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Scuole chiuse per il virus: finalmente una politica che fa il suo mestiere

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La decisione di oggi di trasformare l’ Italia in una gigantesca zona protetta invitando le persone tutte, indistintamente, a stare a casa porta alla domanda che molti si fanno: “Ma non staremo esagerando”? L’esagerazione è sempre qualcosa che esorbita dal verisimile o dal giusto o dal conveniente e quindi poco compatibile con il buon senso. Tuttavia il rischio di esagerare in una guerra contro l’invisibile va messo in conto e in qualche caso l’esagerazione a sua volta, entro certi termini, diventa una forma di tutela. Probabilmente per esempio nella decisione del governo di chiudere le scuole c’è stato un grado di esagerazione: su 100.000 positivi al virus, meno del 2% sono soggetti sotto i 19 anni. Questi pochissimi soggetti hanno poi avuto un percorso clinico benigno e un contagio intra-familiare. Oggi l’evidenza scientifica disponibile – come dichiara un esperto come Donato Greco su Quotidiano sanità – concorda sull’inutilità della chiusura delle scuole perché, ci dic...

Coronavirus, i giovani non sono immuni. Uno su cinque tra i positivi ha tra i 19 e i 50 anni

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I giovani non si sentano immuni dal Coronavirus. Un'analisi dell'Istituto superiore di sanità rivela come in tutte le fasce d'età sia necessario rispettare le norme di distanziamento sociale per evitare il contagio. Una persona su cinque, tra quelle finora risultate positive al tampone, ha infatti tra 19 e 50 anni. "In questi giorni le cronache riportano molti esempi di violazioni delle raccomandazioni, soprattutto da parte dei giovani - sottolinea Silvio Brusaferro, presidente dell'Iss -. Questi dati confermano come tutte le fasce di età contribuiscono alla propagazione dell'infezione, e purtroppo gli effetti peggiori colpiscono gli anziani fragili. Rinunciare a una festa o a un aperitivo con gli amici, non allontanarsi dall'area dove si vive e rinunciare a rientrare a casa è un dovere per tutelare la propria salute e quella degli altri, soprattutto i più fragili". Dall'analisi, su 8342 casi positivi, emerge che l'1,4 per cento ...

Alba con la sindrome di Down, abbandonata ha trovato un papà

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Da ormai due anni il sorriso di Luca è strettamente legato a quello della piccola Alba. Lei, nata con la sindrome di Down, subito dopo la nascita è stata lasciata in ospedale dai genitori naturali. Lui è invece un napoletano di 40 anni, attivo sul fronte delle disabilità (è responsabile dell'associazione 'A ruota libera'), e disse un 'sì' al suo affido, dopo che 30 famiglie dissero il loro 'no' ad accogliere la piccola nella loro casa.  Un affido diventato, un anno dopo, un'adozione. " Alba mi ha reso felice perché una vita, per dirsi completa, ha bisogno di amore. E lei è fonte di grandi emozioni ", commenta Luca raccontando del modo di fare di quella che ora è sua figlia: allegra, felice, ma allo stesso tempo un po' poltrona, specie la mattina dopo la colazione. "Sarà per la sua disabilità, ma Alba dimostra una grande sensibilità selettiva, fatta di simpatie o antipatie senza filtri - commenta il papà - È testarda, egocentri...

Solitudine può aumentare rischio di infiammazione cronica

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Solitudine e, soprattutto, isolamento sociale potrebbero aumentare il rischio di patologie cardiovascolari, demenza, depressione e altre malattie, infatti si collegano a aumento di infiammazione cronica in tutto l'organismo. Lo suggerisce un'ampia meta-analisi condotta da esperti della Brunel University a Londra e pubblicata sulla rivista Neuroscience & Biobehavioral Reviews, utilizzando dati relativi a un totale di 30 studi già pubblicati su isolamento sociale e solitudine. L'infiammazione cronica è stata collegata a diverse malattie, dal diabete ai disturbi cardiovascolari. L'ipotesi dei ricercatori è che la solitudine e l'isolamento - condizioni già più volte associate in passato a cattivo stato di salute e aspettativa di vita inferiore - possano nuocere alla salute proprio favorendo uno stato di infiammazione cronica. Gli esperti hanno visto che in tutti i dati esaminati l'isolamento sociale (e solo in parte la solitudine) si associa ad au...

Mezzi pubblici gratis per tutti: la rivoluzione in Lussemburgo

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Trasporti pubblici gratis per tutti dal primo marzo in Lussemburgo. Il Gran Ducato è il primo Paese al mondo ad adottare un provvedimento di questo genere per ridurre l'inquinamento dovuto alla circolazione degli autoveicoli nell'ambito della lotta ai cambiamenti climatici. L'iniziativa fa parte di un piano del governo lussemburghese sulla mobilità in un Paese dove l'auto regna sovrana e gli ingorghi sono frequenti anche a causa del forte traffico di pendolari che lavorano in Lussemburgo ma abitano in Belgio, Francia e Germania. Solo il biglietto ferroviario di prima classe resterà a pagamento. Il costo totale del mantenimento della rete pubblica, circa 500 milioni di euro l'anno, sarà quindi a totale carico dello Stato. Ci sono esperimenti simili altrove, ma finora solo misure parziali. Il governo, che parla del progetto come di "un'importante misura sociale", ritiene che il provvedimento riguarderà circa il 40% delle famiglie, con un...

