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Visualizzazione dei post con l'etichetta Adolescenti

Il divieto dei social non illuda gli adulti: non risolve il problema e può diventare un boomerang

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  Foto dal sito del Il Fatto Quotidiano di Alessandro Tolomelli  (dal Blog del Il Fatto Quotidiano) - Professore ordinario presso il Dipartimento di Scienze Dell’Educazione Alma Mater (BO) - Parlare del divieto ai social per i minori di sedici anni, come quello annunciato dal governo Sánchez in Spagna , e discutere in generale di misure simili che molte nazioni stanno valutando, non è semplice per chi si occupa di educazione. Da un lato, è legittimo e perfino doveroso che la società degli adulti ponga limiti ai cittadini in età di sviluppo: fa parte della responsabilità collettiva definire dei perimetri al libero arbitrio e alla scelta, quando queste cornici proteggono il benessere e lo sviluppo. Dall’altro lato, chi fa educazione non ha tra le sue prerogative quella di legittimare o contrastare direttamente i divieti: facciamo un altro mestiere, giochiamo su un altro campo. Il compito dell’educatore è immaginare spazi relazionali possibili con i ragazzi, aiutarli a trovare un...

Le sfide degli adolescenti sui social: consigli utili #PoliziaDiStato

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Sfide, o meglio challenge. Questo è anche il mondo degli adolescenti sui social! Sfide inoffensive come balletti, canzoni cantate al karaoke, prove di abilità assolutamente innocue. Ma anche sgambetti, la “Skullbreaker challenge” o legarsi una cintura al collo per provocare asfissia come l’ultima, la “Black out challenge”. I social non sono pericolosi in sé ma è pericoloso l’uso che se ne può fare lanciando sfide folli o accettandole anche a rischio della vita. Per questo ci sentiamo di dare qualche piccolo consiglio di buon senso ai genitori:  Parlate ai ragazzi delle nuove sfide che girano in Rete in modo che non ne subiscano il fascino; alcune challenge espongono a rischi medici (assunzione di saponi, medicinali, sostanze di uso comune come cannella, sale, bicarbonato), altre inducono a compiere azioni che possono produrre gravi ferimenti a sè o agli altri (selfie estremi, soffocamento autoindotto, sgambetti, salti su auto in corsa, distendersi sui binari). Assicuratevi che ab...

Greta Thunberg a Davos: «Clima, dovete agire come se la vostra casa fosse in fiamme»

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La sedicenne Greta Thunberg, dopo la partecipazione a Cop24 in Polonia, è salita sul palco anche a Davos al World Economic Forum e ha lanciato un monito: «Sul clima voglio che andiate nel panico, dovreste agire come la vostra casa fosse in fiamme».  Occorre agire immediatamente per il clima, «come se la vostra casa fosse in fiamme, voglio che andiate nel panico». Sono state le parole che la sedicenne svedese Greta Thunberg, che da tempo si batte per portare l'attenzione sui cambiamenti climatici, ha pronunciato al meeting di Davos del World Economic Forum.  Non ha mancato di fare effetto sui media la comparsa della ragazza alla ribalta dell'incontro in Svizzera tra i "guru" della crescita; un po' meno effetto e suggestione probabilmente ha ottenuto sui leader stessi presenti al meeting, estremamente indaffarati a concentrarsi invece sugli interventi dedicati al rallentamento della crescita cinese o alla Brexit. Quella di Davos si è riconfermata una...

Pochi spinelli possono alterare il cervello negli adolescenti

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Sono sufficienti pochi spinelli per alterare la struttura del cervello negli adolescenti : un anomalo incremento del volume della corteccia cerebrale in corrispondenza di aree legate alle emozioni e alla memoria è stato osservato per la prima volta in quattordicenni che avevano fatto un uso sporadico della cannabis. Il risultato, che apre nuovi interrogativi in merito alla legalizzazione della sostanza a scopo ricreativo, è frutto di uno dei pochi studi condotti finora sui giovani consumatori occasionali, pubblicato sulla rivista Journal of Neuroscience dai ricercatori dell'Università del Vermont, negli Stati Uniti.  "A quanto pare basta consumare solo uno o due spinelli per modificare i volumi della materia grigia in questi giovani adolescenti", sintetizza lo psichiatra Hugh Garavan. Una scoperta che manderebbe in fumo la convinzione comune che qualche canna in gioventù non possa avere conseguenze. I ricercatori hanno demolito questo falso mito analizzando i dat...