Per Reggio sarà l’inizio di una nuova era?



di Peppe Cotroneo - In Calabria non si combatte solo la ndrangheta, ma si cerca di combattere soprattutto coloro che dovrebbero "tutelare" il popolo, cioè la politica corrotta e malata.

Il "modello Reggio" ha dato ormai i suoi frutti: comune commissariato perché la ndrangheta ormai a Palazzo San Giorgio è di casa, un buco economico che in fondo non è mai stato ben decifrato, strade e quartieri pieni di immondizia, disoccupazione alle stelle, mezzi di trasporto inefficienti, un aeroporto monopolizzato che l'unica cosa che conosce sono i debiti, uno dei mari più inquinati d'Italia e un turismo inesistente.

Questo è quello che resta della città di Reggio Calabria.

Alle prossime elezioni cosa succederà? Arriverà una nuova era?

Adesso la palla passa al cittadino. Sta a noi decidere chi mettere al comando di questa nave in balia del vento e della nostalgia di un uomo (Italo Falcomatà), che ha amato la nostra città, come un padre ama un figlio.

Reggio deve risorgere, e questo può avvenire solo se rinnoviamo il nostro modo di pensare, facendo parlare semplicemente il cuore e la coscienza.


#RiprendiamociReggio

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