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Barriere architettoniche, la giovane in carrozzina che ha fermato il traffico per protesta: “Ho diritto alla mobilità”

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Concetta ha 33 anni e vive a Roma da 12 anni . Il 13 gennaio dopo il terzo tram consecutivo che transitava da piazza Maggiore non accessibile per lei che è una ragazza con disabilità e in quanto tale si sposta con la carrozzina, si è messa davanti ai binari e ha interrotto per circa mezz’ora la corsa del mezzo. Qualche giorno dopo questa sua azione di protesta ha ricevuto una denuncia dell’Atac per interruzione di pubblico servizio. “Oltre al danno arrecatomi per i continui ritardi a cui sono sottoposta, con un persistente impedimento al mio giusto diritto alla mobilità, ho subito pure la beffa”, ha commentato a ilfattoquotidiano.it. Concetta ha l’Atrofia muscolare spinale (SMA) e, tra le varie cose, tre volte a settimana si reca a Tor Vergata dove frequenta un corso organizzato dalla Regione Lazio. Come ogni lunedì mattina da ottobre, all’ennesimo tram che passava con tre scalini all’entrata che le impedivano l’utilizzo del mezzo, ha deciso di bloccare la corsa del numero 5 ...

Perché nelle grandi città l'influenza dura di più?

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Nelle grandi città la stagione dell'influenza dura più a lungo che nei piccoli centri. Tanto per cominciare, a causa della maggior densità della popolazione...  Chi vive nelle grandi città si rassegni: ha più probabilità di ammalarsi perché l'influenza dura di più. Anche se, sian ben chiaro, non esistono metropoli più o meno sicure. È quanto rivela una ricerca basata su un'analisi di tipo statistico pubblicata sulla rivista Science che, per studiare come si propaga il virus dell'influenza, ha evidenziato un periodo di  contagio più breve nelle piccole città rispetto alle grandi. In generale, infatti, a consentire la propagazione del virus è il minore grado di umidità tipico dell’inverno, ma nelle metropoli contano molto anche l’elevata densità della popolazione e la sua mobilità. Due fattori che prolungano la stagione dell’influenza rispetto alle condizioni climatiche già propizie alla malattia.  PIÙ SIAMO, PEGGIO È . Se, infatti, è dimostrato che la ...

Maltempo, l’Italia è senza un servizio meteo nazionale civile. Dopo 20 anni di rimandi nascerà (forse) nel 2019

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L’Italia è uno dei pochi Paesi a non avere un servizio meteorologico nazionale civile . Tutti lo aspettano da sempre e chi governa lo ha messo in cantiere da venti anni, ma dal 1998 al 2017 si è andati avanti a colpi di rimandi continui. Ora,  mentre si contano i danni della forte ondata di maltempo , all’orizzonte si intravedono i segni di novità positive.  L’agenzia pubblica ItaliaMeteo, la cui creazione era prevista nella legge di Bilancio dello scorso anno, potrebbe infatti entrare presto in funzione. Finora il suo ruolo è stato svolto in sostituzione dall’Aeronautica militare, mentre nel 2019 potremmo avere un centro unico di coordinamento di servizi meteo per tutti i settori civili in aggiunta al lavoro fatto dalla Protezione civile sul fronte dei rischi naturali. Durante l’ultimo congresso dell’Associazione italiana di scienze dell’atmosfera e meteorologia (Aisam) a settembre 2018, infatti, il presidente del ...