Tutti a tavola dell'accoglienza

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di Enzo Bianchi - Gli anni del secondo dopoguerra, una famiglia povera e precaria del Monferrato: queste le mie origini. Mio padre stagnava pentole e macchine da verderame, con poco guadagno. Per tirare avanti faceva anche il barbiere, sebbene pochi potessero pagarsi il lusso di farsi radere. Mia madre era gravemente malata al cuore, sapeva che se ne sarebbe andata presto e poteva fare poco, tra una crisi asmatica e l’altra. Morì quando avevo otto anni…! La vita era grama, eppure in quel clima su cui incombevano la povertà e la morte ricordo la tavola come un magistero, per me ancora bambino. La cucina si affacciava sulla strada, e chi entrava era stupito dal grande tavolo in noce massiccio che si trovava di fronte. Durante il giorno sul tavolo vi erano una tovaglia su cui stavano un pane (una grìssia), un fiasco di vino rosso (barbera o dolcetto) e un orciuolo con l’olio. Il tutto ricoperto da un tovagliolo ricamato a punto croce con la scritta: “Il pane, il vino e l’olio ...

I ripetuti attacchi della mafia alle sedi degli scout

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Tre sedi scout vandalizzate in Sicilia in pochi mesi.  L’ultimo attacco a Ramacca, in provincia di Catania , dopo Mineo e Marsala, ha semidistrutto per la terza volta il bene confiscato assegnato dieci anni fa al locale gruppo dell’Agesci. Sono solo gli ultimi gravi episodi di violenza e intimidazione che hanno colpito i giovani col fazzolettone. Nel mirino in particolare le "basi" che gli scout hanno realizzato in case e terreni tolti ai clan. Da anni, infatti, gli scout (Agesci, Masci e Cngei) hanno scelto di testimoniare concretamente la lotta alle mafie, prendendo in gestione questi beni. Sono più di venti, dal Nord al Sud, confiscati a camorra, ’ndrangheta e cosa nostra. Luoghi di morte trasformati in luoghi di crescita educativa per tanti giovani. Scautismo è in primo luogo scelta educativa, è formazione, realizzata attraverso il gioco, l’avventura, il servizio. «Per lasciare il mondo un po’ migliore di come lo abbiamo trovato», come scrisse il fondatore de...

La California lancia il programma pasti a domicilio per i malati

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La California è diventata il primo stato a lanciare un programma pilota che tratterà pazienti Medicaid a basso reddito e a rischio, con pasti appositamente studiati per le malattie croniche. Il programma triennale “Food is Medicine” si basa su come certe malattie richiedano diete speciali che possono essere difficili da seguire, specialmente per i pazienti più poveri. Per esempio, l’insufficienza cardiaca richiede che le persone consumino meno di un cucchiaino di sale al giorno. Mentre questo può già essere difficile da misurare effettivamente durante i pasti giornalieri, può anche essere difficile per i pazienti a basso reddito trovare alimenti a basso contenuto di sodio, a basso costo. Nel corso dei prossimi tre anni, lo stato fornirà finanziamenti alle associazioni di beneficenza a San Francisco, nella North Bay Area, nella contea di Santa Clara, a Los Angeles e a San Diego. Le organizzazioni benefiche e le dispense, che fanno parte della coalizione Food is Medicine, fo...

Prof in Inghilterra. “Qui niente graduatorie e in classe gli allievi sono coinvolti in attività pratiche. In Italia invece parla il docente”

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Gianluca Raso ha 38 anni, viene da Conflenti (Catanzaro) e da 12 vive nel Regno Unito. Insegna a Reading, dove è responsabile dell’insegnamento di lingue - subject leader in education (SLE) - di un trust, un organismo che riunisce più scuole. "Il mio paesino d'origine è un pensiero costante. Ma qui ho capito cosa sia la meritocrazia"  “Se sei bravo e fortunato, per trovare un lavoro qui, dove sono io, ti basta anche mezza giornata”. Gianluca Raso ha 38 anni ed è partito per la Gran Bretagna 12 anni fa, grazie a un bando del ministero dell’Istruzione. Ora insegna a Reading, dove è responsabile dell’insegnamento di lingue – subject leader in education (SLE) – di un trust, un organismo che riunisce più scuole. L’idea di partire arriva mentre frequenta l’università a Cosenza, in Calabria. Il respiro internazionale però c’è sempre stato: madre polacca, fratello trasferito a Malta. “Conoscere il mondo mi ha sempre interessato”, dice a ilfattoquotidiano.it. Cervello in ...

Barriere architettoniche, la giovane in carrozzina che ha fermato il traffico per protesta: “Ho diritto alla mobilità”

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Concetta ha 33 anni e vive a Roma da 12 anni . Il 13 gennaio dopo il terzo tram consecutivo che transitava da piazza Maggiore non accessibile per lei che è una ragazza con disabilità e in quanto tale si sposta con la carrozzina, si è messa davanti ai binari e ha interrotto per circa mezz’ora la corsa del mezzo. Qualche giorno dopo questa sua azione di protesta ha ricevuto una denuncia dell’Atac per interruzione di pubblico servizio. “Oltre al danno arrecatomi per i continui ritardi a cui sono sottoposta, con un persistente impedimento al mio giusto diritto alla mobilità, ho subito pure la beffa”, ha commentato a ilfattoquotidiano.it. Concetta ha l’Atrofia muscolare spinale (SMA) e, tra le varie cose, tre volte a settimana si reca a Tor Vergata dove frequenta un corso organizzato dalla Regione Lazio. Come ogni lunedì mattina da ottobre, all’ennesimo tram che passava con tre scalini all’entrata che le impedivano l’utilizzo del mezzo, ha deciso di bloccare la corsa del numero 5 ...