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Sul confine!

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<<Prima di immergervi nella lettura di questo post, voglio ringraziare l'amico e collega Andrea Polidoro per la sua disponibilità e per la sua amicizia.  Andrea ha una visone molto chiara del presente e con molta semplicità ci fa comprendere con queste sue parole, che la vita va vissuta fino in fondo e che bisogna vivere sempre da protagonisti.   Grazie per questo bellissimo regalo amico mio! Peppe C.   di Andrea Polidoro - Vivo in un paese sperduto dell’Abruzzo abitato da 120 anime. Un buon posto per osservare e ascoltare il mondo. Qui respiriamo ancora il silenzio e sentiamo le voci incontrastate della Natura, e la vita scorre dentro un ritmo che sembra ormai appartenere al passato. Le persone hanno tutte un nome, e resiste quel senso di comunità che l’urbanizzazione selvaggia ha spazzato via dai quartieri delle città. Gli agglomerati hanno infatti fagocitato i piccoli centri e spersonalizzato le comunità locali. Qui invece qualcosa sembra resistere ai c...

Passaparola: Crisi Maugeri. Non lasciamo che cali il silenzio sulle operazioni di “macelleria sociale” - di - Andrea Polidoro Infermiere

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Gentile Direttore, "Salute!”. Paradossalmente è così che pochi sciagurati sciacalli hanno brindato a meschini traffici che hanno dissanguato e compromesso realtà importanti del Sistema Sanitario Nazionale. Non c’è cosa più triste per un operatore della salute che ogni giorno cerca di dare anima e cuore per i pazienti che mettono piede nella struttura di cura in cui lavora, che di vedere come la sanità sia diventata magistralmente una macchina da soldi di cui godono ristretti vertici di potere. Non ho mai digerito il fatto che la salute dovesse essere una fonte di lucro. Non ho mai accettato che un diritto fondamentale sancito dalla Costituzione potesse essere una delle principali fonti di guadagno sulla quale si sono precipitati branchi di avvoltoi in giacca e cravatta. Di noi, operatori della salute, nessuno parla mai, salvo in caso di tragici errori che rientrano nella casistica etichettata come “malasanità”. Siamo un esercito invisibile di persone che quotid...