La Calabria che riparte
di Panorama.it: “Non è più lo spigolo maledetto d’Italia ma il cantuccio benedetto dagli stranieri”. La Calabria non si piega ma impiega, denuncia ed espelle, protesta e non tace. E dunque non era solo di parata l’abbraccio che il popolo calabrese ha restituito al presidente Sergio Mattarella quando nello stadio di Locri, in occasione della Giornata e dell’impegno contro le mafie, il nome del fratello Piersanti è stato accompagnato da una sinfonia di battimani. È vero che si celebrava la memoria ma era soprattutto la novità che, insieme a Mattarella, si salutava. La Calabria è infatti tornata a essere oggetto di studio non tanto per le minacce ignobili degli ‘ndranghetisti, ma per le suppliche che a Reggio Calabria, il presidente del tribunale dei minori, Roberto Di Bella, dice di continuare a ricevere: «Le mogli dei boss mi chiedono di allontanarli dai figli. Solo così possono assicurargli un altro destino». Gli americani sono stati i primi ad accor...