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Coronavirus: le mascherine potrebbero rallentare il propagarsi dell’epidemia?

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Il coronavirus ha ormai conquistato il mondo. Dalla Cina agli Stati Uniti, passando per l’Europa, i casi ufficiali superano il milione, a cui si aggiungono le stime del sommerso (fino a 10 volte tanto) . Il virus sta ormai ampiamente circolando con una serie di zone, tra cui la Lombardia, duramente colpita. Ma se tutta la popolazione indossasse le mascherina potrebbe essere d’aiuto per rallentare il propagarsi dell’epidemia? L’Organizzazione Mondiale della Sanità e il nostro Istituto Superiore di Sanità dall’inizio della pandemia raccomandano l’uso delle mascherine (nelle varie declinazioni) solo per coloro che presentano «sintomi di una sindrome respiratoria», per gli operatori sanitari e per chi si prende cura di un malato a domicilio. Per tutto il resto della popolazione è raccomandato il distanziamento sociale e il lavaggio delle mani anche perché, spiegano, indossare  una mascherina potrebbe dare un falso senso di sicurezza  (oltre che bisogna sapere come indossarla e com...

A Shanghai a 25 anni sono già a capo di un team. Tornare in Italia? No, sarei sfruttata e sottovalutata

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Beatrice Ugolini si è laureata negli Stati Uniti e ora lavora in Cina, dove si occupa dell’orientamento degli studenti liceali in vista dell’università. "Mi sono resa conto che a me l’Italia non manca. Guardando le esperienze lavorative dei miei amici a casa, temo che se tornassi sarei sottopagata" “Quando i miei amici milanesi si sono laureati, io avevo già due anni di esperienza lavorativa. Ora, con la specialistica e un master, molti sono in stage, quando va bene. Per questo tornare in Italia mi spaventa”. Beatrice Ugolini si è laureata negli Stati Uniti e ora lavora a Shanghai, in Cina, dove dirige un ufficio di university counselling in un liceo internazionale. Si occupa quindi dell’orientamento degli studenti liceali in vista dell’università: una figura che in Italia non esiste. Beatrice parla fluentemente tre lingue, è capo dipartimento e coordina un team di sei persone: un incarico di responsabilità ottenuto a 25 anni, età in cui i suoi amici italiani, mediam...

Overshootday, Siberia in fiamme, Amazzonia devastata: siamo al suicidio dell’umanità?

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Il 29 luglio è suonata la campana a morto che ci dice che abbiamo esaurito le risorse e la capacità della terra di rigenerarsi dal nostro saccheggio e dalla nostra immondizia, entrambe mascherate con il termine Crescita.  Servirebbero quasi cinque Italie e una terra e tre quarti per ripristinare risorse e assorbire il nostro inquinamento globale. Se consumassimo tutti come gli Stati Uniti avremmo bisogno di cinque pianeti.  Ma non li abbiamo e quindi stiamo segando il ramo su cui siamo seduti e ogni anno la campana a morto del giorno dell’esaurimento risorse rintocca sempre prima. Oltre a non fare assolutamente nulla per cambiare la situazione, si spinge ancora di più sull'acceleratore per assicurarsi che non ci sia nessuna possibilità di sterzare per salvarsi dal baratro. In  Brasile il presidente Bolsonaro, eletto dai suoi concittadini, è bene ricordarlo, ha dichiarato guerra all'ambiente e sta devastando il resto dell’Amazzonia che ri...

