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Reggio e quella malattia chiamata Reggina!

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di Peppe Cotroneo - Nelle scorse ore i tifosi reggini sono “scesi in campo” per sostenere la propria squadra del cuore la Reggina 1914.  Possibile che un popolo manifesti in piazza per il calcio? A Reggio si, succede anche questo.   La   sanità, i trasporti pubblici, le strade dissestate, la mancanza di lavoro, i rifiuti che abbelliscono le varie vie della città, bollette salatissime (Tari), case senza acqua potabile, mare in centro città impraticabile, sono un esempio di cose che mancano alla nostra amata città!  Fatico ad accettare questo tipo di atteggiamento, perché credo che sia molto più utile lottare per quei diritti fondamentali che danno benessere e progresso ad ogni singolo cittadino.  È vero vi è tanta gente che lavora all’interno della Reggina e queste persone vanno tutelate e rispettate, ma nello stesso tempo bisognerebbe mettere la stessa voglia e la stessa determinazione nel sensibilizzare e scuotere quella politica parassita, che approfitta di qu...

Il "Reggino" e la "Reggina"

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di Peppe Cotroneo - Mi giungono voci da Reggio Calabria che appena entri in un bar, in un supermercato, quando sei a passeggio sul corso Garibaldi, sul lungomare Falcomatà o alle poste, nella bocca di molti cittadini, primeggia la parola "Reggina". Sembra sia ritornato l'entusiasmo tra i tifosi, perchè la Reggina per il Reggino, è come l'ossigeno per il nostro corpo umano. Tutti parlano di Reggina, tutti amano il presidente Gallo e tutti improvvisamente vogliono ritornare allo stadio. Qualche settimana fa, sono stato a Reggio, non per constatare questo fenomeno, ma per motivi di ferie, e come mia consuetudine, ho fatto le classiche tappe, che un reggino fa quando vive fuori dalla propria terra.  Ho incontrato tantissime persone, amici, parenti, ed ho girato moltissimo, e tra qualche incontro e qualche passeggiata non ho potuto non notare in che stato versa purtroppo ancora la città. Reggio è completamente disastrata, causa buche quasi in ogn...

Passaparola: Ciro Esposito - di - Nunzio Di Bella (poeta Messinese)

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‘Nta la vita u sapemu… si mori, pi tanti motivi si femma lu cori Ma quannu lu trapassu veni criatu, lu duluri diventa rabbia senza ciatu.  Stu giocu di tiri o palluni.  diventa odiu senza ragiuni.  Un campu di erba tuttu rasatu  chìnu di sangu veni cummigghiatu  Nesci da casa, “ poi ni videmu,  appena arrivu ni sintemu.  Stai tranquilla non ti scantari  Non vaiu a la guerra , vidu giucari.”  Vidu giucari chi bella parola,  mentri quaccosa ‘nta l’aria vola.  ‘Nta telefonata non ci fu l’arrivu  ora si mottu , non si chìu vivu  ‘Na pattita comi la cruciata  pi la Gerusalemmi libirata  la bannera diventa na spada  mentri li lacrimi spaccunu la junnata  l’occhi di bestia sunnu ‘nfucati  comi tori ‘nta l’arena vi trasfummati  Di russu l’anima è culurata  ‘spettaturi…...