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Gli USA in pesante declino stanno scegliendo la guerra

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Foto del web Di Alessandro Volpi docente universitario di economia politica a Pisa;  “ L'attacco al Venezuela da parte degli Stati Uniti è un atto gravissimo, e pericolosissimo, per una infinita serie di ragioni. Ma a me preme sottolinearne una .  Si tratta della palmare dimostrazione della profonda crisi degli Usa che sono schiacciati da un debito federale fuori controllo, da un debito privato non più sostenibile per la popolazione americana, da una radicale deindustrializzazione, messa a nudo dalla concorrenza cinese, da una inflazione pronta ad esplodere per i dazi e se Trump ordinerà alla Fed una riduzione dei tassi e da una gigantesca bolla finanziaria ormai al limite.  Di fronte a questo stato di cose, Trump ha scelto la soluzione della guerra aggredendo un paese ricchissimo di risorse, per rianimare l'economia interna e proteggere la bolla finanziaria. Del resto, tutta la strategia di Trump va nella direzione di acquisire risorse e moltiplicare gli affari Usa in ...

L’America e i suoi interessi

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Foto del Il Fatto Quotidiano DI PEPPE COTRONEO;  Quindi Trump fa il diplomatico per la “Pace” tra Russia e Ucraina e questa notte attacca il Venezuela perché sostiene che vuole sconfiggere i narcotrafficanti.  Il Venezuela detiene la 1º riserva al mondo di petrolio e l’8º di gas.  L’America non fa mai nulla per la pace, ma solo i suoi sporchi interessi.  Riflettiamo!!!

Buon 2026

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“ Non dimentichiamo mai che il vero potere è il servizio. Bisogna custodire la gente, aver cura di ogni persona, con amore, specialmente dei bambini, dei vecchi, di coloro che sono più fragili e che spesso sono nella periferia del nostro cuore”.  (Papa Francesco).  AUGURONI DI BUON ANNO! Peppe Cotroneo

Il 2025 delle carceri italiane, un bilancio più triste che mai

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Foto del sito Il Fatto Quotidiano DI SUSANNA MARIETTI DAL BLOG DEL IL FATTO QUOTIDIANO;  << Sono 63.868 le persone nelle 189 carceri italiane per adulti. Erano 61.861 alla fine dell’anno scorso, l'equivalente di 180 ingressi in più al mese. È perché si commettono più reati? Sembrerebbe proprio di no >>. È sempre triste effettuare il bilancio carcerario di fine anno. Questa volta però è più triste che mai. Il carcere è diventato quello che la cultura dell’attuale governo ha voluto che fosse: un grande contenitori di corpi, che ha del tutto abdicato a farsi costruttore di percorsi di vita. Alla fine di questo 2025 (il dato è al 30 novembre), sono 63.868 le persone detenute nelle 189 carceri italiane per adulti. Erano 61.861 alla fine dell’anno scorso. Questo significa che sono cresciute al ritmo di oltre 180 in più al mese. È perché si commettono più reati? Sembrerebbe proprio di no. I crimini denunciati all’autorità giudiziaria nel primo semestre del 2025 (ultimo dato d...

Uccisa di freddo - di Alessandro Di Battista -

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Foto del canale di Di Battista DI ALESSANDRO DI BATTISTA;  Nella scorsa notte una neonata di otto mesi è morta congelata. Dire che sia “morta” è sbagliato. La verità è che è stata uccisa da quelli che hanno raso al suolo Gaza.  Ed è stata uccisa pure da tutti quei politici occidentali che non hanno mosso un dito per salvarla e anzi sono stati complici degli israeliani. Quella bambina è stata ammazzata dagli stessi terroristi israeliani che ancora oggi  bloccano gli aiuti umanitari  e che ancora oggi uccidono palestinesi.  Quella bambina si chiamava Rahaf Abu Jazar . Leggete le parole di sua madre:  “Quando ci siamo svegliati, abbiamo scoperto che era sotto la pioggia e sotto il vento, e la bambina è morta improvvisamente di freddo”.   Provate a mettervi nei panni di quella donna.  Provate anche solo per un istante a immaginare il dolore che le ha devastato il petto nel vedere la figlia senza vita. Una madre probabilmente che pensava di essere rius...

L’importanza degli operatori sanitari nella sanità italiana

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di Giuseppe Cotroneo;  Gli operatori sanitari rappresentano una componente fondamentale del Servizio Sanitario Nazionale. Grazie alla loro professionalità, competenza e dedizione, assicurano quotidianamente il funzionamento dei servizi sanitari e la tutela della salute dei cittadini. Le diverse figure che compongono il settore — medici, infermieri, operatori socio-sanitari (OSS), fisioterapisti, tecnici e farmacisti — collaborano in modo integrato per garantire un’assistenza efficace e di qualità. Il lavoro di squadra e la comunicazione tra professionisti sono elementi indispensabili per rispondere in modo tempestivo e appropriato ai bisogni delle persone assistite. Un aspetto centrale del lavoro sanitario è la relazione con il paziente. Gli operatori, con empatia, ascolto e rispetto, instaurano un rapporto di fiducia che favorisce il benessere psicologico oltre che fisico. La tutela della dignità, della privacy e dei diritti della persona è un principio imprescindibile in ogni int...

