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Sono sordo e insegno teatro ai bambini. Quando ho capito che non dovevo vergognarmi sono rinato

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Dario Pasquarella ha perso l'udito da piccolo, a causa di una febbre violenta. Da allora la sua vita è stata un percorso di ricerca: ha attraversato la depressione, affrontato le sue difficoltà a comunicare e si è laureato al Dams. E con un incontro fortunato è arrivata la svolta. "Voglio fare il mio lavoro per tutta la vita". Una domenica del febbraio 1976, in un piccolo paese immerso nella natura in provincia di Benevento, tra il verde e una fattoria, Maria mette al mondo   Dario. Nel momento in cui prende in braccio suo figlio le campane della chiesa iniziano a suonare. Probabilmente il bambino riesce a sentirle. Ma è dopo che di certo non le sentirà più. “Quel bambino sono io.  Mi chiamo Dario Pasquarella e sono diventato sordo a 4 mesi dopo una febbre violenta ”. Ha 43 anni e oggi è insegnante, regista e attore . La sua è una storia fatta di difficoltà e coraggio: dall’ingresso alla scuola pubblica (“avevo difficoltà d’interazione, di relazione e di appr...

RIFLESSIONE DOMENICALE #4: “Sono il primo sordo laureato con 110 e lode a Pisa. Mi batto perché la lingua dei segni venga riconosciuta”

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<<Siamo alla quarta riflessione domenicale (fino adesso sono stato costante 😜 ). Ho voluto pubblicare questo articolo scritto dal il  ilfattoquotidiano.it , perchè la lingua dei segni è un problema che ho sollevato appena ho aperto questo mio spazio ( qui l'articolo ).  La storia di questo ragazzo è straordinaria, perchè ci fa capire che niente è "impossibile nella vita">>. Buona lettura e buona domenica!  Peppe Cotroneo   "Mi batto perchè la lingua dei segni venga riconosciuta"  Quando aveva sei mesi Lorenzo dormiva beatamente nella culla in cucina. “Ci fu un cedimento improvviso di un mobile e tutte le pentole vennero giù. Non mi accorsi di nulla. Fu lì che i miei genitori capirono che avevo qualche problema”. Lorenzo Nizzi Vassalle, 24 anni, è sordo dalla nascita, ha vissuto “un’infanzia difficile ” e dopo aver lottato con amici, studenti, professori, medici e infermieri (“in Italia la Lis, la lingua dei segni, non è a...