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Visualizzazione dei post con l'etichetta Nicola Gratteri

La finanza parallela della 'ndrangheta

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Arriveranno prima i soldi della finanza parallela della 'ndrangheta o quelli dello Stato italiano? "Sicuramente prima quelli della 'ndrangheta che già li sta dando". Lo ha affermato il procuratore capo di Catanzaro, Nicola Gratteri, rispondendo al direttore del Quotidiano del Sud, Roberto Napoletano. Il magistrato, intervenendo nel corso del forum del quotidiano, ha parlato anche del sistema giustizia: "Se nel 2014, quando feci la mia proposta di riforma delle procedure e di alcuni articoli del Codice penale, una riforma diciamo "di superficie", se avessimo informatizzato, avremmo abbattuto tempi, costi e poteri discrezionali. Se avessimo portato avanti quella riforma che proposi già 6 anni fa, oggi l'Italia sarebbe il Paese al mondo più avanti nell'informatizzazione del processo penale e quindi anche nella lotta alla burocrazia negli altri gangli dello Stato. Sono per un'informatizzazione estrema della Pubblica amministrazione. Perché solo ...

Gratteri: "Con l'aumento della pandemia rischio delle mafie aumenta"

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Vista la sua proattività contro le mafie in campo italiano ma soprattutto in campo europeo, se lei potesse avvisare tutti i suoi colleghi europei che cosa direbbe loro?  Direi che che nel momento in cui noi sappiamo che per esempio la 'ndragheta é molto presente in Germania in vari ambiti come le costruzioni o la ristorazione, e che in paesi come la Germania e l´italia dove le attività di imprenditori e commercianti onesti sono state bloccate per la pandemia non riescono ad andare avanti é ovvio che vari imprenditori potrebbero rivolgersi agli usurai.  A quel punto, il gioco é fatto. Questo perchè gli usurai della 'ndrangheta si presentano inizialmente con interessi bassi perchè poi l´obiettivo é quello di rilevare l´attività commerciale attraverso l´usura e poi farne riciclaggio.  Mentre un usuraio “normale” riesce a fare garanzia dei soldi prestati tramite la richiesta di assegni in bianco per esempio, l´usuraio della ndrangheta non fa questo perchè non ha bisogno di ga...

Nicola Gratteri parla ai giovani

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“Esempio di magistrato sobrio, rigoroso, indipendente, testimone positivo del nostro tempo. Per il suo impegno e contributo quale baluardo di legalita’, nell’applicare i valori sanciti dalla Carta Costituzionale. Argine alla dilagante criminalita’ organizzata e ad ogni forma di illegalita’”. E’ la motivazione con la quale a Cassano allo Jonio e’ stato consegnato al Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri , il premio nazionale “Giorgio La Pira”. “E’ fondamentale parlare ai giovani  perche’ significa seminare. Parlare agli adulti, spesso, e’ tempo perso”, ha detto il Procuratore della Repubblica di Catanzaro,  Nicola Gratteri, nel corso della cerimonia.  Gratteri ha invitato i giovani “a portare avanti con determinazione i loro progetti”, spronandoli anche “ad impegnarsi per contribuire al cambiamento della Calabria, a ribellarsi e a non nascondere la polvere sotto il tappeto. Bisogna stringere i denti e convincersi che bisogna cominciare ...

Come la 'ndrangheta è diventata classe dirigente

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<<Questo libro mi è stato regalato da mio fratello e spiega nel dettaglio cosa è veramente la 'ndrangheta non solo in Calabria, ma in tutto il mondo.  Consiglio la sua lettura, perchè vi farà comprendere soprattutto in questo periodo elettorale, come quella parte di politica sporca e collusa stringe patti da sempre patti con le mafie>>.  di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso - Nel 1908, un tragico terremoto divora Messina e Reggio Calabria. Si stanziano quasi centonovanta milioni di lire per la ricostruzione, ma la presenza nella gestione dei fondi anche di boss e picciotti – molti dei quali tornati dall'America per l'occasione – causerà danni gravissimi, sottraendo risorse preziose, trasformando le due città in enormi baraccopoli e dando vita a un malcostume ormai diventato abituale. Lo stesso scenario che si ripeterà, atrocemente, cent'anni dopo, nel 2009, con il terremoto dell'Aquila. Mentre la gente moriva, in Abruzzo c'era chi già pe...

Come fermare gli sbarchi

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di www.panorama.it Un mese fa, indagando sul Centro di accoglienza per i richiedenti asilo (Cara) di Isola Capo Rizzuto, ha scoperto che tra 2006 e 2015 quel Cara avrebbe garantito alla 'ndrangheta 36 milioni di euro: una fetta del 35 per cento dei 103 milioni versati in dieci anni dallo Stato. Con l'operazione "Johnny" Nicola Gratteri, dall'aprile 2016 procuratore della Repubblica a Crotone, ha scoperchiato una verità disastrosa: lo sfruttamento criminale dell'immigrazione è ormai arrivato a livelli di efficienza elevatissimi, garantiti anche dall'assenza di prevenzione da parte delle istituzioni. In questa intervista esclusiva con Panorama, il magistrato simbolo della repressione antin'ndrangheta fa il punto della situazione. Non solo giudiziaria. Dottor Gratteri, lei crede che l'immigrazione sia diventata la nuova "miniera" della 'ndrangheta? Diciamo che è uno dei tanti bancomat, ma non la definirei una nuo...