Anche gli infermieri contro la manovra: “Gli aumenti non risolvono le carenze d’organico”. E la Lombardia li recluta dall’Uzbekistan

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Articolo del www.ilfattoquotidiano.it;   Aumenti di stipendio stimati in circa  1.600   euro   l’anno , indennità aumentate di  40   euro   lordi  e  5mila   assunzioni  previste contro un buco di  65mila   professionisti  (almeno). Doveva essere la  manovra  in grado di mandare un messaggio chiaro a chi lavora nel Servizio sanitario nazionale. La legge di bilancio del cambio di rotta per i professionisti della sanità pubblica. E invece,  dopo le critiche di osservatori indipendenti e camici bianchi , è arrivata anche la  bocciatura  da parte degli  infermieri.  Sono loro una delle categorie più sofferenti del nostro Ssn, e tra quelle che più emigrano all’estero alla ricerca di condizioni migliori, dopo essersi formati in patria. In Italia,  ne mancano più di  65mila  – anche se  secondo i sindacati di categoria la carenza è quasi tre volte maggiore  –...

28 agosto: "Giornata nazionale di digiuno contro il genicidio a Gaza"

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Articolo del sito: Nurse24.it;   Il 28 agosto medici, infermieri, farmacisti e altri operatori sanitari in tutta Italia hanno partecipato ad una giornata di digiuno contro la catastrofe umanitaria in corso nella Striscia di Gaza. La mobilitazione, promossa dalla rete #digiunogaza e dalla campagna “Teva? No grazie”, ha coinvolto oltre 15mila professionisti e più di 500 ospedali e strutture sanitarie. Una protesta silenziosa, ma collettiva Foto del sito Nurse24.it  Nata come staffetta di digiuno in Toscana il 29 luglio, l’iniziativa si è rapidamente estesa su scala nazionale. La giornata del 28 agosto ha visto mobilitazioni spontanee in tutta Italia , dagli ospedali maggiori come il Policlinico Umberto I di Roma, il San Matteo di Pavia e le Molinette di Torino, fino a realtà periferiche come l’isola di Capraia. In Emilia-Romagna, hanno aderito oltre 1.800 sanitari: la regione, sottolineano gli organizzatori, ha registrato la percentuale di adesione più alta a live...

La piazza buia di Bovisio Masciago

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Foto scattata di sera di Peppe Cotroneo - Ho sempre sostenuto che la vera politica si fa amministrando i comuni, soprattutto quelle realtà piccole e con poche risorse. Bovisio Masciago è una di queste.  Da quando vivo qui, ho sempre vigilato e segnalato ciò che non va ed evidenziato ciò che di buono è stato fatto.  Chi vive a Bovisio sa che l’area mercatale è uno spazio strategico per la città, perché qui si fa commercio, spettacoli e soprattutto è uno spazio aperto a tutti i cittadini che hanno voglia di scambiare due chiacchiere, dare due calci ad un pallone, andare in bici, permettere ad una persona diversamente abile di praticare uno spazio privo di ostacoli, di vivere un momento all’aperto con la propria famiglia, leggere un libro, il giornale, passeggiare con il proprio cane, insomma è un area dove si può socializzare.   Tutto questo è possibile durante il giorno, ma appena si fa buio, la situazione diventa molto critica. Sapete come mai? Perché l’amministrazione,...

Uccisa Yaqeen, la piccola influencer di Gaza che cercava di portare un pò di gioia ai bambini palestinesi

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Foto profilo Instagram  di Ansa.it;  A 11 anni, Yaqeen Hammad era l'attivista-influencer più giovane di Gaza, una bambina come quelli che voleva aiutare. La bimba palestinese è morta venerdì scorso in un raid israeliano su Deir el Balah, nel centro della Striscia, diventando l'ennesima piccola vittima degli ultimi violenti attacchi. E i social con cui aveva raggiunto decine di migliaia di palestinesi ora la piangono: "Non ci sono più parole". Yaqeen accompagnava spesso il fratello maggiore, Mohamed Hammad, operatore umanitario, riporta il Palestine Chronicle. Insieme distribuivano aiuti, giocattoli e vestiti, ma soprattutto sorrisi e speranza tra le macerie. A ricordarla ci sono ora le decine di video che postava su Instagram: la pettorina troppo grande dell'associazione no-profit Ouena, i lunghi capelli neri tenuti a bada da mollettine con gli animaletti, un orsacchiotto disegnato sulla felpa, le mani a formare un cuore come ogni ragazzina sul web. Yaqeen non vol...