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Giornata della disabilità: i disabili sono oltre 3 milioni

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Oggi è la Giornata internazionale delle persone con disabilità . Sono tre milioni e centomila in Italia le persone con disabilità, pari al 5,2% della popolazione. Gli anziani sono i più colpiti: quasi un milione e mezzo gli ultra settantacinquenni sono in condizione di disabilità, dei quali 990 mila sono donne. E' quanto emerge dal rapporto Istat "Conoscere il mondo della disabilità", in un incontro organizzato dal Cip e dall'Inail, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, presentato in occasione della Giornata delle persone con disabilità. Oltre seicentomila persone con limitazioni gravi vivono in una situazione di grande isolamento, senza nessuna rete su cui poter contare in caso di bisogno. Di queste, ben duecentoquattro mila vivono completamente sole .  Dall' 1 gennaio 2020 verrà istituito un ufficio permanente per le persone con disabilità a palazzo Chigi: "Sarà uno strumento per coordinare meglio il lavoro delle di...

Prof in Estonia. “Vivo nella Silicon Valley d’Europa, dove si guarda al futuro e lo Stato ti semplifica la vita”

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“L’ Estonia  è un Paese pragmatico, che guarda al futuro. Con la mia  carta d’identità elettronica  posso fare tutto, pago le  tasse , do i voti ai miei  studenti , ho le ricette del  medico , l’abbonamento dell’autobus, siglo i documenti con la firma digitale”.  Benvenuti in Estonia , la  Silicon Valley d’Europa .  Stefano Braghiroli , 38 anni originario di Modena, dal 2012 lavora all’Università di Tartu.  In  Estonia  ha trovato un Paese che guarda al futuro: “La vita è tranquilla, ma soprattutto senza complicazioni: al contrario dell’Italia, qui lo Stato fa di tutto per trovare la soluzione più semplice”. Con una laurea all’ Università di Bologna  e una passione per gli studi europei, vince un dottorato internazionale di ricerca all’Università di Siena in “Comparative and European Politics”. Dopo, la grande domanda: e adesso? “Per un ricercatore lavorare spesso significa emigrare. In Italia il sistema n...

Legge sulle unioni civili? Si grazie...!!!!

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Sono un cattolico praticante e voglio dire la mia sulla questione "Unioni civili". Ricordo a tutti i cattolici praticanti, che il buon Dio ci giudicherà sull'amore. Amore è quell'espressione pratica di donarsi all'altro indipendentemente dal sesso. Chi siamo noi a giudicare due persone che si amano? Chi l'ha detto che un uomo ed una donna crescano meglio un figlio di due persone omosessuali? Siamo persone ipocrite perchè tra i cosiddetti etero sposati, vi sono persone insoddisfatte che periodicamente hanno rapporti sessuali con lo stesso sesso. Sto dicendo delle baggianate? Se parlo e perché ho delle testimonianze. Di cosa ci dobbiamo scandalizzare? I diritti sono diritti indipendentemente dal sesso. La famiglia cosiddetta tradizionale è stata privata di ogni diritto (asili nidi, tutela delle donne incinte, diritto allo studio, ecc...), e per queste cose non siamo mai scesi in piazza. Ecco perché siamo ipocriti. Io non critico la chiesa perché giu...

Passaparola: Stato e Chiesa: strategia comune - di - Giuseppe Musarella ETHOS

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Com’è noto, i Patti Lateranensi del 1929 sancirono la “pace” e la ritrovata armonia tra le istituzioni civili dell’allora Regno d’Italia e quelle clericali dell’allora neonata Città del Vaticano. Demandando a chi di competenza analisi e critiche sociali, economiche e culturali su tale importantissimo evento storico e specificando che la fede e la religione non sono assolutamente oggetto di questo scritto, uno degli elementi che accomuna l’agire politico di certi pseudo personaggi statali con quello di certi pseudo personaggi clericali è l’irriverenza mostrata nei confronti del Popolo, sia che si tratti di cittadini, nell’un caso, che di fedeli nell’altro. Infatti, nonostante i continui appelli dei rispettivi Capi di Stato, Presidente della Repubblica e Pontefice, a dipendenti pubblici ed autorità clericali circa l’imperativa necessità di etica e legalità nei rapporti con il prossimo, sono all’ordine del giorno le vergognose ed umilianti vicende di concussione, collusione e, più ...

La lingua dei segni? Perché non insegnarla a scuola?

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La lingua dei segni è qualcosa che non conosco e credo come me, la maggior parte delle persone non affette da sordità. Secondo il mio punto di vista andrebbe insegnata nelle scuole sin dalla prima elementare.  Siete d'accordo? Di la tua utilizzando l'hashtag:   #VogliamoLaLinguaDeiSegniaScuola