Gli imprenditori dell’Apocalisse vogliono farci lavorare come pazzi, per guadagnare sempre di più

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I personaggi chiave di questa corsa sono proprio quelli che in tutto il mondo vengono osannati per i loro successi economici e per la loro capacità di venderci qualsiasi cosa, con qualsiasi mezzo. Per farlo, questi maghi del commercio devono avere alle loro dipendenze lavoratori che siano  sempre più simili a schiavi,  che lavorino il più possibile, che siano preparatissimi e creativi al punto giusto per sfornare continue innovazioni. La filosofia del cinese  Jack Ma,  che è il padrone di Alibaba, la più grande piattaforma commerciale del mondo, è che il minimo di impegno lavorativo sono dodici ore al giorno per sei giorni la settimana.  Aggiunge poi che bisogna dedicarvisi anima e corpo per amore del proprio impiego e dell’azienda. Sarà per questo motivo che nei colloqui di assunzione degli informatici viene loro richiesto se sono disposti a rompere una relazione sentimentale per il lavoro.   Gli fa eco il suo concorrente,  Robert Liu ...

Cina, ora serve via libera anche a mele e pere Made in Italy

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Gli accordi confermano la necessità di un riequilibrio dei rapporti commerciali con le importazioni agroalimentari dalla Cina che sono state pari a 594 milioni e hanno superato del 35% il valore delle esportazioni Made in Italy del settore ferme a 439 milioni nel 2018 . E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento agli accordi con la Cina per l’esportazione nell’agroalimentare, dalle arance alla carne suina congelata. A frenare le spedizioni agroalimentari Made in Italy – sottolinea la Coldiretti – sono infatti le barriere tecniche ancora presenti per le produzioni nazionali che bloccano ad esempio le spedizioni di mele, pere e uva da tavola italiane nel Paese asiatico. La Cina – precisa la Coldiretti – frappone ostacoli per motivi fitosanitari è chiede assicurazioni sulla assenza di patogeni frutticoli (insetti o malattie) non presenti sul proprio territorio con estenuanti negoziati e dossier che durano anni e che affrontano un prodotto alla volta. L’aspetto paradossale...

Brava Cina: capitalismo sociale, da noi inventato e perduto

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Noi siamo abituati a pensare in termini eurocentrici , ma il mondo non è l’ Europa , e lo sarà sempre meno se non capiamo politiche economiche che noi stessi abbiamo inventato, ma abbiamo abbandonato. In Cina c’è una “festa salariale”: il governo ha deciso di non tassare stipendi fino a 5.000 Yuan. Ha deciso di inserire detrazioni fiscali importanti se si hanno figli a scuola o genitori a carico. Ha deciso di poter detrarre spese mediche fino a 6.0000 Yuan l’anno (7.500 euro). Facciamo degli esempi: un operaio, da 4.500 Yuan ne prenderà 5.000 (prima era tassato al 10%).  Un’impiegata, da 6.000 Yuan ne prenderà 8.000, perché ha figli a scuola e genitori a carico. Un responsabile da 9.300 Yuan che pagava il 25% di tasse avrà solo 31 Yuan di trattenute, perché ha un figlio a scuola e sta pagando un mutuo. Queste detrazioni diminuiranno se gli stipendi saranno accumulati oltre una certa misura, invogliando i lavoratori a fare spese per la propria famiglia. Cosa sta veramente f...

Il futuro? Ciclabili sopraelevate.

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di Focus - Uno dei nodi per risolvere il problema della congestione del traffico nella megalopoli è la coesistenza dei veicoli tradizionali con motori termici con quelli innovativi, o comunque a zero emissioni. Il centro per la tecnologia di Bmw a Shanghai, una delle città della Cina più oppresse dalle auto, ha sviluppato un progetto che permetterebbe una soluzione alternativa per il trasporto delle persone: la realizzazione di vie sopraelevate dedicate unicamente a biciclette tradizionali, bici e scooter elettrici e altri mezzi a due ruote a batteria come il Bmw Concept Link. L'idea di costruire strade che si articolano sopra la viabilità ordinaria, inaccessibili alla auto e totalmente prive di semafori, in modo da rendere fluido al massimo il traffico. Queste arterie sopraelevate con tetto a cupola sono controllate da intelligenza artificiale e hanno un limite di 25 km/h per agevolare i ciclisti; così da permettere a milioni di utenti di muoversi da un punto all'al...