insorgenza di alcune malattie non trasmissibili (come per esempio malattie cardiovascolari, problemi respiratori, diabete) che, solo in Italia, sono responsabili del 91% dei decessi.  E' quanto emerge dai dati analizzati dalla Fondazione Barilla per la Giornata mondiale della salute del 7 aprile. L'obesità si stima impatti sul sistema economico mondiale per 2 trilioni di dollari (2,8% del PIL mondiale). In Italia solo per le patologie cardiovascolari i costi stimati ammontano a oltre 15 miliardi di euro e per la cura del cancro a poco meno di 7 miliardi. A mettere a rischio le nostre vite, però, in un contesto di profonde modificazioni climatic...

La pizza è il piatto in assoluto che regala felicità #GiornataInternazionaleDellaFelicità

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E' la pizza il piatto in assoluto che è in grado di renderci più felici : la preferenza per il lievitato è di quasi un italiano su due (42%). Ad amare in particolare la pizza sono le donne (47%), i millennials (25-34 anni) con il 60% delle preferenze e gli abitanti del Sud e delle Isole (51%). A rilevare il dato di mercato, in occasione della Giornata Internazionale della Felicità in programma il 20 marzo, è un'indagine Doxa\Deliveroo.  L'analisi, condotta su un campione rappresentativo della popolazione di età superiore ai 15 anni, ha avuto come tema il rapporto tra quanto mangiamo e la felicità mettendo in evidenza piatti e momenti che hanno a che fare con il cibo che ci rende più felici.  Nella classifica al secondo posto la pasta (33%) che precede di poco le grigliate di carne e di pesce, entrambe appaiate in terza posizione con il 30% delle preferenze. Quarto posto per il gelato con il 21% dei consensi davanti ai formaggi (10%) e ai salumi (9%). Solo il 7...

Gli empori solidali in aiuto delle famiglie in difficoltà

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Sono all'incirca 180 gli empori solidali in Italia, distribuiti in 19 regioni, diffusi in quasi tutte le regioni. Una forma di contrasto della povertà che ha vissuto una crescita impressionante negli ultimi tre anni e che continua a essere in forte espansione, con una ventina di nuove aperture già previste nei prossimi mesi. Il punto sui numeri e sulla situazione italiana è stato fatto nei giorni scorsi alla presentazione del primo Rapporto nazionale sul tema curato da Caritas e CSVnet .  Quella degli empori solidali è una storia di volontariato . Nati alla fine degli anni '90, dopo il 2008 hanno iniziato a darsi una forma più organizzata; oggi, alla tradizionale distribuzione delle borse-spesa per aiutare le persone in stato di povertà si affiancano ulteriori servizi di accompagnamento. Gli empori sono servizi simili a un negozio o a un supermercato dove individui o famiglie in situazione di difficoltà economica, accertata in base a determinati parametri, poss...

Tracce di microplastiche nelle feci umane

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Le microplastiche sono ormai onnipresenti nell'acqua in bottiglia e del rubinetto , nell'intestino dei più piccoli animali marini e delle creature che se ne nutrono. Che finiscano nella catena alimentare umana è quindi del tutto ragionevole, ma trovarne le evidenze dirette fa comunque una certa impressione.  La presenza di microplastiche è stata accertata in campioni di escrementi umani provenienti da diversi Paesi del mondo: secondo gli autori di uno studio preliminare di recente presentato allo United European Gastroenterology, il più grande convegno di gastroenterologia in Europa, si tratterebbe della prima conferma di quanto temuto da tempo, cioè che le tracce di plastica possano accumularsi nell'organismo umano attraverso il cibo e l'acqua ingeriti.  ACCUMULO NOCIVO . Per microplastiche si intendono frammenti di larghezza inferiore ai 5 millimetri ottenuti dalla degradazione della plastica abbandonata nell'ambiente, ma anche di quella delle botti...

Come potranno mangiare 10 miliardi di persone?

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di Focus -  Con l'aumento della popolazione e la riduzione della produzione agricola causata dai cambiamenti climatici, nutrire il pianeta sarà un problema crescente. Secondo gli esperti le soluzioni ci sono. Se si interviene subito. Da qui a trent’anni, per sfamare i 10 miliardi di abitanti del Pianeta caricheremo l’ambiente di un peso quasi insopportabile. Questa è la cattiva notizia. Quella buona è che, secondo uno studio di ricercatori dell’Università di Oxford, con le (non semplici) opportune misure ce la potremmo ancora fare. L’ammonimento è che è necessario iniziare subito a darsi da fare.  PIÙ CALDO, E MENO CIBO . La produzione di cibo è uno dei fattori che più contribuiscono allo sfruttamento dell’ambiente in termini di impatto sul clima, impoverimento del suolo, inquinamento dell’acqua.  Dall’ ultimo rapporto dell’IPCC, l’Interngovernmental Panel for Climate Change, appena pubblicato, emerge che i raccolti e la disponibilità di cibo potrebbero...

Cibo destinato a essere scartato, in Olanda lo si usa per nuovi prodotti

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In Olanda non soltanto si raccoglie il cibo non venduto, ma lo si usa per preparare nuovi prodotti da vendere. Questa iniziativa contro lo spreco ha preso il via a Weineigen, una cittadina a 100 km da Amsterdam.  La catena di supermercati Jumbo ha creato la prima linea di prodotti fatti con gli scarti alimentari: birra realizzata con pane raffermo, zuppa di verdure rovinate, sidro con mele ammaccate e sapone fatto con bucce d'arancia.  L'iniziativa fa parte del programma "United against food waste" del governo olandese, che vuole dimezzare entro il 2030 la quantità di cibo buttato. MEGLIO DEL BIOLOGICO. I risultati sono confortanti: nella prima settimana sono stati più di 700 i prodotti venduti, il doppio di quelli del reparto dedicato ai cibi biologici. Un segnale che indica che con i progetti concreti si può riuscire a ridurre i 220 milioni di tonnellate di cibo sprecati ogni anno.  "United against food waste" (che coinvolge gruppi pubb...

Meduse, cibo e filtri del futuro

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di Cnr.it - Le meduse, creature certamente affascinanti, in alcune situazioni, possono tuttavia essere molto dannose, ad esempio, alcune specie tropicali sono tra gli animali più tossici esistenti. L’aumento delle temperature dell'acqua, l'acidificazione degli oceani e l'eccessiva attività di pesca sembrano favorirne la proliferazione. Sempre più spesso, sulle coste Europee, le meduse si presentano in enormi masse in grado di procurare gravi danni alle aziende di acquacoltura e maricoltura e di bloccare i sistemi di raffreddamento delle centrali elettriche localizzate vicino alla costa. Possiamo trovare una soluzione razionale a questa minaccia emergente? Un consorzio di quindici istituzioni scientifiche e aziende provenienti da otto Paesi coordinato da Geomar Helmholtz Center for Ocean Research di Kiel ha proposto un'idea innovativa. Mediante il progetto GoJelly, finanziato dall'Unione europea con sei milioni di euro per un periodo di quattro anni, si ce...