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“Bambini palestinesi presi di mira deliberatamente da Israele. È genocidio”: le nuove accuse della Commissione d’inchiesta Onu

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Articolo del sito www.Ilfattoquotidiano.it;  Foto del sito Il Fatto quotidiano Due mesi dopo il cessate il fuoco a Gaza, il 10 dicembre del 2025, un ragazzo di 16 anni del campo di Jabalia viene ucciso colpi di arma da fuoco e poi subisce un ultimo indicibile insulto: un carro armato israeliano passa sopra il suo corpo mutilandolo. È uno dei tanti casi riportati nell’ultimo dossier della Commissione indipendente d’inchiesta delle Nazioni Unite, in cui l’organismo accusa nuovamente Israele di “genocidio, crimini contro l’umanità e di guerra nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania“. Secondo gli investigatori l’esercito di Tel Aviv ha preso di mira in maniera deliberata i bambini palestinesi. E lo fa tuttora: nel documento si sottolinea come l’uccisione e il ferimento di minori sia continuato anche nei mesi successivi alla tregua di ottobre.  Già a settembre dello scorso anno la stessa Commissione, istituita dal Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite nel 2021, aveva p...

La festa delle donne ammazzate

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Foto del web ARTICOLO DI ALESSANDRO DI BATTISTA;  Oggi è la giornata internazionale della donne. Vedrete editoriali, post e dichiarazioni sulla difesa dei diritti delle donne. Li scriveranno, li pubblicheranno, li condivideranno esattamente le stesse persone che sono rimaste in silenzio mentre decine di migliaia di donne, ragazze e bambine palestinesi venivano ammazzate dalle bombe israeliane, bombe “made in USA”. Oggi l’attenzione è altrove. Ma a Gaza si continua a morire. Ieri, nel centro di Khan Younis, i terroristi israeliani hanno ucciso un papà e la sua bambina. E quegli stessi missili oggi cadono in Iran e in Libano. Alcuni giorni fa hanno colpito una scuola elementare femminile a Minab. E lì dentro non c’erano generali, non c’erano ayatollah, non c’erano soldati. C’erano bambine. Decine di bambine iraniane sono state ammazzate. Credo che oggi i loro nomi dovrebbero essere pubblicati ovunque. Non li vedrete nei grandi giornali. Non li sentirete nei telegiornali. Qui su Scomo...

28 agosto: "Giornata nazionale di digiuno contro il genicidio a Gaza"

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Articolo del sito: Nurse24.it;   Il 28 agosto medici, infermieri, farmacisti e altri operatori sanitari in tutta Italia hanno partecipato ad una giornata di digiuno contro la catastrofe umanitaria in corso nella Striscia di Gaza. La mobilitazione, promossa dalla rete #digiunogaza e dalla campagna “Teva? No grazie”, ha coinvolto oltre 15mila professionisti e più di 500 ospedali e strutture sanitarie. Una protesta silenziosa, ma collettiva Foto del sito Nurse24.it  Nata come staffetta di digiuno in Toscana il 29 luglio, l’iniziativa si è rapidamente estesa su scala nazionale. La giornata del 28 agosto ha visto mobilitazioni spontanee in tutta Italia , dagli ospedali maggiori come il Policlinico Umberto I di Roma, il San Matteo di Pavia e le Molinette di Torino, fino a realtà periferiche come l’isola di Capraia. In Emilia-Romagna, hanno aderito oltre 1.800 sanitari: la regione, sottolineano gli organizzatori, ha registrato la percentuale di adesione più alta a live...

Uccisa Yaqeen, la piccola influencer di Gaza che cercava di portare un pò di gioia ai bambini palestinesi

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Foto profilo Instagram  di Ansa.it;  A 11 anni, Yaqeen Hammad era l'attivista-influencer più giovane di Gaza, una bambina come quelli che voleva aiutare. La bimba palestinese è morta venerdì scorso in un raid israeliano su Deir el Balah, nel centro della Striscia, diventando l'ennesima piccola vittima degli ultimi violenti attacchi. E i social con cui aveva raggiunto decine di migliaia di palestinesi ora la piangono: "Non ci sono più parole". Yaqeen accompagnava spesso il fratello maggiore, Mohamed Hammad, operatore umanitario, riporta il Palestine Chronicle. Insieme distribuivano aiuti, giocattoli e vestiti, ma soprattutto sorrisi e speranza tra le macerie. A ricordarla ci sono ora le decine di video che postava su Instagram: la pettorina troppo grande dell'associazione no-profit Ouena, i lunghi capelli neri tenuti a bada da mollettine con gli animaletti, un orsacchiotto disegnato sulla felpa, le mani a formare un cuore come ogni ragazzina sul web. Yaqeen non vol...

Padre Faltas: "il numero dei bambini uccisi a Gaza è impressionante"

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Foto del web Articolo del sito: www.vaticannews.va La ripresa della guerra a Gaza va caratterizzandosi in queste ore per l’alto numero di minori uccisi. Abbiamo interpellato in proposito il vicario della Custodia di Terra Santa padre Ibrahim Faltas, che dall’inizio della guerra è impegnato nel sostegno e ricovero possibile ai bambini di Gaza. Padre Ibrahim, in nessun’altra guerra c’è stato un numero percentualmente così alto di bambini uccisi. Ci può spiegare perché? In gran parte penso dipenda dal fatto che le famiglie di Gaza sono numerose, la popolazione di Gaza è molto giovane. Ma anche se mi è difficile ricostruirne il perché, conosco bene il dolore di genitori che a Gaza hanno perso un figlio e molte volte più di uno. Uccidere bambini innocenti e che non hanno colpe, essendo incapaci di fare del male, è una macchia che l’umanità non potrà cancellare dalla sua storia. Impressionano i numeri dei piccoli uccisi a Gaza e arreca un dolore enorme pensare ai segni che moltissimi di lo...