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La papamobile della pace, l'ultimo regalo di Papa Francesco a Gaza

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Foto web di Francesca Merlo e Isabella Piro - Città del Vaticano "Il Pontefice ha chiesto che la sua papamobile venga trasformata in una clinica per i bambini della Striscia. Caritas Gerusalemme: "Non è solo un veicolo, ma è la vicinanza del Papa per i più vulnerabili" . L'eredità di pace di Papa Francesco continua a brillare nel nostro mondo pieno di conflitti. La vicinanza che ha mostrato ai più vulnerabili durante il suo Pontificato continua ad irradiarsi anche dopo la sua morte, e questa ultima decisione non fa eccezione: la sua papamobile, lo stesso veicolo con cui ha salutato e avvicinato milioni di fedeli in tutto il mondo, verrà trasformata in un'unità sanitaria mobile per i bambini di Gaza. Un ultimo desiderio per i bambini di Gaza È stato il suo ultimo desiderio per il popolo nei confronti del quale aveva mostrato tanta solidarietà durante tutto il suo Pontificato, soprattutto negli ultimi anni. E nei suoi ultimi mesi di vita, il Papa ha affidato l...

Le parole e la preghiera di Papa Francesco in piazza San Pietro

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«Venuta la sera» ( Mc  4,35). Così inizia il Vangelo che abbiamo ascoltato. Da settimane sembra che sia scesa la sera. Fitte tenebre si sono addensate sulle nostre piazze, strade e città; si sono impadronite delle nostre vite riempiendo tutto di un silenzio assordante e di un vuoto desolante, che paralizza ogni cosa al suo passaggio: si sente nell’aria, si avverte nei gesti, lo dicono gli sguardi. Ci siamo trovati impauriti e smarriti. Come i discepoli del Vangelo siamo stati presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa. Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda. Su questa barca… ci siamo tutti. Come quei discepoli, che parlano a una sola voce e nell’angoscia dicono: «Siamo perduti» (v. 38), così anche noi ci siamo accorti che non possiamo andare avanti ciascuno per conto suo, ma solo insieme. È facil...

Papa Francesco: “Il sovranismo mi spaventa, porta alle guerre"

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Il Pontefice: «L’Europa non deve sciogliersi, bisogna salvarla, ha radici umane e cristiane. Una donna come Ursula von der Leyen può ravvivare la forza dei Padri Fondatori» Il Papa apre la porta puntuale alle 10,30, con il suo sorriso gentile. Entra in una delle stanze che usa per ricevere la gente, arredata con l’essenziale, senza distrazioni o lussi, solo un crocifisso appeso alla parete. Siamo arrivati dall’ingresso del Perugino, il più vicino a Casa Santa Marta. Scenario abituale: qualche tonaca, gendarmi e guardie svizzere. Sullo sfondo, il Cupolone di San Pietro. In Vaticano il solito tran tran è rallentato dall’afa e dal clima vacanziero. Per Papa Francesco non è un giorno qualunque: è il 6 agosto, 41° anniversario della morte di san Paolo VI, pontefice a cui è particolarmente affezionato: «In questa giornata cerco sempre un momento per scendere nelle Grotte sotto la Basilica – rivelerà – e sostare, da solo, in preghiera e silenzio davanti alla sua tomba. Mi fa bene a...

Papa Francesco sorprende ancora

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di lastampa.it Immaginatevi in un pomeriggio qualunque di sentire squillare il campanello, di rispondere e di sentirvi dire: «Sono il Pontefice». Ci credereste? Probabilmente no, eppure o oggi a Ostia è successo. Nella periferia romana si aggirava un «parroco vestito di bianco» che suonava i citofoni. Nel pomeriggio infati papa Francesco è uscito dal Vaticano e, come segno di vicinanza alle famiglie residenti nella zona, ha deciso che avrebbe benedetto casa per casa le loro abitazioni, come fa il sacerdote che guida una parrocchia ogni anno, proprio durante il periodo pasquale. Il Pontefice ha voluto così, anche nel mese di maggio, dare seguito ai «Venerdì della Misericordia», segni ispirati alle opere di misericordia corporali e spirituali che il Papa ha compiuto durante il Giubileo.  La Sala stampa vaticana ha reso noto che due giorni fa, don Plinio Poncina, il parroco di Stella Maris, una delle sei parrocchie di Ostia, aveva affisso - come di consueto - un a...

La santa degli ultimi - Madre Teresa di Calcutta

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di Peppe Cotroneo - "Quando penso a Madre Teresa di Calcutta, immagino che sia stata la mano misericordiosa del buon Dio.  Lei ha saputo con profonda umiltà portare Gesù ai confini del mondo, soprattutto in questo "mondo moderno" dove l'indifferenza è ormai la normalità.  Ha semplicemente percorso le orme di Cristo, insegnando che il peccato più grande è non sapere amare, e che ciò che conta veramente nella vita non è il successo, ma l'essere vicino a chi non si sente amato e desiderato.  Ti voglio bene Madre Teresa, prega per tutti noi e vigila sui nostri passi". 

Papa Francesco: il decalogo della felicità

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1- “Vivi e lascia vivere“, o come dicono a Roma “Campa e lascia campare” il cui significato è “Vai avanti e lascia che gli altri facciano altrettanto”. 2- “Donati agli altri“: chi non si apre verso gli altri finisce prima o poi per chiudersi in se stesso diventando egoista. 3- “Procedi con calma“: si tratta dell’andamento tipico degli anziani, che “sono la memoria del popolo”, e che hanno “la capacità di muoversi con gentilezza e umiltà, una calma nella vita”. 4- “Preserva il tempo libero“: giocare coi figli, appassionarsi di letteratura o di arte ma anche semplicemente spegnere il televisore quando ci si siede a tavola affinché questa non impedisca alla famiglia di comunicare". 5- “Trascorrere la domenica in famiglia” e con la famiglia, condividendo e comunicando: “la domenica è per la famiglia”. 6- “Troviamo modi creativi per dare lavoro ai giovani” è dunque il sesto punto nel decalogo della felicità di Papa Francesco. “Dobbiamo essere creativi con i g...

#Paceintuttoilmondo

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Oggi Papa Francesco ci chiede di essere uniti con lui per implorare la pace in Siria. Indipendentemente dal proprio credo, oggi nella nostra quotidianità possiamo dare dei segnali molto significativi ai "potenti della terra". Obama premio Nobel per la pace, sembra ormai proiettato ad attaccare il regime di Assad. L'Italia come ben sappiamo è la serva dell'America, quindi se gli USA attaccheranno, di conseguenza il governo Italiano appoggera' questa decisione. Ma l'Italia non ripudiava la guerra? Non vi è scritto nella nostra costituzione? Dobbiamo dire basta alla guerra. Facciamo sentire ai "grandi" il nostro #NoallaGuerrainSiria e #Paceintuttoilmondo