Elvio e l'ultimo saluto ai suoi due cani in ospedale
<<All’Ospedale di Imola lo «strappo» al regolamento: «Giusto umanizzare». La figlia ringrazia la struttura: «Speriamo che tanti altri malati possano provare la stessa emozione>>. «Solo un’ora. Fatemi ritornare a casa, vi prego. Voglio vedere i miei cani». Quando era ancora in vita, immobile nel suo letto d’ospedale, le sue parole uscivano a fatica. Da ottobre Elvio era ricoverato a Imola, dopo essere stato colpito da un ictus mentre camminava in un castagneto. Le sue condizioni di salute peggioravano. Ma ai familiari i dottori non avevano detto che sarebbe morto. Forse Elvio sentiva di avere i giorni contati, avvertiva che il tempo lo stava abbandonando. Chiedeva dei suoi due cani, Piero e Gilda. «Voglio vederli». Lo chiedeva alle figlie Federica e Maurizia, ne parlava con i dottori. Elvio è morto giovedì in ospedale. Ma prima di chiudere per sempre gli occhi, Piero e Gilda è riuscito a riabbracciarli, in una stanza dell’ospedale, al quinto piano . I ca...